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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da lauralaura Visualizza Messaggio
    Ti hanno già risposto.
    Cmq posso fare il mio esempio.
    Ho ricevuto uno sgarbo molto brutto e intenzionale da un parente prossimo dal quale non mi aspettavo una cosa del genere.
    Sono rimasta molto amareggiata e non ho letteralmente dormito per due giorni dalla delusione.
    Non mi sento di perdonare, non per il momento, anche in considerazione del fatto che il parente in questione, non pago della cattiveria, ha approfittato della cosa per andare a fare pettegolezzi su di me in giro.
    Ho bisogno di elaborare la rabbia e di darle sfogo.
    Se non lo facessi, se mi imponessi di perdonare, mi sentirei frustrata due volte: per l'ingiustizia subita e per non aver saputo difendere i miei sentimenti.
    Cara Laura, applicando alla tua situazione lo splendido post di Eugenio - “ … se tuo fratello ha mancato verso di te, riprendilo; e se si pente perdonagli. Che se mancasse contro di te sette volte al giorno e sette volte al giorno tornasse a dirti ‘mi pento’, perdonagli …” (Luca XVII, 3-4),

    dovresti riuscire sia a non farti turlupinare dal parente che ha agito malvagiamente, sia a superare lo spirito di vendetta che fa male prima che ad altri a chi lo prova ...

    Il tuo perdono, poi daglielo quando il parente-serpente avrà mostrato pentimento sincero, che però dovresti facilitare in lui/lei, lasciando capire che tu sei pronta ...

    forse anche con gli altri presso i quali il parente-serpente ha ciaccolato contro di te, potresti far capire che l'offesa sei tu, ma che se il serpentello si pente sei pronta a perdonarlo ...

    però, ti ripeto, prima di qualsiasi mossa chiedi aiuto al Signore con la preghiera .. chiediGli di farti agire come Lui vorrebbe, come agirebbe Lui ... proprio concretamente, sai ... prima di andare da qualcuno, prima di parlare ... un pensiero a Lui dicendoGli "Signore Gesù, parla attraverso di me, illuminami" ... oppure: "Che ne dici se ... o se ... " e cerca di ascoltare il Suo o no ... o quello che può volerti dire ... e, se ci riesci, prega per questa persona, chiedi sinceramente al Signore di aiutarLa, di benedirLa. Se riesci a il Cuore del Signore, è fatta ... scioglierà la cosa e sarai LIBERA !!!

  2. #22
    disillusa
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    Citazione Originariamente Scritto da luca e giovanni Visualizza Messaggio
    Cara Laura, applicando alla tua situazione lo splendido post di Eugenio - “ … se tuo fratello ha mancato verso di te, riprendilo; e se si pente perdonagli. Che se mancasse contro di te sette volte al giorno e sette volte al giorno tornasse a dirti ‘mi pento’, perdonagli …” (Luca XVII, 3-4),

    dovresti riuscire sia a non farti turlupinare dal parente che ha agito malvagiamente, sia a superare lo spirito di vendetta che fa male prima che ad altri a chi lo prova ...

    Il tuo perdono, poi daglielo quando il parente-serpente avrà mostrato pentimento sincero, che però dovresti facilitare in lui/lei, lasciando capire che tu sei pronta ...

    forse anche con gli altri presso i quali il parente-serpente ha ciaccolato contro di te, potresti far capire che l'offesa sei tu, ma che se il serpentello si pente sei pronta a perdonarlo ...

    però, ti ripeto, prima di qualsiasi mossa chiedi aiuto al Signore con la preghiera .. chiediGli di farti agire come Lui vorrebbe, come agirebbe Lui ... proprio concretamente, sai ... prima di andare da qualcuno, prima di parlare ... un pensiero a Lui dicendoGli "Signore Gesù, parla attraverso di me, illuminami" ... oppure: "Che ne dici se ... o se ... " e cerca di ascoltare il Suo o no ... o quello che può volerti dire ... e, se ci riesci, prega per questa persona, chiedi sinceramente al Signore di aiutarLa, di benedirLa. Se riesci a il Cuore del Signore, è fatta ... scioglierà la cosa e sarai LIBERA !!!

    Ma io non voglio vendicarmi, sia chiaro!
    E sono disposta a perdonare se la persona in questione mi chiede scusa, è una cosa che ho sempre fatto con tutti, se qualcuno ti chiede scusa con cuore sincero non serve continuare ad essere offesi.

