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Discussione: Bagdad?No,Napoli!

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da BOY74 Visualizza Messaggio
    Appunto serve commissariare le amministrazioni locali e sciogliere tutti i consigli comunali.
    Napoli deve essere gestita dai militari e dai prefetti finchè non si ripristinerà la normalità, i politici napoletani(di sinistra e di destra) sono responsabili di tuttociò e non possono essere lasciati al loro posto.
    Boy,
    sono in totale accordo ma già sento i lai dei destri e sinistri sulla centralità della politica bla-bla-bla.
    Insomma non c'è speranza che ma la cavo.
    Napoli è spacciata napoletani sono sempre stati così.Non ci credete? Leggete le "guerre gotiche" di Procopio ,al tempo di Giustiniano.

  2. #22
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    Adoro i Napoletani...ma peggio per loro se vivono questa situazione..senza contare che sono pieni di rifiuti...Peggio per loro che hanno di nuovo votato la Jervolino..

  3. #23
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    A TORRE DEL GRECO - Si è trattato invece di duplice omicidio quello consumato in via Alcide De Gasperi a Torre del Greco, in provincia di Napoli. L'agguato è stato eseguito a poche decine di metri dalla sede della compagnia della Guardia di finanza. Le vittime, due pregiudicati, si chiamavano Adriano Cirillo, di 34 anni, e Pasquale Pecoraro, del quale al momento non è stata ancora resa nota l'età. Uno dei due uccisi, Cirillo, condannato a quattro anni di reclusione per rapina, era tornato recentemente in libertà grazie all'indulto. Il 34enne è considerato vicino al capoclan Gaetano Di Gioia che appartiene alla fazione opposta a quella di Luciano Loffredo, ucciso venerdì scorso in un altro agguato a Torre del Greco


    ---------------------------------------------------

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  4. #24
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    Napoli, tre omicidi in poche ore
    dopo i 7 arresti nel rione Sanità

    http://www.repubblica.it/2006/10/sez...ne-sanita.html

    Comunque le forze dell'ordine stan facendo i lloro lavoro...ma la criminalità è troppo diffusa. Mi sa proprio che serve altro che l'esercito, come detto poco fa.

    Citazione Originariamente Scritto da ingazzurro
    Adoro i Napoletani...ma peggio per loro se vivono questa situazione..senza contare che sono pieni di rifiuti...Peggio per loro che hanno di nuovo votato la Jervolino..
    io concordo con BOY...per me non sarebbe cambiato nulla.

  5. #25
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    Telecom, Alitalia, Finanziaria e Napoli, fuori controllo


  6. #26
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    A Napoli, come nel resto del Meridione, si vive purtroppo da sempre nell'emergenza cronica, a causa della delinquenza e della criminalità.

    Oggi ho visto il programma di Ferrara in TV, sono rimasto sorpreso come gli ospiti napoletani si affannassero, forse inconsciamente, ad accampare ancora le più disparate e pretestuose attenuanti di sorta.

    Infatti gli "intellettuali" addossavano semplicisticamente tutte le colpe, di volta in volta: allo Stato, alla PS, alla mancanza di teatrini rionali, al consumismo, ai quartieri ghetto del dopo-terremoto, ai telefonini, bla, bla.

    Insomma un triste film propagandistico ed effimero (inoltre già visto 1.000 volte!), che sconfina come sempre nell'inconcludente "ammuina" o confusione a buon mercato; denotando un atteggiamento riduttivo e minimalista che a mio parere concorre molto a giustificare in qualche modo tale clima di bestiale violenza.

    A mio giudizio una delle colpe principali è da imputare a quella misera e pacchiana operazione di marketing mediatico che va sotto il nome di "rinascimento napoletano", tanto millantata a suo tempo da Bassolino e dalla sinistra tutta.

    In pratica con quella manovra piazzistica si prese in giro tutta Napoli ed i napoletani, nascondendo così la spazzatura sotto il tappeto: insomma un make-up da quattro soldi.
    Il cosiddetto "rinascimento napoletano" mi ricorda tanto quella vecchia presa in giro del "rancio, ottimo e abbondante" dei caporali vari.

