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Discussione: La Croazia oggi.

  1. #31
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    In fondo una monarchia in potenza c'è: vi ricordate che Abbazia/Opatija ha da poco nominato Otto d' Asburgo suo cittadino onorario? Ricostruiamo con lui il Nostro benemerito Impero !!

  2. #32
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    In fondo una monarchia in potenza c'è: vi ricordate che Abbazia/Opatija ha da poco nominato Otto d' Asburgo suo cittadino onorario? Ricostruiamo con lui il Nostro benemerito Impero !!
    Ovviamente con un re o imperatore + credibile del succitato.

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Minichini R. Visualizza Messaggio
    Il nazionalismo non ha mai portato bene ad alcun popolo.Il nazionalismo serbo ha rovinato totalmente il popolo serbo.Hanno perso la Yugoslavia ,hanno perso il Kossovo e sono stati mandati a quel paese pure dai montenegrini.Un fallimento totale su tutta la linea.Forse una politica pacifica ,democratica e multietnica avrebbe risparmiato tanti dolori a tutti.Vedere solo gli interessi serbi e pensare che i serbi siano una razza superiore e gli altri tutti colpevoli di congiurare contro i santi serbi , è leggermente strano.O no? I serbi hanno litigato con e sparato a : sloveni ,croati ,bosniacci,montenegrini ed albanesi.Inoltre i serbi sono stati bombardati da una coalizione fra cui c'era anche l'Italia.Tutto questo si poteva evitare se si evitava la nefasta ideologia nazista cetnica della Grande Serbia. Continuare sulla strada nazionalista per i serbi vorrà dire rimanere nella merda e diventare il buco di culo dell'Europa !I serbi non hanno mai avuto un impero ,perchè si danno tutte queste arie ? Mica sono come i i turchi che dominavano per 500 anni mezzo mondo.I serbi erano servi e sottomessi, una provincia di scemi analfabeti e contadini ubriaconi senza importanza per 400 anni.Perchè si danno queste arie , la grande Serbia non è mai esistita storicamente(almeno non in Croazia e Bosnia).A livello culturale ed artistico non hanno prodotto neanche l'un per mille rispetto a quello che hanno fatto gli italiani.Eppure gli italiani non sono arroganti e nazionalisti.Di cosa sono fieri i serbi ? Ve lo dico io : sono fieri di Karadzic e Mladic , i peggiori assassini e criminali di guerra dopo Hitler , nel novecento europe.Che tristezza ! Ma non sarebbe meglio guarire da questa malattia mentale nazionalista una volta per tutte ?Per il bene reale del popolo serbo propongo a loro di lasciar perdere il loro patriottismo da ubriaconi analfabeti e tagliagole.Per il bene di tutti i Balcani propongo ai serbi di scegliere i valori di democrazia ,multietnicità e pluralismo europei.La mia stima va ai democratici serbi , avanguardia del riscatto dalla vergogna e dalla barbarie del proprio popolo.Il popolo serbo ha bisogno di pace ,libertà ,benessere economico e crescita culturale.Ha bisogno di creare buoni e fraterni rapporti con tutti i popoli e stati dell'ex Yugoslavia.Basta nazionalismo in Serbia ,basta con questa politica ed ideologia idiota che ha solo fatto del male al popolo serbo.I croati si stanno liberando a passi da gigante dal nazionalismo tudmanista e fanno bene.I nazionalist croati non hanno mai fatto del bene alla Croazia e al suo progresso.Dire che la Croazia è di destra o estrema destra è una menzogna , ed è solo la solita scusa cetnica per continuare a fare i cetnici.Barbuti ,puzzolenti di grappa e coi coltelli insanguinati di sangue innocente.Basta ! Ragazzi siamo in Europa nel 2007 . Svegliatevi ! Per il bene del popolo