



aganto, io non ho postato la lista dei "criteri di valutazione dei seminari". lo so bene da solo.
occorre sapere anche se la persona ha un equilibrio psicologico
se ha carichi pendenti con la giustizia
adesso poi c'è anche quella storia sull'omosessualità..
e sicuramente tante altre cose che in un post scritto all'impronta non ci sono, e per la cui mancanza non mi sento affatto in colpa.
ma sicuramente il bravo rettore di seminario non deve giudicare se uno è "degno" del sacerdozio, o il papa non deve giudicare se uno è "degno" dell'episcopato.
perché sennò i seminaristi potrebbero avere il diritto di giudicare se il rettore è "degno", e i vescovi il diritot di giudicare se il papa è "degno".
ci sono sicuramente dei criteri in seminario. Ma servono a capire se la VOCAZIONE E' AUTENTICA. non se uno è DEGNO. alla fine potremmo dire... "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
gesù all'adultera non ha detto "tranquilla. fa come ti pare, tanto alla fine ti perdono sempre." ha detto "ti hanno condannata? no? nemmeno io ti condanno. va e NON PECCARE PIU'"
parafrasi: lo so che hai fatto. lo so bene. tu hai DAVVERO fatto quello di cui ti accusavano. ma da adesso in poi inizia una storia nuova. vai e vivila.
chissà se c'entra qualcosa con l'ex-arcivescovo di varsavia.


Ci sarà qualcuno deputato a vagliare la dignità anche del rettore seminarile, che pure lui ha dei superiori... Un esempio, il Vescovo della Diocesi.
La dignità del Papa non la giudica nessuno, se non Cristo.
Bottero...
Mi pare chiaro che, per ricoprie un ruolo ministeriale, si debbano avere certune sufficienze; ciò non preclude alcuno alla possibilità di impegnarsi per raggiungere tali sufficienze, ma non si può pretendere che sia possibile fare tutto in tutte le condizioni.


e allora meno male che cristo non ci giudica mai sulla base della nostra presunta "dignità"


Tu pensi che la giustizia sia stata dismessa? Ti sbagli... Il peccato ci rende indegni di stare presso Dio, ed in fatti una delle sue prime conseguenze è proprio la separazone da Dio.
Poi, riguardo Cristo, mi riferivo al Papa, non a te.![]()


Diceva un tempo l'Arcidiacono:
Reverendissime pater, postulat sancta mater Ecclesia catholica, ut hos praesentes Diaconos ad onus Presbyterii ordinetis.
...e il Vescovo ritualmente gli domandava:
Scis illos esse dignos?
...e l'Arcidiacono rispondeva:
Quantum humana fragilitas nosse sinit, et scio, et testificor ipsos dignos esse ad hujus onus officii.
...laddove il Vescovo concludeva:
Deo gratias.
Dice oggi, meno adeguatamente - ahimé - come spesso accade, il Rettore del Seminario o della casa di formazione:
Dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano, e secondo il giudizio dato da coloro che ne hanno curato la formazione, posso attestare che ne sono degni.
Io non vorrei che si confondesse la dignità valutata in base a criteri estrinseci - e considerata prerequisito per accedere all'Ordine - con la dignità morale o percaritàddelcielo ontologica. Tanto è vero che nessuno può dire di sé 'Sono degno!' ma un altro, un terzo, può dire 'Tu sei degno!'. Nella mia amata Milano, fu un fanciullo a indicare come degno il non ancora battezzato Ambrogio, il quale salì alla cattedra e impugnò la frusta, come vuole la sua iconografia.
A me pare evidente che non possa sedere sulla cattedra che fu di Wyszynski, a capo di una Chiesa sanguigna e sanguinante come quella polacca, uno compromesso - anche in misura minima - col regime comunista (per di più come informatore della polizia segreta). Mi sembrano in questo senso più che giuste le sue dimissioni.
Grazie, Barsanufio


Chi ha tentato e tenta di dare lezioni a Cristo nella storia è stato il tuo compagno Marx , di cui ti professi discepolo .
Comunque oggi si sente la necessità di una grande inquisizione che spero lo Spirito Santo voglia al più presto concedere alla sua Chiesa per santificarla ancora di più. Questa inquisizione non ci potrà essere , purtroppo, se non avremo le idee chiare su ciò che è il cristianesimo, perchè senza certezze , non si può condannare nessuno .
Le eminenze cattoliche poi , per quanto ne sappia, hanno dei mantelli rossi che hanno un significato preciso ( la testimonianza fino all' effusione del sangue ) . E, siccome non siamo angeli , nè puri spiriti, la testimonianza non deve essere solo tutta interiore come desiderebbero fosse da parte dei nostri falsi spiritualisti.




[QUOTE=Barsanufio;5126473]
A me pare evidente che non possa sedere sulla cattedra che fu di Wyszynski, a capo di una Chiesa sanguigna e sanguinante come quella polacca, uno compromesso - anche in misura minima - col regime comunista (per di più come informatore della polizia segreta). Mi sembrano in questo senso più che giuste le sue dimissioni.
Grazie, Barsanufio
Intanto amico mio buon anno nel Signore Misericordioso e Teantropo.
Invidio sempre la tua pacatezza e il tuo sapere individuare pacatamente la questione di fondo quando trovi nella scelta personale delle dimissioni di Welgius la soluzione della situazione .Le dimissioni sono state date anche in concretezze drammatiche e tragiche e l'intera dinamica impone silenzio e rispetto .
Tuttavia ho sempre davanti al mio cuore l'esperienza ( e non importa che sia ortodossa..non è quetione di primogenitura nè di di bassi interessi di cucina) del Patriarca Teoctisto d cui ho narrato e mi chiedo e ti chiedo se non sia stata oggi-con queste dimissioni,sicuramente personali ma anche pretese e per certi aspetti imposte- castrata la possibilità di un grande esame di coscienza e di riconciliazione che le chiese dell'est (tutte le chiese della cristianità) dovrbbero fare e per il quale ad esempio la Chiesa Ortodossa Russa è in tale pazzesco ritardo da aver perso l'autobus avviandosi verso una deriva da supporto ideale del potere,qualunque sia il potere?
In fondo amico mio posso sognare che il cardinale Wyszynski in una Chiesa sanguigna e sanguinante come quella polacca avrebbe gradito Welgius?
Padre Giovanni

