

Penso che Napolitano valutera per parecchio chi nominare al suo posto...e secondo me sara un nome non propiamente vicino al Csx...succederebbe un casino
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro
Scusami, ma mi diresti la norma esatta dei Regolamenti (suppongo) in cui si parla della "rinuncia" alla carica senatoriale, perchè secondo me si può al limite parlare di prassi parlamentare (e immagino che i precedenti attengano solo a casi di rinuncia per motivi di salute).






COSSIGA, LE MIE DIMISSIONI MI LASCIANO TRANQUILLO
"Sono tranquillo perché, estraneo come sono da politico della prima Repubblica all'atmosfera ed ai giochi della 'transizione infinita', la mia scomparsa dal Senato non ha alcuna rilevanza. Perché a differenza degli altri colleghi senatori a vita non ho la loro autorità e autorevolezza politica, culturale e professionale".
Nel giorno delle sue dimissioni da Palazzo Madama Francesco Cossiga è, appunto, tranquillo, e nella sua abitazione incontra il cronista dell'Ansa per spiegargli le ragioni di queste sue dimissioni, senza perdere mai la sua solita 'verve'. "D'altronde anche un amico come Giuliano Amato mi ha trattato recentemente a pesci in faccia facendo rispondere ad una mia delicata interpellanza dal noto ex sindacalista Roberto Sgalla, manutengolo del capo della Polizia. Non credete che per tornarmene a casa ce ne sia abbastanza?".
Ma insomma, perché si dimette da senatore a vita?. "Cerco di spiegare tutto in modo piano nella lettera che ho fatto pervenire all'amico presidente del Senato Franco Marini tramite il segretario generale di Palazzo Madama Antonio Malaschini. Certo, per motivi di correttezza quella lettera avrei voluto consegnarla personalmente a Franco; ma lui ha trovato difficoltà a fissarmi un'udienza in tempi brevi, incasinato com'é in tutti i pasticci della Margherita...". Si insiste un po', e Cossiga dice i motivi che lo hanno spinto a decidere le dimissioni.
"Innanzitutto l'età e la salute, anche per gli evidenti ostacoli che mi creano alla mobilità fisica. Poi c'é la particolare sindrome di stanchezza, malattia rara che condivido con la duchessa di Kent e che mi costringe a lunghi periodi di pausa. Mi hanno illuminato le prese per i fondelli nei miei confronti da parte di Giulio Andreotti ('non osserva neanche l'orario dei barbierì. Dio mio, non riesce proprio a perdonarmi di averlo nominato senatore a vita...). Così come mi ha illuminato la qualifica di ladro datami con bonomia dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli perché percepisco, cosa che non sapevo e che è un bene sia tolta anche agli altri senatori a vita, l'indennità di presenza anche pur non partecipando alle sedute dell'Assemblea e delle commissioni".
Cossiga non ha dubbi sull'ammissibilità delle dimissioni dalla carica di senatore a vita, che mantiene da 16 anni, da quando ha lasciato il Quirinale (ma siede in Parlamento ininterrottamente da 48 anni). "Con una delibera del Senato su proposta dell'allora presidente Marcello Pera, dietro l'unanime e conforme parere della conferenza dei Capigruppo e delle giunte per il regolamento e per le elezioni le dimissioni dei senatori a vita, sia di diritto sia di nomina presidenziale, sono state ritenute ammissibili. E ciò anche in forma di un principio ritenuto valido nel diritto pubblico civile e canonico. E cioé che nessuno può essere costretto ad accettare una carica o a permanere in essa. Pensi che può abdicare persino il Papa...".
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro
Si credo che questa sia la ragione; spesso sorprende per la schiettezza con cui racconta come stanno realmente le cose; è l'opposto di prodi e di ciampi; una persona non comunista ma certamente molto più vicina al popolo italiano di tanti burocrati della stessa sinistra. I comunisti dovrebbero avere la stessa schiettezza e non parlare politichese. Oò governo prodi è asolutamente impopolare nel paese ed è assurdo che non sia ancora caduto: scontenta tutti la sinistra ovvero i lavoratori i disoccupati , i pensionati al minimo come la parte del paese che è di destra: piccoli artigiani, commercianti e favorisce indovinate chi? ma è ovvio! I soliti noti con le politiche della rottamazione delle auto.


Cossiga non deve dimettersi è una voce fuori dal coro
e spesso è un fiume in piena: nè ha per tutti; Se il
problema è la salute può benissimo andare solo nei
momenti importanti poichè non è la quantità ma la
qualità e l'importanza degli interventi e delle sedute
che fanno la differenza.