serbo e per un futuro di pace e civiltà felice .Basta odio ,basta nazionalismo ,basta cetnici.Voglio che la repubblica di Serbia sia il primo stato al mondo a congratularsi con gli albanesi per l'imminente indipendenza del Kossovo.La Serbia deve riconoscere per prima la nuova repubblica.Sarebbe un colpo storico sconvolgente ! Gli europei (forse anche gli albanesi abituati a ben altro trattamenro per 50 anni di occupazione serba della loro terra in cui erano il 90% della popolazione anche ai tempi di Milosevic !) si impegnerebbero immediatamente a garantire i diritti della minoranza serba nel Kossovo e la tutela dei luoghi sacri serbi.Sarebbe bello.Sarebbe giusto.Come sarebbe giusto che i serbi tornassero in Croazia chiedendo scusa per l'aggressione ai croati che li hanno accolti mentre i serbi sconfitti e presi a pedate nel culo dai turchi fuggivano in CROAZIA ,oltre la Sava.Inoltre i serbi in Bosnia dovrebbero inginnochiarsi davanti ai poveri musulmani della Bosnia ,le più grandi ed innocenti vittime dell'ultima guerra.I serbi dovrebbero chiedere scusa per le fosse comuni ,gli stupri etnici ,le oltre 2000 moschee bruciate.Dovrebbero autotassarsi e ricostruire con il proprio denaro e il sudore della propria fronte , in segno di pentimento , tutte le moschee e anche qualcuna in più.Perchè in una terra di alcoolizzati cronici violenti una religione che limita i danni nefasti dell'alcool è una benedizione.Il fascismo serbo è stato sconfitto dall'eroismo dei combattenti croati e musulmani negli anni novanta , poi dalle bombe della comunità internazionale e alla fine il colpo di grazia ai fascisti serbi lo daranno i giovani.La nuova generazione serba o sarà civile ed europea o anche i turchi si vergogneranno di sudditi cosi primitivi. Ripeto , per il bene del popolo serbo , basta fascismo ,basta nazionalismo. Non siete eredi di una grande cultura o di un Impero , siete eredi di schiavi e contadini dei turchi.Non siete Russi ,siete serbi.Ai Russi non potete neanche baciare i piedi.I Russi sono un grande popolo e una grande cultura e sono molto diversi dai serbi.Oh popolo serbo ! Sei un popolo fratello ! L'eccessivo uso di grappa e di birra ti ha portato alla soglia del fallimento totale. Guide non degne hanno manipolato il popolino serbo credulone e lo hanno istigato alla guerra d'aggressione contro i suoi fratelli vicini.Questo ha portato dolore a tutti , sopratutto al popolino serbo che è stato usato per questa follia criminale e fallimentare.E' ora di svegliarsi fratelli serbi e capire che noi slavi del sud siamo un popolo diviso dalla storia . Croati ,bosniacci,montenegrini e serbi sono e devono essere fratelli ! No agli ustascia ,no ai cetnici , no ai nazifascisti.Smrt Fasizmu ,Sloboda Narodu ! Zivio Drug Tito ! Zivio Lenin , Stalin i Minichini ! (Morte al fascismo ,libertà al popolo ! Viva il compagno Tito ! Viva Lenin,Stalin e Minichini !) Roberto Minichini , futuro RE della Yugoslavia unita,con capitale Zagabria , alfabeto cirillico , telvisone di stato in bianco e nero e un harem imperiale con 4000 ragazze turche nude ! (nisam lud ,majke mi !)
    dragi Robert , slazem se skoro u svemu s tobom

    samo mi jedno nije jasno..zasto zelis cirilicno pismou toj novoj Jugoslaviji?

  4. #34
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    Splicanin.dragi Robert , slazem se skoro u svemu s tobom

    samo mi jedno nije jasno..zasto zelis cirilicno pismou toj novoj Jugoslaviji?

    Scritto da Splicanin.

    Traduzione: sono d'accordo con te su quasi tutto,solo una cosa non mi e' chiara, perche' desideri il cirillico in questa nuova Jugoslavia?

