Ecco, tu hai citato A,B e basta. Io non l'ho preso come un sistema V,F (che poi Dio solo sa cosa possa essere, almeno che tu non ti stia riferendo alle logiche a più "stati" di verità, che però non si impiegano per modellare problemi simili); tu hai citato A,B come due proposizioni in un sistema, spero, coerente. Hai poi sostenuto che, in tal caso, dire "A è falsa" non implica dire anche che "B è vera". Tenendo presente la forma logica della quale si stava parlando, questo non è vero. Perchè? Perchè si stava parlando del caso: c'è un fenomeno X e vi sono alcune cause possibili di questo fenomeno, mutuamente escludentesi, la collezione delle quali possiamo chiamare Y. Se Y consta solo di A e B, gli unici simboli da te menzionati, allora escludere la causalità di A implica affermare la causalità di B. Tutto qua, molto semplice. Se la collezione dei simboli consta di più che solo A,B allora, invece, risulta vero che escludere la causalità di A non implica la causalità di B; in questo caso escludere la causalità di A implica solo che la causa di X sia collocata in Y/{A}. Ma, appunto, tu hai menzionato solo i simboli A,B e la scusa dell'alfabetoappare puerile, oppure denota che davvero non sei solito lavorare su questioni di logica... La zappa serve per altro, non cercare di usarla in logica, eh...
Anche dando questa risposta denoti di non essere pratico di questioni di logica; l'ambiente di lavoro simbolico è fondamentale, per qualsiasi lavoro logico. Basterebbe avere un minimo di pratica dei software anche non specifici, come i (soliti) noti Matlab, Mathematica, Maple, ... Un ambiente di lavoro simbolico (non mi riferisco al pacchetto software ma agli oggetti impiegati nel descrivere il problema) piuttosto che un'altro cambia tutto il "panorama" di calcolo, risultati compresi. Menzionare due lettere non significa, per nulla, riferisrsi ad un numero di casi superiori a due, anzi. Così non lavora nessuno.
Te l'ho detto, più ti leggo più mi fai ridere, tu e la tua logica studiata al cesso anni fa; esci da quel cesso, che è ora. Io per altro studio altrove e in certe latrine non mi ci metto. Tu se vai avanti così finisci perduto, oltrechè mantenerti nel ridicolo, dando del perdente pur essendo perdente.
Che ci posso fare io? Anche al Politecnico gli studenti sono parecchi, ma abbiamo ottimi docenti, disponibili, che trovano il tempo per i loro studenti; vedi, un conto è studiare al cesso dove hai studiato tu, un conto è studiare in un posto serio...
Sugli esami regalati: dato lo stato delle tue conoscenze, almeno in logica, mi pare proprio che la qualità dell'università italiana abbia fatto passi avanti enormi... Non pensavo...





Rispondi Citando
