Aò sti comunisti so' un macello, se magnano i bambini, se mangnano i cristiani (che ci dai pure la ricetta?).Originariamente Scritto da Gilberto I
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Aò sti comunisti so' un macello, se magnano i bambini, se mangnano i cristiani (che ci dai pure la ricetta?).Originariamente Scritto da Gilberto I
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lupocattivo


beh,
il bello é che a rivelare al mondo alcuni di questi fatti che accaddero in alcuni villaggi della cina comunista, fu una giornalista di La Repubblica che si recò in Cina per celebrare il Maoismo....e che tornò a casa in Italia sconvolta e assolutamente anti comunista.
In alcuni villaggi si istigarono le persone a compiere atti inumani, tipo assassinare e perfino divorare gli oppositori politici.
Genitori cristiani a volte furono obbligati a praticare il cannibalismo perfino su figlioli. Questi fatti ovviamente non avvennero solo in Cina.
Il detto dei comunisti che mangiano i bambini invece, nasce dopo che la Russia comunista di Stalin attua il blocco delle frontiere dell'Ucraina.
A quel punto la popolazione civile stremata, ricorre perfino al cannibalismo dei cadaveri, tanto che le autorità fanno affiggere dei cartelli su cui spiegano "che mangiare il proprio figlio é reato".
Una nota per te Lupocattivo, nella fattispecie "Il libro nero del comunismo" é scritto da una sfilza di autori di origine socialdemocratica, non certo conservatrice...i numeri che riportano dei massacri é sempre stimato per difetto.
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !




Non credo in Dio
Io credo che un triangolo, se potesse parlare, direbbe che Dio e' eminentemente triangolare, e un cerchio direbbe che la natura divina e' eminentemente circolare; e quindi ognuno ascrive i propri attributi a Dio. Baruch Spinoza (1632-1677)


Ma io non metto in dubbio l'autorevolezza della fonte, Gilbert. Ripeto la domanda, da post comunista, c'è pure qualche ricetta?
No Lollo, l'ateo dice di non credere in Dio. L'agnostico è indifferente alla questione.
lupocattivo


Non è che mettendo la faccina che ride le tue avvalorazioni risultano maggiormente vere. Di fatto in questo post non hai posto un solo argomento, non che dimostri, ma che mostri che le cose stanno come dici tu. E' la tua opinione. Rispettabile. Che come individuo non puoi imporre agli altri... specialmente senza argomentazioni...
Hai semplicemente dimostrato l'asserto di Pascal: c'è abbastanza buio per non credere. Il Dio cristiano non è "il sole nel deserto a mezzogiorno che solo un pazzo potrebbe non riconoscere...". Il nostro è un Dio-nascosto che si rivela sotto forme inaspettate.
Giosuè sapeva di incontrare Dio. Venne un terremoto, ma Dio non era nel terremoto. Venne un uragano, ma Dio non era nell'uragano. Venne un fulmine, ma Dio non era nel fulmine. Infine venne una brezza leggera e Giosuè percepì la presenza di Dio.
Buon cammino.


Scusami un agnostico, per definizione di a-gnosi, dovrebbe essere colui che afferma di non poter conoscere la Verità. La Verità, se c'è è inconoscibile. Così è di Dio. Se c'è è inconoscibile.
A questa domanda, se sei agnostico, non dovresti schierarti. Dovresti rispondere: "non lo so".
Piuttosto appari essere un "ateo democratico".
Ciao, pace e bene.


Infatti sta scritto: "non farti alcuna immagine di Dio". Significa proprio di non attribuire a Dio pensieri e antropologie umane, non speculare inutilmente su Dio. Non ci resta che la via della Rivelazione. Cioè si può conoscere, con la nostra piccola testolina, ciò che Dio ci mette in grado di conoscere razionalmente.
Il fatto che non si possa "inscatolare" Dio non dimostra la sua inesistenza.
Il fatto è questo: non esiste dimostrazione stringente nè per dimostrare l'esistenza di Dio, nè per dimostrare l'opposto.
Così, credere APRIORISTICAMENTE in Dio è assurdo e irrazionale, quanto il credere APRIORISTICAMENTE l'opposto.
Spesso le motivazioni per credere o non credere in Dio risiedono altrove, nell'educazione o nell'idea di Chiesa o nel rapporto con i propri genitori (in un modo o nell'altro). Si dovrebbe quindi scavare su questo.
Quindi siccome RAZIONALMENTE non è possibile dimostrare nulla, allora non resta che l'esperienza personale.
Chi ha fatto "esperienza" di Dio, salvo che non sia stata una pia auto-illusione, può di fatto affermare a se stesso che Dio esiste, che vuole avere un rapporto con noi.
Al contrario nessuno potrà mai affermare di aver fatto l'esperienza della NON-ESISTENZA di Dio, in quanto non si può sperimentare ciò che non esiste.
Quindi al massimo si potrà dire:
- Dio per me esiste
- Non so se esiste
Ma la proposizione "per me Dio non esiste" non è dimostrabile nè razionalmente, nè sul piano dell'esperienza. Quindi assurda e preconcetta.
Pace & bene.




Pax tibi
ti ho scritto che l'individuo è il centro, non un dio che è invenzione dell'uomo. L'uomo vive anche senza dio o con un dio diverso. Dio vive esclusivamente della credulità dell'uomo.
Che ne è stato dei nostri avi che camminavano nei boschi rasente agli alberi per paura di incontrare Priapo? Polvere. Che ne sarà dei vecchi cattolici che danno retta a Bagnasco? Polvere. Dio non c'è.
Che differenza c'è fra me che sono credente in Dio e nella fede cattolica con un giapponese che è shintoista? Nessuna. Possiamo invertire le residenze nazionali senza modificare nulla. Viviamo, non sopravviviamo, a prescindere di quello in cui crediamo. La fede in cui crediamo condiziona solo la nostra vita, ci limita (nel caso dell'attuale CEI) alcuni diritti perchè ci sono persone, come te, che danno retta a Bagnasco.
Dio è un'invenzione, fattene una ragione. E, agnostico, che letteralemte e dizionarmente significa più o meno quello che hai scritto tu, nell'attuale accezione significa che non riconosce, non conosce, il problema (di dio), non se lo pone.
Ave, utque vale
lupocattivo