    Risposta: invece per me e' tutto il thread che non ha ne capo ne coda. Se per assurdo Roberto diventasse re, io nel suo regno non ci metterei piede. Comunque per la cronaca il tasso alcolico e' piu' o meno stabile in tutte le popolazioni ex Jugoslave ed i Serbi desiderano essere trattati come gli altri popoli e non a pesci in faccia dalla decadente Ue. Comunque la Jugoslavia l'hanno sfasciata le varie repubbliche secessioniste e non certo la Serbia.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da rafrad6164 Visualizza Messaggio
    Splicanin.dragi Robert , slazem se skoro u svemu s tobom

    samo mi jedno nije jasno..zasto zelis cirilicno pismou toj novoj Jugoslaviji?

    Scritto da Splicanin.

    Traduzione: sono d'accordo con te su quasi tutto,solo una cosa non mi e' chiara, perche' desideri il cirillico in questa nuova Jugoslavia?

    Risposta: invece per me e' tutto il thread che non ha ne capo ne coda. Se per assurdo Roberto diventasse re, io nel suo regno non ci metterei piede. Comunque per la cronaca il tasso alcolico e' piu' o meno stabile in tutte le popolazioni ex Jugoslave ed i Serbi desiderano essere trattati come gli altri popoli e non a pesci in faccia dalla decadente Ue. Comunque la Jugoslavia l'hanno sfasciata le varie repubbliche secessioniste e non certo la Serbia.
    Caro rafrad , nel mio regno tu saresti benvenuto e trattato bene , cosi come anche il nobile popolo serbo avrebbe il giusto posto di imminenza ed importanza.E' ovvio che i tassi alcoolici sono uguali per tutti.Ed è anche giusto che la Serbia non si deve farsi mettere i piedi in testa dalla decadente Ue.Se fosse solo decadente , in verità in alcuni aspetti è molto peggio...La nostra posizione su come si è sfasciata la Yugoslavia però non coincide.A me risulta , e se sbaglio correggimi , che i serbi non volevano la parità ma il dominio su tutti gli altri.Ancora oggi quando parlo con qualche croato ,bosniacco o montenegrino e chiedo :"ma perchè cavolo abbiamo sfasciato la Yugoslavia ?" loro mi rispondono convinti :"è colpa dei serbi , non volevano la Yugoslavia ma la Serboslavia , la Grande Serbia dove loro dominano e noi ad essere servi.Malo Morgen Slobo...evo ti figa...neces ti nas karati..." e via dicendo.Quando parlo con i miei amici serbi mi sembrano allucinanti perchè dicono esattamente l'opposto rispetto a quello che dicono TUTTI gli altri popoli dell'Ex yugoslavia.La cosa ancora più allucinante in tutti questi esponenti dei vari popoli balcanici ex yugoslavi è un altra : sono tutti terribilmente convinti di quello che dicono.Per me è un mistero.Poi un altra cosa : ho trovato molti serbi o croati o altro disposti ad ammettere che la propria parte avesse delle colpe , ma MAI ho visto o sentito qualcuno dire (a parte qualche serbo pacifista e di sinistra della Bosnia e di Belgrado , ma quelli sono mosche bianche , come gli Hare Krishna a Zagabria) "NOI ABBIAMO TORTO ,GLI ALTRI HANNO RAGIONE." Credo che il giorno in cui questo cominci ad accadere sarà l'inizio della vera nascita di una Yugoslavia autentica... Quindi rafrad , io non sono nazionalista di nulla , credo che si deve essere giusti e non partigiani di un unica nazione.Il tribalismo non fa parte della mia filosofia di vita , aspiro all'universalità.Io non mi sento straniero a Belgrado , ma neanche mi sento straniero al Cairo o a Pechino.Io sono un essere umano e tutti gli esseri umani sono miei fratelli , la loro nazionalità non è fattore nè di preferenze nè di discriminazioni.Se mi puoi spiegare , se non ti disturbo , la tua posizione in quanto serbo perchè è crollata l'unità degli slavi del sud , mi faresti un piacere.La mia cultura è basata sulla versione croata , che comunque considero veritiera solo in parte. Roberto Minichini

