Ma i rappresentanti dei genitori contestano fortemente la decisione
Polemiche su Apocalypto senza divieti
L'Agesc: "E' inadatto al pubblico più giovane"
Sotto accusa diverse scene crude e violente della pellicola di Gibson
ROMA - Nessun divieto per il film di Mel Gibson 'Apocalypto' , nei cinema italiani da venerdì, ma per la Commissione di revisione cinematografica (più nota come commissione censura) si è trattato di una decisione fortemente contrastata, e la prevalenza della maggioranza non ha posto fine alle polemiche. Diversi componenti della commissione avrebbero infatti voluto almeno un divieto per i minori di 14 anni, considerate le molte scene violente del film. "Non valutiamo il valore artistico del film, la ricostruzione storica che ha compiuto il regista - spiega la rappresentante dell'Associazione genitori scuole cattoliche Claudia Caneva - ma pensiamo che il film di Gibson contenga un carico tale di violenza e di angoscia fra decapitazioni, sangue e sacrifici umani, per cui è del tutto inadatto al pubblico più giovane, che non ha la capacità di astrazione degli adulti".
"Io e l'altra rappresentante dei genitori, Marida Monaco (del Coordinamento Genitori Democratici) avevamo chiesto il divieto ai minori di 14 anni, ma i due esperti di cultura cinematografica e i due rappresentanti di categoria presenti hanno votato contro", spiega ancora la Caneva.
Tra le scene più violente, spiega un critico che ha visto il film in anteprima, l'uccisione di un tapiro dopo una forsennata caccia nella foresta pluviale: "il cuore viene dato in omaggio a uno dei cacciatori, il fegato a un altro, i testicoli (da mangiare all'istante per accrescere la virilità) a un altro ancora". Il film ricostruisce la decadenza della civiltà maya: in un'altra scena particolarmente cruda una tribù assalta un villaggio e "uccide, stupra, massacra e porta i supersiti, prigionieri, in una grande città". Particolarmente efferate anche le torture inflitte al protagonista, il giovane Zampa di Giaguaro, figlio del capo tribù, che viene fatto salire sul patibolo come vittima sacrificale, salvato grazie un'eclisse di sole, fatto bersaglio di pietre, frecce e lance in uno sadico gioco.
Per Claudia Caneva, oltretutto "è uno scandalo che in quella seduta, in commissione, non ci fosse lo psicologo. Il membro incaricato si è dimesso poco dopo la nomina e da allora, di quando in quando, è stato sostituito, ma il 19 dicembre per visionare 'Apocalypto', non c'era". Una situazione che ha spinto le due rappresentanti dei genitori a scrivere a Gaetano Blandini, direttore generale per il Cinema del ministero per i Beni e le Attività Culturali, minacciando le dimissioni in caso non si ponga rimedio a uno stato di cose che "va avanti da molto tempo" e che entrambe considerano "un'ingiustizia grave".
Infine per la rappresentante dell'Agesc "la gente dovrebbe sapere che queste commissioni alla fine vanno a tutelare più che i minori soprattutto gli interessi delle produzioni. Sarebbe più giusto avere, invece dei divieti ai minori di 14 e di 18 anni, classificazioni come quelle già presenti in altri Paesi, che prevedano ad esempio il suggerimento dell'accompagnamento dei genitori o dei bollini che indichino a quali fasce d'età è adatto il film".
La decisione di non vietare il film agli spettatori più giovani è stata fortemente criticata anche all'esterno della commissione, da parte di alcuni esponenti politici di maggioranza e opposizione. "Il film di Mel Gibson che ha già creato forti polemiche nei paesi dove è uscito per la crudezza delle sue scene", ha dichiarato il deputato della Margherita Riccardo Villari. "Non c'è limite all'invenzione di situazioni emozionali particolarmente violente come effetto palesemente diseducativo", ha contestato il deputato di Forza Italia, Maurizio Paniz.
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che rappresentanti abbiamo in Parlamento !
poveri noi !
Ma paniz sa che esiste in italia una tv che quanto a volgarità e scene violente non è seconda a nessuno ?


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