    Inoltre questa ultimissima recrudescenza di omicidi (guarda caso) accade poco dopo l'entrata in vigore del folle Indulto-Mastella.
    Altro che aumentare di mille unità il numero di agenti!
    Bisogna solamente tenere i delinquenti in galera

    Proprio perchè in pratica hanno svuotato le patrie galere, tutti questi fior di galantuomini sono tornati immediatamente sul "mercato", andando a turbare duramente quei fragili equilibri di territori e sfere d'influenza, su cui si regge di solito la "pax" criminale.

    Quando poi, anche a causa della finanziaria di Prodi, molti ministeri importanti faranno fatica perfino a spedire la propria posta. Quindi non prendiamoci in giro con le solite buffonate di voler "fare le nozze con i fichi secchi" !!!!

    Da decenni il Comune, la Provincia, la Regione e sono in mano alla sinistra (ora poi hanno pure Palazzo Chigi!): accidenti, un bel "mea culpa" della sinistra è d'obbligo!!

  7. #27
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    Napoli senza retorica

    da A Conservative Mind

    In attesa di un auspicabile quanto improbabile ripristino in tempi brevi dell'efficacia della legislazione italiana in quel di Napoli, sarebbe bello e dignitoso che i politici e i media, per una volta, si astenessero dalla mistica della "mobilitazione delle coscienze", della società civile che alza la testa e da altri simili esercizi di retorica infondata. A puro titolo d'esempio:

    Le fiaccolate. Quelle con il sindaco, i sindacalisti, gli esponenti politici di ogni schieramento e tanta brava gente al seguito, tutti a sfilare in piazza davanti alle telecamere per dire "Mai più!". Tanto lo sanno tutti che al mattino dopo ogni cosa sarà esattamente come prima. Non si cambiano le cose accendendo una candela e tenendosi per mano. Si cambiano entrando in commissariato e raccontando quello che si sa sull'omicidio cui si è assistito in piazza mezz'ora prima. E questo, di norma, si fa di nascosto, lontani dalle telecamere. Se non si ha il coraggio di farlo, magari perché si tiene famiglia, è perfettamente comprensibile. Però, allora, evitiamo pure di scendere in piazza con la nostra candelina per atteggiarci a lievito del cambiamento. E, se qualcuno lo fa, non fingiamo di credere che possa servire a qualcosa.

    I temi dei bambini. Quelli che poi magari vengono letti al telegiornale, quelli in cui i piccoli devono mostrare di avere imparato a memoria la lezione su quanto è brutta la camorra. Quelli con cui le maestre si illudono di cambiare a colpi di frasi fatte ciò che le famiglie sanno o non sanno trasmettere ai loro figli. I piccoli che oggi - povere anime - sono costretti a scrivere quei temini, tutti scontati e tutti uguali, domani saranno chi poliziotto, chi camorrista, chi tabaccaio con la pistola nascosta sotto la cassa. Il senso dello Stato non lo impari a pappagallo sui banchi di scuola. Lo impari vedendo che lo spacciatore sotto casa, invece di cambiare una Porsche al mese e girare sempre circondato da donne, è oggetto della più esplicita riprovazione sociale e un bel giorno viene arrestato dai carabinieri, tra gli applausi degli abitanti del quartiere.

    Le interviste per strada sulla "situazione di Napoli". Quei servizi inutili dei telegiornali, privi di ogni valore documentale e statistico, il cui contenuto viene deciso in sala di montaggio (registri 20 minuti di interviste, mandi in onda 40 secondi in cui metti quello che ti pare). La verità è che ce li appioppano perché sono facili da fare, costano pochissimo e servono solo a riempire il vuoto d'idee del direttore e della redazione del telegiornale. Vale sempre, ma se è accettabile che simili interviste vengano mandate in onda quando l'argomento è lo shopping natalizio, sono umilianti per chi le fa e chi le osserva quando riguardano cose molto serie come i morti ammazzati.