  6. #36
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    dragi Robert , slazem se skoro u svemu s tobom

    samo mi jedno nije jasno..zasto zelis cirilicno pismou toj novoj Jugoslaviji?
    Dragi dalmatinac , jesi li ikad cuo o glagolitici ? Roberto

  7. #37
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    Vukovar, divisa da una via
    24.05.2007 Da Osijek, scrive Drago Hedl [Hrvatski]

    Una via in centro a Vukovar, una delle città simbolo della guerra in ex Jugoslavia, un’associazione di veterani ha pensato di intitolare una via ad un soldato serbo che difese la città accanto ai suoi compagni croati. Un modo per far progredire la riconciliazione che però si è trasformato nel suo opposto
    La proposta di dare ad una via di Vukovar il nome del difensore Predrag Gagic, ha diviso le associazioni dei veterani della città croata. Gagic è serbo di nazionalità, e la città di Vukovar è uno dei simboli delle sofferenze che hanno sopportato i croati nella sanguinosa guerra avvenuta con la dissoluzione della Jugoslavia. Vukovar, cosa che fino ad oggi per lo più veniva taciuta, insieme ai croati fu difesa anche dai residenti serbi, e Predrag Gagic e suo fratello Nenad furono tra questi.

    “Con l'iniziativa di intitolare a Predrag Gagic una via di Vukovar abbiamo voluto mostrare che chiunque abbia contribuito alla società croata e alla formazione dello stato croato, può essere decorato, ricevere la sua via e andare avanti in questa società”, dice Zoran Sangut, il presidente di una delle associazioni croate dei veterani di guerra, l'iniziatore dell'idea di intitolare la via a Gagic. “Non bisogna giudicare le persone secondo la nazionalità a cui appartengono, ma bisogna apprezzarli a seconda della loro azioni”.

    Ma Slavko Juric, il presidente di un'altra associazione dei veterani è contrario a questa idea. “Apprezziamo il ruolo di tutti i serbi che hanno difeso la Croazia, ma non vogliamo dividere i difensori secondo l'appartenenza nazionale. Se questo dovesse essere fatto, allora bisognerebbe tener conto delle proporzioni, perché è illogico che su tre vie di Vukovar che hanno avuto il nome dei difensori croati, si aggiunga anche la via di un difensore serbo. Nella difesa di Vukovar ci sono stati in modo imparagonabile molti più croati”.

    Così l'idea secondo la quale dare ad una via di Vukovar il nome di un difensore serbo avrebbe potuto contribuire ad una migliore intesa, riconciliazione e diminuzione delle tensioni fra croati e serbi, si è trasformata nel suo opposto. Le tensioni hanno appena iniziato a bollire, mostrando quanto in questa città - una di quelle più colpite dalla guerra, dove fu commesso anche un orribile crimine di guerra, l'assassinio di più di 200 feriti dell'ospedale di Vukovar - tutto poggi ancora su fragili fondamenta e servirà ancora molto tempo per ripristinare una vita normale.

    Predrag Gagic Predrag Gagic, serbo di Vukovar e figlio di un sacerdote ortodosso di Vukovar, si unì ai croati della città subito all'inizio della guerra. La maggior parte dei serbi di Vukovar abbandonò invece la città o si unì alle unità dell'Esercito popolare jugoslavo (JNA) e alle forze paramilitari serbe, che per mesi tennero la città in stato di assedio e la sottoposero ad una pesante distruzione. Ma Predrag Gagic rimase insieme ai croati e mantenne una delle posizioni più difficili sul fronte della zona, quello sulla strada di Trpinj, nota come il “cimitero dei carri armati”. Proprio là le forze serbe subirono le perdite maggiori. Alla fine del settembre 1991, sul fronte di Vukovar, a Predrag si unì anche il fratello Nenad, che viveva a Zagabria. Entrambi erano mitraglieri, coraggiosi e impavidi, e siccome spesso rischiavano la vita, i compagni di armi li chiamavano “i folli Gagic”.

