Caro Giovagnoli,
nel Suo commento alla proposta di "30Giorni" di istituire una festa nazionale il 20 settembre Lei ha dichiarato che "oggi nessun credente rimpiange o ha nostalgia per il potere temporale".
Non è esatto, caro Giovagnoli. Noi cattolici integrali non solo "rimpiangiamo" il potere temporale, ma operiamo concretamente per la sua restaurazione, giuta l'insegnamento di S. Pio X di "instaurare omnia in Christo", cioè di ricreare la società cristiana che per secoli si è identificata con la civiltà tout court e che nel potere temporale, baluardo di quello spirituale, aveva uno dei suoi capisaldi. Il 20 settembre, come ha dichiarato Angela Pellicciari. è una data nefasta, da celebrarsi come un lutto: il coronamento del sogno massonico di abbattere il potere temporale della Chiesa come primo passo per abbattere anche quello spirituale: gli scambi epistolari tra i capi massonici non lasciano dubbi al riguardo. Che oggi siano "cattolici" a proporre di solennizzare questa ricorrenza è, come ha scritto la Pellicciari, semplicemente mostruoso, e che persino dei "papi" abbaino trovato "provvidenziale" la breccia di Porta Pia non può che far meditare sul "mysterium iniquitatis". Del resto gli effetti di questa stolida rinuncia, di questa intelligenza con il nemico, sono sotto gli occhi di tutti, e vane sono le ciance di chi lamenta la scristianizzazione della società proponendo poi di festeggiare la data che ha segnato il suo inizio e la sua causa prima.
Franco Damiani






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