
Originariamente Scritto da
metapolis
Cara Anna K,
quel che tu pensi sia Murelli è davvero lontanissimo da quello che egli è. Ma in fondo poco importa.
Quel che conta è che tu:
a) stai utilizzando molto male questo strumento. In modo del tutto personalistico e distruttivo.
b) stai chiamando in causa le edizioni di AR contro Barbarossa e ciò mi pare assai avventato
c) stai dando dell'ipocrita, sia pur non avvedendotene, a Pietro Carini facendo di lui un qualcuno che le cose non te le dice in faccia. Ma io so che non è vero perché a me non ha mai esitato a dirmele...
d) ti stai ponendo come una persona in grado di dare giudizi perentori, giudizi di valore e scomuniche. Questo (esclusi i casi di oggettività, come ad esempio il mettere al bando un venduto o il fustigare un comportamento pericoloso) non lo hanno fatto Giorgio né Maurizio che, concedimi, sono ben più autorevoli di quanto lo sia tu e persino di quanto tu sia adorabile. Ma non lo ha fatto neppure Léon Degrelle.
Di solito lo fanno, invece, gli eccitati senza consistenza, cosa che sono convintissimo tu non sia (intendo il secondo di questi elementi) .
Nel persistere su questa strada difendi ovviamente il tuo io e magari sei anche convinta di nobilitarlo ma lo stai invece appesantendo.
Al di là delle impressioni e delle convinzioni soggettive si dovrebbe imparare a stare al mondo, nel mondo degli uomini. So bene che la cosiddetta area si è trasformata in un pollaio di galletti da batteria sempre pronti a strillare e poi a rappacificarsi facendo finta che nulla sia stato detto: e tutti insieme a becchettar mangime. Ma se le cose stanno così non dobbiamo obbligarci a sottostare ad esse e men che meno ad alimentarle.
In altre parole, io sono CERTO (per averlo accertato) che quanto pensi di Maurizio non è assolutamente vero. Ma il problema non sta solo in questo; sta nel fatto che, permettimi, tu non hai l?autorità morale di farti avvocato d?accusa. Non lo hai di per te, non lo hai in questa sede, non lo hai per conto terzi che, autorevoli, se non lo hanno fatto e se non lo fanno avranno di sicuro un buon motivo. Non lo avresti nei confronti di nessuno, men che meno nei confronti di Maurizio. Se pensi di averlo me ne rammarico, vorrà dire che l?infezione relativista, egalitarista e antitradizionale ha fatto presa anche dove dovrebbero esistere solide torri?
Insomma questi tuoi interventi stanno facendo molto più torto a Giorgio che a Maurizio. A Roma si dice ?aripijate?: e al di là del primo impatto burlesco è una frase monoverbale assai saggia, basta riflettere su di essa.