Il problema è un altro.
A Porta a porta si è parlato della ragazza pakistana uccisa.
Il suo corpo è ancora in obitorio perchè la famiglia la vuole in Pakistan mentre il suo compagno no.
Ma il suo compagno, anche grazie alla posizione della Santanchè e del suo partito, allineato alle posizioni della Chiesa, e contrario al riconoscimento delle coppie di fatto, non ha alcun potere sulla vicenda.
Delle due l'una o la SAntanchè è contraria elle posizioni dogmatiche che discendono dalla religione e allora se è contraria all'Islam deve essere contraria all'ingerenza dei preti nella vita politica del suo paese, oppure parla con lingua biforcuta, perchè contrasta gli imam ma non i preti.
E allora non va bene.
Perchè, ripeto, delle due l'una.
O la vita politica non deve subire condizionamenti dalla religione o invece può essere condizionata.
La Santanchè da che parte stà?
Mi piacerebbe saperlo.
Perchè io non difendo i musulmani perchè sono dalla loro parte.
Anzi io stò agli antipodi.
Però non sopporto l'arroganza di chi giudica in maniera semplicistica ma poi in patria più o meno lascia che la religione si insinui e spesso domini sulla politica. Anzi peggio ne fa un "instrumentum regni" la usa a fini elettorali.
Più o meno quello che fanno i fondamentalisti.
Per me la legge è umana, non divina.
Il matrimonio è una convenzione non un giuramento fatto davanti a Dio.
Chi è religioso al contrario pensa che sia indissolubile.
Bene allora non divorzi. Però non rompa la minchia cercando di abolire una legge umana. O contrastando in tutti i modi il fatto che lo stato possa regolamentare le coppie di fatto ovvero un'altra forma di unione tra persone al di là del matrominio.
Allora mi sa che i taliban siete voi che difendete la Santanchè, non io che difendo i musulmani. Perchè esiste pure il diritto delle donne musulmane di velarsi il capo. Visto che in Italia ci abbiamo le monache.
Penso di essere stato abbastanza chiaro.






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