
Originariamente Scritto da
Nelson
E' evidente che qualcuno sperava di poter ricattare Prodi. Ora consideriamo i legami tra Telecom e Mediaset, poi l'evidenza che Tronchetti ha portato a conoscenza del mondo, di sua iniziativa, una nota riservata, che, come ricordava il Financial Time, non era diversa da quelle che intercorrono normalmente tra l'amministrazione di vertice USA e le grandi companies di quel paese e che nessuno si sognerebbe di rendere pubbliche.
La conclusione è che non essendo state fruttuose le intercettazioni si sia cercato comunque di attirare Prodi in una trappola. Di questo fa parte sicuramente la diffusione tardiva della notizia che era tra gli spiati.
Direi che è una manovra in perfetto stile P2.
Ma forse stavolta l'osso è troppo duro. Non c'è dubbio che gli inciucisti siano al lavoro, come ricordava anche Cciapas, ma Prodi, che non è mai stato uno di loro, ma sempre l'ostacolo sulla loro strada, ora non è certamente meno avvelenato di prima con i piduisti che hanno sparato la loro cartuccia senza riuscire a ottenere altro che la testa di Rovati (e anche quella non credo a lungo).
Forse possiamo da elettori, cominciare ad aderire alle liste dei votanti delle primarie che si stanno ricostruendo. Ieri o l'altro ieri ho visto la notizia che esiste una iniziativa per ricostruire le liste coi nomi che gli apparati di partito tentano di non restituire. Se avete notizie più precise postatele.
Il popolo delle primarie è ancora l'arma principale di Prodi e quella a cui nessuno ha i mezzi per opporsi, neanche le intercettazioni.