Bla bla bla....
Continuate a blaterare in mia assenza e a sputare sentenze sul popolo... vigliacchi!


Bla bla bla....
Continuate a blaterare in mia assenza e a sputare sentenze sul popolo... vigliacchi!
A pugno kiuso!


con territorialitą intendo CONFINI; nel senso che, anche ammesso che si debba necessariamente ricorrere ad una qualche coercizione per fare rispettare le leggi naturali (pp, vita, cooperazione, ecc.....non entriamo qui in questo ginepraio sul concetto di diritto naturale), e che tutti debbano ricorrere ad una agenzia di salvaguardia di tali leggi (fatto salvo che comunque il cosiddetto free-rider potrebbe dire che le leggi naturali pensa a farsele rispettare autonomamente), non č affatto dimostrato nč dimostrabile che lo Stato debba diventare, dentro certi confini, "l'unica agenzia di salvaguardia, rispetto e applicazione delle leggi stesse". In altre parole non si spiega mai come, dentro un dato confine territoriale, una certa agenzia (chiamata italia piuttosto che irlanda........) debba avere il monopolio dello stato di diritto.
Per assurdo, coloro che vorrebbero fruire di maggiore assistenza potrebbero liberamente sottoporsi ad un regime fiscale e di servizi tipo svedese o finlandese, altri potrebbero preferire pagare meno tasse ed avere meno servizi.......insomma a mio avviso non č dimostrabile in nessun caso che, partendo da diritti individuali inalienabili quali la libertą, nascano gli Stati.
spero di essermi spiegato meglio.








Adesso non le ho sottomano , avessi la cartella dei Preferiti nel cevello potrei linkarteli![]()
cerca per conto tuo in rete , parole chiave , debt , tax growth , middle class shrinking etc
comunque una spia sono l'aumento esponenziale del credito al consumo , quando cresce quello significa che in saccoccia della gente ci sono meno soldi...
una causa invece ne č l'imposizione fiscale e i costi fissi monopolistici che aumentano di anno in anno , che il ceto medio si sia impoverito insomma non lo dico io ma tutti gli esperti seri.
L'eventuale crescita dello stato proletario č una vittoria dei politici statalisti. L'uso massacrante di tasse, burocrazia, assistenzialismo, centralismo, interventismo, ha devastato la cultura liberale, la cultura borghese, le classi che vivevano e lavoravano senza l'aiuto dello stato.
Oggi, lo ametto, i proletari son tanti, ma proprio tanti, in tutto il mondo, tutti schiavi in mano ai politici statalisti, che li manipolano, dando lavori da schiavi, in cambio di qualche voto.


Per chi vuole alcuni dati (ISTAT): nel 94 in Italia le persone con forme di lavoro subordinate o parasubordinate erano il 65 % della popolazione, a cui andava destinato un 45 % del PIL; dopo 10 anni, nel 94, tali persone sono arrivate ad essere il 72 % della popolazione attiva ma viene destinato loro iun magro 38 % del PIL, ovvero dellla ricchezza nazionale creata..
Insomma la classe operaia cresce numericamente e decresce il loro salario reale, quel fenomeno di cui parlava Marx e che chiamava proletarizzazione delle classi medie o pauperizzazione.
Il problema č che lo stato fa per sua natura comodo non tanto ai proletari (in cui in esso possono assai limitatamente porre le loro rivendicazioni) bensģ alla borghesia, che usa gli stati a tutela dei loro interessi di classe, che essenzialmente consistono nella difesa della p.p.
Per non andare fuori tema, diciamo che qui possiamo solo convenire sull'abolizione dello Stato.


Com'e finita poi per via delle strade?
Non le facciamo piu'?
Le fa Lamalfa?
Non possiamo piu' girare in moto se prima non si fa la finanziaria?
Seza larghe intese niente autostrade a 3 corsie?
Senza entrate del pippi' nel pippe',io e il mio vicino non possiamo piu' asfaltarci la strada che va di qui a la o dobbiamo asfaltarla a forza, niente piu'sassi e mucche?
Se poi si scopre che il riscaldamento globale era vero cosi' cosi' possiamo cominciare a farcele in plexiglas?