Very gud…very good
Very Gud, very good. Non solo a sinistra.
Anche a destra nasce il quotidiano delle sinergie. Non è solo la sinistra che fonde in un’unica testata Manifesto e Liberazione. Nove Colonne, che sa tutto in largo anticipo, rende partecipi i propri lettori della più ghiotta delle notizie: è nato GUD, il Giornale Unico della Destra, direttore Ferdinando Adornato, vicedirettori tutti gli altri.
Very Gud, very good. Raccogliendo il grido di dolore lanciato dal Secolo d’Italia: “Serve sinergia tra i giornali della destra”, il Cav. ha subito dato mandato a Ferdinando Adornato di capeggiare la grande rivoluzione che – queste le parole dell’editorialista del Secolo, Marcello De Angelis, “porterà a una riflessione più grande”. Da tanti fiumiciattoli può nascere un oceano.
Very Gud, very good. All’appello del Secolo ha risposto senza riserve e senza obiezioni l’intero popolo del giornalismo delle libertà. Unico messaggio di affettuoso rammarico, quello di Emilio Fede. “Mi spiace di essere televisivo, altrimenti sarei con voi”. Tra le star del piccolo schermo Carlo Rossella ha, invece, dichiarato: “Travaso nel Grande Progetto la mia rubrica di lettere finora indegnamente pubblicata dal settimanale gossiparo Chi. Un contributo verrà anche dal Tg5. La rubrica Gusto chiude i battenti e i giornalisti si trasferiranno uniti e con piatti nel Gud, che così diventerà ancor più good.
Very Gud, very good. Le adesioni della carta stampata si aprono con un pronunciamento altisonante di Maurizio Belpietro: “Da oggi il Giornale che fu di Montanelli diventa solo un ricordo, da domani saremo tutti uniti e compatti nel Gud, very good”. Belpietro porterà in dote il suo vice Paolo Guzzanti che a sua volta porterà in dote tutte le conoscenze acquisite in questi difficili anni d’odio comunista dai Fratelli Scaramellov.
Very Gud, very good. Incondizionata l’adesione di Vittorio Feltri. Il diretto di Libero porterà con sé il formidabile segugio Betulla che a sua volta metterà a disposizione dell’eroica missione del Gud Pio Pompa, l’orecchio che ha raccolto più informazioni in questi anni difficili d’odio comunista.
Very Gud, very good. Stava per concludersi anche la trattativa per il Messaggero di Caltagirone, una pennellata di Azzurra sul Gud ma un veto di Pierfedi Casini ha bloccato l’operazione: la pennellata di Azzurra la vuole solo sul Centro Moderato. Non ce n’è per nessuno, neanche per Follini il quale, tra l’altro, ha tentato di portare al Gud le sue Formiche immediatamente respinte col Ddt. Felicemente conclusa invece la fusione con il Tempo. L’editore Bonifaci, conclusi i suoi pediluvi, si è recato in pantofole da piazza Colonna nella vicina via del Plebiscito, a palazzo Grazioli, per consegnare direttamente al Cav. le chiavi di palazzo Wedekind. Nella sala d’aspetto era stato preceduto però dal granitico Peppino Ciarrapico, pronto a contribuire al Gud con tutte le sue testate giornalistiche, a cominciare da quella Ciociara.
Very Gud, very good. Il Cav. ha avuto parole di ringraziamento per tutti. Anche per Pietro Longo che ha portato in Gud la tradizione dell’Umanità. Ma di fronte all’oceanica folla di aspiranti direttori ha voluto subito mettere le cose in chiaro: “Il direttore unico del giornale unico deve essere l’Adornato. Sono cinque anni che gli prometto una direzione. Lui è very good, è l’uomo giusto per il Gud”. Tutti hanno applaudito. Tra i battimani una sola voce di delusione. Quella di Anna La Rosa, star di Telecamere e vittima dell’antiberlusconismo imperante in Rai. “Anche a me promette da cinque anni una direzione”. Ma al Gud, andrà Adornato.
Very good il Gud. Piace pure al Likud
saluti




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