

...alla fine (o meglio, all'inizio) nel matrimonio vi è solo il contratto per regolare le questioni di eredità!...anche vi fosse amore: si sa, come una meterora passa e va (e per fortuna, poiché se ti colpisce ti incenerisce)...
Non per niente la chiesa o i conservatori temono il matrimonio fra gay...senza nulla ricevere (figliolanza da "battezzare" e "militarizzare")...ecc. ecc....
Questi orribili misfatti esistevano e esistono già coi matrimoni...
Risultato per entrambe le situazioni (matrimonio o no): fatta le Legge, scoperto l'Inganno.....
cqm non penso che "Cupido" lanci le sue frecce d'amore fra "parenti" (familiari) e vi includa anche il contratto di matrimonio....è che viviamo in un'epoca di esagerazione/esasperazione delle libertà individuali da regolare tramite istituzione, ma in questi casi anche se le Leggi vengano approvate, il numero di persone non potrebbe essere che minimo: vista la povertà che colpisce sempre più la popolazione mondiale, e si sa che i poveri non lasciano eredità!!...però il rischio ci sarebbe: con lo sposare uno dei due genitori, alla sua morte il figlio/la figlia marito/moglie prenderebbe la sua pensione!!!!...


In una società veramente libera..sarebbe possibile fare tutto...che poi..l'ordine si assesta da solo...come è ordinata una foresta dove l'uomo non ha mai messo piede..ma..se poi l'uomo ci mette piede e altera qualcosa..deve avere il cervello di alterarla con saggezza...
Se la società si prende cura dei bambini..mi sembra giusto che questi bambini non debbano essere handicappati o idioti..invece..se la società non si prende cura di nessuno..i bambini potrebbero essere come vogliono...che poi ci penserà la natura a selezionare con saggezza..dando la morte a chi è riuscito male...In realtà..ad ogni diritto di qualcuno corrisponde un dovere di qualche altro..ed è una specie di lotta tra la libertà dei diritti..e la schiavitù dei doveri..Concedere la liberà assoluta di fare quello che si vuole non nuocendo agli altri...significa che gli altri hanno la libertà assoluta di fare quello che vogliono non nuocendo a noi...in parole povere..non ci sono doveri e neanche diritti...Ognuno è quello che si merita..e i propri errori li paga lui..e non la società..ma..in realtà..la via di mezzo è la migliore..e allora è bene concedere quei diritti che sono in sintonia con le leggi naturali o bunsenso..e negare quei diritti che sono esercizio di arbitrio e che portano a guai..
Ma vedere questa differenza..oggi non è facile..perchè il diritto di identifica con la forza e non con la giustizia..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Non penso che sia una questione di doveri non attuati...ma solo di diritti non ricevuti.
Quello che ti dicevo è che i doveri le persone "con vita anomala" (non prenderlo sulla parola il termine "anomala") già li svolgono, ma i diritti attualmente non contemplano la loro maniera di vivere!
...La libertà individuale è un bene necessario nella società...anche se contempla queste anomalìe...dove bisognerebbe cercare la soluzione più appropriata ad entrambi, visto che esistono i casi!




Non credo che il problema riguardi l'Italia, giacché non riescono ad approvare neanche i dico, ma i paesi civili del centro e nord Europa. Quindi state tranquilli![]()




Non è vero: Era una pratica comune tra gli Egizi e gli Incas, tollerato tra gli Ebrei (si veda quello di Loth, raccontato nella Bibbia) e tra i Greci.
Subì poi una progressiva repressione nel mondo greco e in quello romano. Era ampiamente praticato nelle famiglie povere del proletariato urbano nell'800 dove la promiscuità familiare rendeva questi episodi tutt'altro che rari.