    Le formule a effetto. Le sanno inventare tutti, ma bisogna ammettere che i sindaci di sinistra sono i più bravi. Qualche anno fa, ai tempi di Leoluca Orlando, andava di moda la "primavera palermitana". Tutti i palermitani, all'improvviso, erano diventati nemici della mafia per il semplice fatto di essere andati alle urne a votare in massa per Orlando. Per poi tornare, con la stessa rapidità, inspiegabilmente omertosi, conniventi o collusi quando, con percentuali simili, decisero di votare per Forza Italia e per il centrodestra. Dopo, per un po', si è parlato di "rinascimento partenopeo", ovviamente con Antonio Bassolino nei panni di Leonardo da Vinci. Di norma, certe baggianate spuntano fuori dopo un periodo particolarmente difficile, per generare negli elettori l'illusione della svolta. La speranza è che stavolta ci vengano risparmiate. Intediamoci: i politici fanno il loro mestiere quando sparano simili cavolate. La vergogna sono i giornalisti e i sedicenti intellettuali che sgomitano per controfirmarle.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Mantide Visualizza Messaggio
    Napoli senza retorica

    da A Conservative Mind

    In attesa di un auspicabile quanto improbabile ripristino in tempi brevi dell'efficacia della legislazione italiana in quel di Napoli, sarebbe bello e dignitoso che i politici e i media, per una volta, si astenessero dalla mistica della "mobilitazione delle coscienze", della società civile che alza la testa e da altri simili esercizi di retorica infondata. A puro titolo d'esempio:

    Le fiaccolate. Quelle con il sindaco, i sindacalisti, gli esponenti politici di ogni schieramento e tanta brava gente al seguito, tutti a sfilare in piazza davanti alle telecamere per dire "Mai più!". Tanto lo sanno tutti che al mattino dopo ogni cosa sarà esattamente come prima. Non si cambiano le cose accendendo una candela e tenendosi per mano. Si cambiano entrando in commissariato e raccontando quello che si sa sull'omicidio cui si è assistito in piazza mezz'ora prima. E questo, di norma, si fa di nascosto, lontani dalle telecamere. Se non si ha il coraggio di farlo, magari perché si tiene famiglia, è perfettamente comprensibile. Però, allora, evitiamo pure di scendere in piazza con la nostra candelina per atteggiarci a lievito del cambiamento. E, se qualcuno lo fa, non fingiamo di credere che possa servire a qualcosa.

    I temi dei bambini. Quelli che poi magari vengono letti al telegiornale, quelli in cui i piccoli devono mostrare di avere imparato a memoria la lezione su quanto è brutta la camorra. Quelli con cui le maestre si illudono di cambiare a colpi di frasi fatte ciò che le famiglie sanno o non sanno trasmettere ai loro figli. I piccoli che oggi - povere anime - sono costretti a scrivere quei temini, tutti scontati e tutti uguali, domani saranno chi poliziotto, chi camorrista, chi tabaccaio con la pistola nascosta sotto la cassa. Il senso dello Stato non lo impari a pappagallo sui banchi di scuola. Lo impari vedendo che lo spacciatore sotto casa, invece di cambiare una Porsche al mese e girare sempre circondato da donne, è oggetto della più esplicita riprovazione sociale e un bel giorno viene arrestato dai carabinieri, tra gli applausi degli abitanti del quartiere.

    Le interviste per strada sulla "situazione di Napoli". Quei servizi inutili dei telegiornali, privi di ogni valore documentale e statistico, il cui contenuto viene deciso in sala di montaggio (registri 20 minuti di interviste, mandi in onda 40 secondi in cui metti quello che ti pare). La verità è che ce li appioppano perché sono facili da fare, costano pochissimo e servono solo a riempire il vuoto d'idee del direttore e della redazione del telegiornale. Vale sempre, ma se è accettabile che simili interviste vengano mandate in onda quando l'argomento è lo shopping natalizio, sono umilianti per chi le fa e chi le osserva quando riguardano cose molto serie come i morti ammazzati.