    “Predrag, come anche suo fratello Nenad, si sono comportati da veri patrioti e io apprezzo il loro contributo alla difesa di Vukovar. Più volte ho detto che, per esempio, se fossi vissuto a Cacak, in Serbia, e se qualcuno avesse attaccato quella città, il mio obbligo morale e umano sarebbe stato di difenderla, nonostante io non sia serbo. Perciò apprezzo eccezionalmente il fatto che i fratelli Gagic si siano comportati in questo modo” - afferma Zarko Pavletic, uno dei comandanti di Vukovar, di nazionalità croata.

    Sia Predrag che Nenad fino all'ultimo difesero Vukovar. Quando la resistenza della città dopo un assedio di più mesi fu rotta e quando vi entrarono le forze serbe, entrambi furono arrestati e finirono nei lager in Serbia. “Ci trattarono molto peggio di come ci avevano trattato i croati”, dice Nenad, il fratello di Predrag. “Noi eravamo i traditori del popolo serbo e ci picchiavano di brutto”. A causa delle conseguenze delle botte, delle difficili condizioni di vita nei lager e delle ferite subite difendendo Vukovar, Predrag Gagic morì alcuni anni dopo. È sepolto fra i suoi compagni di battaglia, croati, al Cimitero delle rimembranze di Vukovar.

    “Abbiamo soltanto difeso la nostra città e la patria dove siamo nati. Non vorrei doverlo fare di nuovo, ma se dovesse esserci bisogno, farei di nuovo la stessa cosa”, dice Nenad Gagic, che è sopravvissuto all'inferno bellico di Vukovar. È consapevole, invece, del fatto che la maggior parte dei croati non tiene in considerazione questo fatto, mentre la maggior parte dei serbi - visto che sono stati dalla parte dei croati - li percepisce come traditori nazionali.

    “L'iniziativa di intitolare a Predrag Gagic una via di Vukovar sarebbe anche una forma di riconoscimento per la minoranza nazionale serba, perché anche alcuni loro membri insieme a noi hanno combattuto per Vukovar”, dice Zoran Sangut, il presidente di una delle associazioni dei veterani di Vukovar. “In questo modo mostreremmo che la storia della guerra di Vukovar non è in bianco e nero, ma che ci sono tanti colori e ancora di più tante sfumature. La mia tesi è che la guerra a Vukovar non è stata una guerra fra serbi e croati ma una guerra fra aggressori e patrioti”.

    Tuttavia, gli altri non la pensano così. Slavko Juric, la cui associazione dei veterani si oppone a questa proposta, crede che dare il nome di Predrag Gagic ad una via contribuirebbe soltanto alle divisioni presenti a Vukovar. “Gagic non è morto difendendo Vukovar. E' morto alcuni anni dopo. Invece ci sono molte persone che sono morte difendendo la città, e che non hanno la loro via. Sono sicuro che questo provocherebbe la rivolta di quelle famiglie delle quali il figlio o il marito sono stati uccisi difendendo Vukovar”, spiega Juric.

    Ad ogni modo, la proposta di dare il nome di Predrag Gagic ad una via di Vukovar si trova sul tavolo della sindaca di Vukovar, Zdenka Buljan. Ma sullo stesso tavolo si trova anche la lettera dell’associazione dei veterani che si oppone a questa iniziativa. Nemmeno oggi, 15 anni dopo la fine della guerra, la vita a Vukovar è semplice. Per questo neanche la decisione su cosa fare della proposta di intitolare una via di Vukovar ad un serbo che ha difeso questa città sarà semplice.

