Per i gentiluomini in(d)sultisti di "Cattolici Romani".
Nel luglio dello scorso anno apriste una discussione sulla mia lettera al "Corriere della Sera" a proposito di Roncalli, pubblicata con risposta da Sergio Romano..
Alcuni autentici gentiluomini aorirono il fuoco contro di me.
Tal Luca Matteo Paolo, con fine acribia accademica, precise argomentazioni eed eleganza stilistica, sostenne lapidariamente che avevo scritto "un sacco di c....e". .
Un altro fine teologo, tal Dominicus, affermò che sarei stato prima "lefebvriano", poi sedevacantista. Posso smentirlo: mi sono accostato alla Tradizione tramite "Sodalitium" e non ho mai trovato obiezioni serie alla Tesi di Cassiciacum.
Un altro ancora affermò che i sedevacantisti non sono cattolici: lo sfido allora a dimostrarmi quale sarebbe il punto di dottrina che non condivido e quale dei requisiti indicati dal catechismo di S. Pio X per essere cattolici non possiederei.
Un ultimo anonimo alcolista, pardon indultista, scrisse che frequentarei siti "abominevoli". Lo invito caldamemnte a indicarne almeno uno.
Povero sito "Cattolici Romani", "quanto mutatus ab illo" dai tempi di Augustinus.![]()




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