    Però non voglio dover ingoiare l'umiliazione e la delusione senza che questa persona faccia un passo sincero verso di me. Se lo facessi mi sentirei frustrata e vittima di un'ingiustizia.
    La persona in questione non solo si è comportata malissimo, ma vive a tre metri da casa mia. Prima andavo sempre a trovarla, anche perchè in casa con lei vive un ammalato che mi faceva piacere vedere.
    Ora io non mi sento di andare a trovare nè lei nè l'altra persona ammalata, perchè so che lei non è affatto pentita di quello che ha fatto, anzi, ne ha approfittato per fare pettegolezzi in malafede sul mio conto.
    Io mi reputo una persona sincera, con la rabbia e la delusione che ho nel cuore non posso andare a casa di questa persona e fingere che non sia successo niente, perchè ho diritto di difendermi da questa cattiveria, o no?

  3. #23
    disillusa
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius Visualizza Messaggio
    Parenti serpenti verrebbe da dire, solidarietà a lauralaura.
    Comunque attenzione a cosa si intende per perdono, attenzione al buonismo.
    Cioè è il singolo che non porta rancore e non cerca vendetta. D'altronde quante volte abbiamo noi bisogno del perdono di Dio, quante volte Lo ofendiamo, tradiamo, Gli facciamo sgarbi e Lui ci perdona dopo che ci siamo pentiti.
    La società deve reprimere il male e punire chi lo commette, se non lo facesse sarebbe responsabile del male compiuto.
    Come anche è un dovere impedire a qualcuno di fare il male anche con l'uso della forza se necessario. Non possiamo far volgere l'altra guancia agli altri.
    Non conosco la situazione di lauralaura, comunque non so se è un reato lo sgarbo che le è stato fatto. Anche se è vero che bisogna essere disposti a perdonare, bisogna che il parente si penta dell'offesa fatta e che ripari per le calunnie dette se non sarebbe un pentimento solo a parole.

    CIAO

    Era proprio questo qullo che volevo sapere.
    Il perdono che Dio ci chiede è incondizionato, o Dio ci permette di difenderci dalle cattiverie (non vendicandoci ma) evitando di avere rapporti con chi ci ha fatto del male, finchè questo non si dimostra pentito?

  4. #24
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    Scusa lauralaura,
    prima di tutto vorrei dirti che mi dispiace per ciò che ti è successo, poi vorrei chiarire: aver difficoltà a perdonare è del tutto umano e normale, capita a tutti, a me per primo...

    Questo però non esula dal fatto che dobbiamo sforzarci di superare i nostri i limiti ed in questo i mille fallimenti non contano...

    Inoltre volevo chiarire (ma lo ha già detto Eugenius) che perdonare e buonismo non sono sinonimi!!!

    Nel tuo caso specifico, perdonare non significa subire il torto e avallare l'ingiustizia... chi ha sbagliato deve essere messo in grado di capire l'errore e di pentirsi, bisogna ristabilire una condizione di verità e di giustizia...

    L'importante è aver sempre presente la differenza fra giustizia e vendetta...

    Quando ero più ragazzo, mi dicevano sempre che per essere un buon cristiano busogna essere buoni, mica stupidi...

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da InOnda Visualizza Messaggio
    Scusa lauralaura,
    prima di tutto vorrei dirti che mi dispiace per ciò che ti è successo, poi vorrei chiarire: aver difficoltà a perdonare è del tutto umano e normale, capita a tutti, a me per primo...

    Questo però non esula dal fatto che dobbiamo sforzarci di superare i nostri i limiti ed in questo i mille fallimenti non contano...

    Inoltre volevo chiarire (ma lo ha già detto Eugenius) che perdonare e buonismo non sono sinonimi!!!

    Nel tuo caso specifico, perdonare non significa subire il torto e avallare l'ingiustizia... chi ha sbagliato deve essere messo in grado di capire l'errore e di pentirsi, bisogna ristabilire una condizione di verità e di giustizia...

    L'importante è aver sempre presente la differenza fra giustizia e vendetta...

    Quando ero più ragazzo, mi dicevano sempre che per essere un buon cristiano busogna essere buoni, mica stupidi...

    Ok, e in questo senso credo che sia un ottimo insegnamento, quello del perdono.
    Ma a leggere il vangelo pare proprio che si debba perdonare incondizionatamente, e subito.
    Ecco perchè parlavo di frustrazione.