    Fonte: www.osservatoriobalcani.org

  8. #38
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    Autore: rafrad6164 Data e ora: 28.05.2007 179
    Una percezione diversa della realta' .
    E' l'esercito Jugoslavo (non Serbo) che e' intervenuto in Croazia, in quanto quest'ultima si e' dichiarata indipendente il 25 giugno 1991 come la Slovenia ed il riconoscimento internazionale e' arrivato l'anno successivo e quindi nel 1991 non c'e' stata nessuna aggressione ai danni della Croazia, in quanto quelli che combattevano per essa erano dei paramilitari ed il legittimo esercito aveva tutto il diritto di difendere l'integrita' territoriale della Jugoslavia e quindi i due fratelli Gagic erano dei semplici insorti. Comunque e' irrilevante che venga dedicata una via con quel nome, in quanto per la maggioranza dei Serbi quei due sono dei traditori che non meritano alcun rispetto e per i Croati non vengono considerati come connazionali. Come il generale Divljak che combatte' con i Musulmani di Bosnia contro i Serbi (pur essendo Serbo), finita la guerra si e' trovato emarginato, in quanto i primi diffidavano di lui, mentre i secondi attendono di dare al traditore cio' che si merita. Insomma in guerre a sfondo etnico e' meglio non combattere con la parte avversa. Trovo l'articolo tendenzioso in quanto scritto da un Croato che ha osato definire paramilitari il legittimo esercito, mentre i secessionisti sono stati definiti patrioti. Insomma esattamente l'opposto, in quanto ad essere irregolari erano i sedicenti difensori ed i cosidetti aggressori facevano soltanto il proprio dovere di soldati, che consiste nel difendere la propria patria, cosi' come avviene in tutto il mondo.


    Ho commentato l'articolo su osservatorio Balcani ed alcuni utenti, contrariamente a quanto stabilito nel regolamento interno, che non prevede il dialogo tra utenti, hanno cominciato a rispondere in maniera polemica e quindi ho spostato la discussione in questo sito. Vi allego le loro risposte.

  9. #39
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    Autore: filip Data e ora: 30.05.2007 199
    commento
    "Sposo " senza dubbi Ljubo,Manlio,stefano e mMartin.Mi sembrano qelli che ragionano e hanno la testa sulle spalle.Peccato che figure come questa siano state minoritarie,altrimenti altro che la distruzione della moschea di Banja Luka (15 sec. circa patrimonio Unesco)o del borgo di Pocitelj o di tanti altri ancora.Aggiungo soltanto che se nella mia citta fosse minacciato il castello marchionale o le mura di cinta o qualsiasi chiesa o munumento o altro ,io farei di tutto per difenderlo.E ovviamente anche le persone che ci vivono!

    Autore: Ljubo Data e ora: 30.05.2007 10:01
    Ben venga la strada
    Sono passati 15 anni, ma Rafrad cova ancora un odio fanatico ed ingiustificato: per lui il mondo si divide in Buoni e Cattivi. Lui e' Buono. Beato te, Rafrad, che hai tutte queste certezze! E poveri noi, perche' e' delle tue certezze che si alimentano i conflitti. Circa Gacic, ha semplicemente deciso di difendere la propria citta', a dimostrazione che la vera appartenenza e' quella ad una comunita', anche se policromatica, non certo ad una etnia.

