



Questa frase potrebbe valere per tutte e quattro le opzioni.
Io in realtà non ho detto che 'spettano' agli uomini liberi. Ho detto che il diritto alle armi da fuoco è il diritto degli uomini liberi. Chi sono gli uomini liberi lo dice, concretamente, l'autorità costituita.
Perciò, può capitare che gli uomini liberi, per uno stato, siano i pulotti, mentre per un altro lo siano tutti.




INFAUSTA, SECTA, GALILEA![]()






Ultima modifica di Odissea; 04-02-10 alle 22:56




sai Odissea, è difficile dare una risposta univoca.
Se ti parlo di una sorta di stato neo-medievale, il diritto a portare le armi sarebbe degli uomini liberi nel vero senso della parola, ossia l'aristocrazia, l'élite.
Ma ciò non toglie però che il diritto naturale assegna ad ogni singolo essere umano diritto alla legittima difesa.
E tale legittima difesa come può essere esercitata se non attraverso le armi da fuoco nella modernità?
La tentazione di votare per l'ultima tua opzione, quindi, è tanta.
Non lo faccio solo per una questione di prudenza: dare le armi a tutti significherebbe rischiare di dare le armi anche a chi ci è potenzialmente o meno ostile.
I comunisti, i socialisti, gli anarchici, gli immigrati 'nuovi italiani' e feccia del genere.
Però è altrettanto vera una cosa: in caso la situazione - a causa dell'immigrazione - degenerasse fortemente cosa si fa? Senza le armi non ci si può difendere.
In tal senso, ha ragione Pompeo: chi vuole le armi libere lo fa anche perchè in questo momento non è il duce nè agli ordini del duce.
Ultima modifica di Giò; 04-02-10 alle 22:57

