La tua visione dei fatti è stata abbondantemente smentita dalla Costituzione stessa, la quale riserva, allo Stato, la tutela della vita dei cittadini. Lo Stato Italiano moderno non ha nessun potere di comminare la morte ad un cittadino, nemmeno se colpevole del peggiore reato, e, ribadisco, tale punto è sancito (in maniera sacrosanta, aggiungerei) dalla Costituzione dello stesso.
Ribadisco che si tratta di un principio costituzionale sacrosanto: un vero Stato non può avere diritto di morte sui cittadini, sarebbe una delle cose più aberranti che esistono. Deve avere, invece, diritto (e dovere) di punire i cittadini che hanno violato, a loro volta, il diritto alla vita di altri cittadini, ma senza la legge dell'occhio per occhio. Le pene dovrebbero (condizionale obbligatorio) essere fini al recupero del condannato, se, poi, non ci riescono, dovrebbero mutare in senso esclusivamente punitivo. Ma tra le punizioni non si può annoverare la morte, per i motivi poc'anzi detti.
Se il Vaticano ha abrogato la pena di morte dal suo ordinamento vuol dire che non la approva e basta. Non mi pare che la Città del Vaticano sia un paese islamico o comunista, eppure non appoggia la pena di morte a tal punto da averla eliminata dal suo ordinamento. Anche qui il discorso non regge, Ludo.quanto al Papa, ovviamente eglie sprime la sua opinione personale, sacrosanta ma sempre opinabile. tanto più che si riferisce sostanzialmente a situazioni contingenti, nel senso che chiede una sospensione della pena capitale sapendo che la maggior parte degli stati che la applicano sono dittature (islamiche o comuniste ormai) che la comminano senza un previo processo equo tipo la Cina o certi paesi islamici).





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