    Autore: Stefano Data e ora: 29.05.2007 20:13
    l'opinione
    x rafrad6164, l'esercito regolare jugoslavo era interamente controllato dai serbi, il presidente di turno della Jugoslavia era Jovic (serbo), e lui aveva il controllo sull'esercito federale, il ministro della difesa era Karadijevic (serbo), il capo di stato maggiore della difesa era Adzic (serbo), e insieme a Milosevic condussero un'intensa attività di propaganda per convicere i serbi del carattere genocida dei croati.. secondo il mio modesto parere la guerra nella ex Jugoslavia è forse la più complessa della storia recente, dove un manipolo di uomini, se così possiamo definirli, sono andati al potere e la loro politica fu caratterizzata principalmente dall'odio etnico. Nel periodo che precedette il conflitto in Krajna i serbi furono terrorizzati dal ritorno degli ustascia.. questa rozza ma efficace propaganda, non fece solo breccia nelle campagne dove vi era un livello culturale basso diffuso, ma anche nelle città. Questo accese la miccia dell'odio. Persone come Gagic hanno avuto il merito non solo di difendere la propria terra, i luoghi della propria infanzia, i vicini di casa con cui avevano pacificamete convissuto fino a quel momento, ma anche di non lasciarsi condizionare dall'appartenenza etnica, riconoscendo il carattere aggressivo della propria parte.. Perchè dedicare una via a Pedrag Gacic? Perchè ha fatto una scelta difficile nella consapevolezza che comunque fosse finita sarebbe stato bollato come pazzo da una parte e traditore dall'altra.

    Autore: Manlio Data e ora: 29.05.2007 17:02
    qua nessuno è fesso
    ipotesi 1) gagic era un idiota. Se combatteva per quelli di Paraga la cosa è certamente vera, se no, è ugualmente possibile ma improbabile. ipotesi 2) Gagic si è trovato in una situazione complessa (non solo lui) e ha preferito tradire l'appartenenza etnica piuttosto che le persone con le quali viveva. Dall'altra parte delle barricate si è trovato sia l'esercito "federale" che i paramilitari cetnici. Io vedo coerenza, anche ideologica, nella sua scelta. Comunque ha dimostrato che la difesa dello stato croato non fu affare solo dei croati e che quindi anche la minoranza serba ha i medesimi diritti dei croati, compreso quello delle vittime di "Oluja" al ritorno indisturbato. Non si può continuare a lamentarsi (giustamente) della barbarie della Kraijna e poi bollare Gagic come un traditore.

    Autore: martin Data e ora: 29.05.2007 14:24
    x michele
    Io MI AUGURO che ci sia una buona dose di ironia nell'intervento di Michele; in caso contrario qui potremmo anche chiudere baracca e burattini, per quanto mi riguarda (se si comincia a parlare di veri croati "anche se nati serbi"...). Non credo che Gagic provasse un autentico e puro senso di appartenenza alla nuova Croazia di Tudjman; se così fosse, potremmo dargli semplicemente del cretino, e chiuderla così, fregandocene del fatto che gli venga intitolata o meno una strada (visto il buon numero di cretini ai quali sono intitolate molte vie croate). piuttosto credo che avesse un forte senso del LOCALE, un amore sincero per la sua città (che non è un concetto etnico;in più, Vukovar è tuttora un municipio croato-serbo). Questo sentimento ha miracolosamente saputo, in certi casi (pochi purtroppo) salvare il salvabile della convivenza interetnica, nella ex-Jugoslavia. e francamente, se vogliamo allargare un po' il discorso, credo che sia proprio (e solo) alla scala locale che si possa realizzare l'ideale europeo della coesione.

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da rafrad6164 Visualizza Messaggio
    Il Fascismo e' morto con la fine del Duce nel 1945. Sono passati 62 anni.
    Mi duole correggerti ma il fascismo non è morto. MFL in Italia è l'unico partito che ha avuto la concessione di usare il fascio littorio e si presenta senza problemi alle elezioni comunali in tutta Italia.

    Riguardo al fascismo Serbo...inviteri la signorina Bosniaca a guardare gli scheletri del suo armadio prima di permettersi di fare critiche agli altri. Il suo amico ex presidente bosniaco, per nostra fortuna crepato, penso abbia fatto ben di peggio !

 

 
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  5. Croazia, bella Croazia...
    Di naglfar nel forum Padania!
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