    Le formule a effetto. Le sanno inventare tutti, ma bisogna ammettere che i sindaci di sinistra sono i più bravi. Qualche anno fa, ai tempi di Leoluca Orlando, andava di moda la "primavera palermitana". Tutti i palermitani, all'improvviso, erano diventati nemici della mafia per il semplice fatto di essere andati alle urne a votare in massa per Orlando. Per poi tornare, con la stessa rapidità, inspiegabilmente omertosi, conniventi o collusi quando, con percentuali simili, decisero di votare per Forza Italia e per il centrodestra. Dopo, per un po', si è parlato di "rinascimento partenopeo", ovviamente con Antonio Bassolino nei panni di Leonardo da Vinci. Di norma, certe baggianate spuntano fuori dopo un periodo particolarmente difficile, per generare negli elettori l'illusione della svolta. La speranza è che stavolta ci vengano risparmiate. Intediamoci: i politici fanno il loro mestiere quando sparano simili cavolate. La vergogna sono i giornalisti e i sedicenti intellettuali che sgomitano per controfirmarle.
    L'esempio di Palermo e Napoli non può che farmi riflettere sulla situazione di Roma, ribattezzata Veltronopoli, i cui problemi - molto molto seri - sono accuratamente spazzati sotto il tappeto dai media per fare spazio agli elogi sulla poliedrica figura del sindaco. Ebbene, molto presto i romani, anche loro, potrebbero svegliarsi piangendo.
    .

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  9. #29
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    Io voglio rendere merito alla correttezza di Kronos che in questo thread ha evitato di fare ciò che altri forumisti di sinistra fanno sul nazionale,ovvero la difesa di Bassolino(si amici,succede anche questo..incredibile a dirsi e poi saremmo noi i "banans").
    Così come in passato ho applaudito a Marco Travaglio,probabilmente il giornalista più antiBerlusconi che esista,quando anch'egli non ha lesinato critiche al csx campano.
    Tutti noi dovremmo sforzarci di essere liberi nei nostri giudizi, io che il cdx campano è una fogna e purtroppo non costituisce alcuna valida alternativa a Bassolino,lo so e lo scrivo ,non è che essere di un'idea politica significa avere l'anello al naso percui tuttociò che fanno i tuoi va sempre bene e deve essere difeso sempre e comunque.

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da BOY74 Visualizza Messaggio
    Io voglio rendere merito alla correttezza di Kronos che in questo thread ha evitato di fare ciò che altri forumisti di sinistra fanno sul nazionale,ovvero la difesa di Bassolino(si amici,succede anche questo..incredibile a dirsi e poi saremmo noi i "banans").
    Così come in passato ho applaudito a Marco Travaglio,probabilmente il giornalista più antiBerlusconi che esista,quando anch'egli non ha lesinato critiche al csx campano.
    Tutti noi dovremmo sforzarci di essere liberi nei nostri giudizi, io che il cdx campano è una fogna e purtroppo non costituisce alcuna valida alternativa a Bassolino,lo so e lo scrivo ,non è che essere di un'idea politica significa avere l'anello al naso percui tuttociò che fanno i tuoi va sempre bene e deve essere difeso sempre e comunque.
    no, boy.
    una rondine non fa primavera, soprattutto quando la questione è indifendibile.
    kronos semplicemente non ha argomenti, e fa bene ad astenersi. spesso e volentieri, appena gli è possibile, si aggrega ai girotondi idioti sui bananas ecc. ecc.
    sono diventato razzista, nel senso che con questo genere di persone (?) non ci parlo più.
    è un continuo scontro contro un muro irragionevole fatto di spocchia e presunta superiorità morale.
    quanto a Travaglio, non mi sono mai piaciuti i forcaioli, soprattutto quelli che lo fanno per mestiere. ed è quello il suo mestiere: non ha scritto altro, non ha mai proferito una parola che non fosse di accusa, giusta p sbagliata che fosse. un uomo che vede il mondo solo di due colori, e il pennello lo ha sempre lui in mano, per dipingere a piacimento quello che gli torna comodo, mascherandolo per "integgerrimo". un puritano da caccia alle streghe.
    la demonizzazione di Berlusconi è una vergogna, e va detto, qualunque cosa egli abbia fatto o non fatto.
    l'accanimento mi fa addirittura pensare al peggio: che ci sia chi voglia utilizzare Berlusconi - e ci sta riuscendo - come stampella per una resurrezione della "superiorità morale" di una parte.
    E tutta una infinita schiera di mezzi soggetti - giornalisti, comici, presentatori, attori, scrittori, banchieri, politici, finanzieri, editori - salgono su questo bandwagon per "appartenere" alla truppa fedele. gente che non ha il pulpito, che non ha mai confessato alcuna contraddizione o malaffare, che si copre l'uno con l'altro.
    E' con chi sostiene questa sorta di conformismo pornografico che tu vorresti dialogare in modo ragionevole ?
    .

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