





Infatti marx era un ignorante anche di economia ......
Egli non ha fatto altro che spiegare in termini economici e statistici una utopia religiosa che ha avuto molto successo perchè era alla base della cultura europea : il comunismo evangelico delle comunità benedettine del medioevo ! Ha strumentalizzato le statistiche e i dati economici della sua epoca per metterli al servizio come ultimo fine di un progetto politico di natura religiosa : la societa celeste degli eguali e giusti . Dalla sua parte ha trovato anche alcune teorie filosofiche come il darwinismo, spacciate tutte per roba scientifica : la legge della giungla e la lotta del più forte per sopravvivere . Ecco spiegata la grande fortuna di marx . Ma quando la sua utopia viene messa in pratica ,viene subito fuori la grande fregatura .
Ora, siccome il progetto religioso di società proposto dal vangelo si applica solo alla società religiosa , alla chiesa e non alla società civile e naturale , ecco che marx ha fatto una grande confusione e ha indotto all'alienazione religiosa tutti i suoi seguaci . Un conto è la giustizia sociale , infatti, e un conto è il comunismo dove non esiste economia .
Intanto , nonostante marx , l'ingiustizia sociale , continua a permanere e constatiamo che ancora si continua a proporre l'utopia del disastro .
La fortuna di marx la si deve molto , in parte , alla simpatia che ha trovato la sua idea di rivoluzione tra ricchie e poveri nel basso clero.
Un clero ignorante che però viveva fianco a fianco ,spesso, con le classi piu disagiate e povere e ne ascoltava i motivi di protesta .




anche nel marxismo REALE era cosi' ... solo che li i " pochi privilegiati che possiedono e controllano, direttamente o indirettamente attraverso lo stato, i mezzi di vita " ......si chiamavano " marxisti" ..
tornando al serio , dovrebbe essere innegabile che marx e' stato un ottimo analista economico e un pessimo profeta politico .
"dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
Marx
(graucho..:-))


Io non capisco una cosa: ma chi è stato a portare nel marxismo l'idea della rivoluzione violenta al posto della via democratica e "consapevole"? marx? lenin? stalin?
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Chi ha detto che la violenza è la levatrice della storia?
Fà un pò tu...
Il liberalismo è la suprema generosità.


Secondo me ci vuole il controllo politico dell'economia..che non significa scegliere tra nazismo o comunismo..ci potrebbe essere per esempio un liberalismo consapevole..sostenibile..
Il capitale al servizio della produzione di quelle merci che la politica reputerà non nocive..per esempio si potrebbe vietare la produzione di auto private a benzina..così il capitale investirà in auto elettriche..
Naturalmente ci sono delle resistenze da parte di chi non vuole essere regolato..ma in linea di principio penso che si possa conciliare liberalismo e benessere dell'umanità..a condizione che la politica sappia qual'è questo bene...e che lo faccia capire anche alla gente...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Era ed è un'idea già introiettata da millenni nella cultura della gente comune.........
quando il potere e i suoi servi si impadroniscono di tutto e decidono di lasciare le maggioranze nella miseria la rivoluzione violenta trova il suo clima più adatto........
è per questo che il potere si circonda sempre di eserciti, polizie, scorte.... per difendersi quando i malcontenti sono poco numerosi,.,,,e che ovviamente diventano inutili quando il malcontento è più gemeralizzato.....