  6. #26
    Ut unum sint!
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    Citazione Originariamente Scritto da lauralaura Visualizza Messaggio
    Ok, e in questo senso credo che sia un ottimo insegnamento, quello del perdono.
    Ma a leggere il vangelo pare proprio che si debba perdonare incondizionatamente, e subito.
    Ecco perchè parlavo di frustrazione.
    Vedi in un certo senso e'un problema linguistico. Perdonare da subito significa non provare rancore, essere disposti al perdono per un eventuale pentimento anche se esso poi nella realta'non avvenisse mai (ed in cquesto senso non si esplicitera' mai praticamente il perdono ma solo la predisposizione ad esso).
    Bisogna anche porre un accento su un´altra cosa, si puo'anche perdonare ogni volta che ci viene chiesta scusa, ma noi quante volte chiediamo scusa? Inoltre e'sicuro che nel diverbio, ad esempio, siamo nel giusto noi? Perdonare implica anche il porsi a tuti i costi nella prospettiva dell´altro, dal suo punto di vista, voler ammettere finanche la sua buona fede. Famosa e'la massima evangelica della pagliuzza e della trave ma anche il Cristo ponendosi in atteggiamento di perdono verso i carnefici riusci'a guardare la cosa dal loro, ignaro, punto di vista e disse on sanno quello che fanno¨.
    UT UNUM SINT!

  7. #27
    Ut unum sint!
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    esempio 2:
    ogni volta che pecchiamo Dio ci perdona, cioe'si pone in stato dánimo di perdono nei nostri confronti ma tale perdono si esplica quando siamo noi a pentirci e magari a confessarci. In italiano diciamo sempre perdono¨ ma intendiamo 2 cose un pelo diverse.
    In tal senso si puo'perdonare pure gli assassini del parente o i propri anche se essi non si pentono ma in perdono si esplichera´ solo a pentimento avvenuto, perche´ la pace la si fa in due
    UT UNUM SINT!

  8. #28
    disillusa
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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos Visualizza Messaggio
    Vedi in un certo senso e'un problema linguistico. Perdonare da subito significa non provare rancore, essere disposti al perdono per un eventuale pentimento anche se esso poi nella realta'non avvenisse mai (ed in cquesto senso non si esplicitera' mai praticamente il perdono ma solo la predisposizione ad esso).
    Bisogna anche porre un accento su un´altra cosa, si puo'anche perdonare ogni volta che ci viene chiesta scusa, ma noi quante volte chiediamo scusa? Inoltre e'sicuro che nel diverbio, ad esempio, siamo nel giusto noi? Perdonare implica anche il porsi a tuti i costi nella prospettiva dell´altro, dal suo punto di vista, voler ammettere finanche la sua buona fede. Famosa e'la massima evangelica della pagliuzza e della trave ma anche il Cristo ponendosi in atteggiamento di perdono verso i carnefici riusci'a guardare la cosa dal loro, ignaro, punto di vista e disse on sanno quello che fanno¨.

    Ok, allora perdonare non è da intendersi nel senso di dimenticare da subito e incondizionatamente, ma essere disposti al perdono, se avverrà l'occasione e se l'altro ce ne darà occasione col proprio pentimento.
    Per quanto mi riguarda, in questa situazione ho poco da chiedere scusa, perchè sono stata raggirata, e ingannata, a mente fredda! E ... basta, non voglio nemmeno pensarci.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da lauralaura Visualizza Messaggio
    Per quanto mi riguarda, in questa situazione ho poco da chiedere scusa, perchè sono stata raggirata, e ingannata, a mente fredda! E ... basta, non voglio nemmeno pensarci.
    Meglio non pensarci
    UT UNUM SINT!

  10. #30
    disillusa
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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos Visualizza Messaggio
    Meglio non pensarci

    No, catoholikos, non per il motivo che stai insinuando tu.
    Ma perchè se ci penso resto profondamente ferita.
    Io ho riflettuto molto sul mio comportamento, ma quando una persona mi racconta bugie e per colpa di queste bugie mi fa aggredire da un'altra persona, in sua presenza, e non dice una parola per difendermi, e oltretutto una volta smascherate le bugie dice che sono stata io a costringerla a non dirmi la verità perchè HA AVUTO PAURA DI ME, praticamente insinuando che avrei potuto farle del male fisico (sapendo bene che è una calunnia assurda, prima di tutto perchè io non ne sarei mai capace, e poi anche perchè le bugie me le ha raccontate con pacatezza e con pacatezza sono state accolte)... scusami ma io non riesco a pensarci, mi si rivolta lo stomaco.

 

 
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