

PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Lo so, lo so :giagia:. Come valuti la risposta che ho dato ad Orwell ?. Mi interessa avere il tuo parere![]()


Molto semplice, se nell'ipotetico caso tu avessi anche un comportamento simile a quello di un santo, il merito è di Cristo.
Poi se io posso fare qualcosa per ricondurti a lui in modo che tu non abbia a rischiare la tua ipotetica santità comportamentale bene, altrimenti ci penserà lui a meno che tu decida di rifiutarlo in piena consapevolezza fino in fondo.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Secondo un neurologo la religione è un disturbo neurologico quindi credo possa essere d'accordo con voi :sofico:.
Fammi capire. Qualcuno ti ha detto che è esistito un tipo che è morto e risorto per la remissione dei tuoi/nostri cosiddetti peccati :mmm:.
Perchè continui a credere a chi ti racconta questo genere di storie e non rifletti sul fatto che giustappunto solo di storie di tratta ?.


Dio diventa una necessità quando il pensiero Greco comincia a testimoniare esplicitamente la distanza infinita tra l'essere e il nulla..e a ritenere, con Platone, che l'esperienza debba testimoniare l'oscillazione tra i due termini..la necessità scaturisce cioè da un preciso disegno teoretico..se infatti le cose si generano dal niente allora il niente è un positivo significare..per evitare una tale assurdità la filosofia evoca il luogo da cui ogni cosa proviene e in cui è ricondotta nella sua essenza..il luogo nella quale è sempre salva e conservata..spogliandosi unicamente dell'accidentale..questo luogo è al contempo l'imperituro, eterno, immutabile e la legge che regola l'oscillazione..la storia della metafisica è la storia di un progressivo rigorizzarsi dei tratti caratteristici dell'immutabile..sul fondamento tuttavia di una comprensione inautentica del significato dell'essere..
Non so che idea tu abbia di una di-mostrazione oggettiva di Dio..il punto è piuttosto che se il divenire è inteso come lo sporgere dal nulla da parte degli eventi e il loro progressivo ritornarci allora Dio non è una questione di fede..ma di assoluta necessità..sino a quando non si capisce che la sua presenza..che dovrebbe salvaguardare il mutare della realtà (o piuttosto il senso, l'interpretazione che il mortale attribuisce a tale mutare) rende a sua volta impossibile questo stesso oscillare..e il cuore della filosofia attuale ha il compito appunto di rilevare questa coerenza e di restituire la trasformazione del mondo alla sua innocenza originaria..anche la proposta di Nietzsche incitava a rimanere fedeli alla terra e a non dare ascolto a coloro che parlano di sovrumane speranze..avvelenatori dell'anima..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


sta dicendo che l'essere umano,per sua stessa esistenza libera, virtualizza Dio e la Sua creazione in questo mondo e negli altri (si ho detto altri e non altro)
per cui il Dio di umana costruzione è il miglior dio (minuscolo ovviamente) concepibile e stessa cosa per il paradiso di umana concezione
Io per esempio essendo stonato non potrò aver accesso al paradiso dove si cantano in eterno le lodi a Dioiango:
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


..il comprendere che tale contemplazione è contemplazione di noi stessi..che non vi è alcuna distinzione tra l'eterno e il caduco, lo stante e il diveniente, l'epistème e la realtà accidentale sulla quale l'epistème si impone..la più elevata teofania impallidisce in confronto..come l'ombra degli abissi marini si oppone al bagliore insostenibile del sole..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.