La città e la sua storia rimane anche dopo la partenza dei suoi cittadini. Vai a farci un giro e dimmi cosa vedi.
Tutta roba veneziana e italiana.
La città e la sua storia rimane anche dopo la partenza dei suoi cittadini. Vai a farci un giro e dimmi cosa vedi.
Tutta roba veneziana e italiana.


Il presente dell'Italia è una merda colossale. Con la tua logica, teniamocelo.
Bravo, bell'idea.
Mi consenti di dissentire?
Ma poi: l'ipotesi militare è una boutade...qui si chiede che i discendenti di 300000 italiani possano riappropriarsi delle loro proprietà ed essere italiani in terra slava.
Dov'è il problema?


Mah, l'ipotesi mi sembra di difficile praticabilità, poichè nelle loro vecchie proprietà vivranno, ormai da decenni, sloveni e croati che dubito si lasceranno sfrattare per farti piacere.
Al massimo, i nostri profughi ed i loro discendenti potrebbero, con le dovute iniziative dipolomatiche, ottenere una qualche forma di risarcimento, ma nulla più
E continua...ma vai a farti un giro prima di parlare!
E' tutto abbandonato!


La Crozia vuole entrare in UE.
Se un paese membro si oppone la Crozia non puo entrare.
L'Italia puo essere quel paese membro: si subordini l'accettazzione della Croazia come candidato alla revisione dei trattati e alla restituzione dei beni, alla parificazione linguistica tra italiano e croato nei soli territori interessati, sempre che gli esuli dalmatoistriani vogliano tornarci in quei territori una volta riottenute le proprietà (o indennizati, bisogna tener conto che quelle proprietà sono case e città abitate).
Città come Zara e Ragusa erano completamente italiane, Fiume era multietnica così come Trieste...
Lo scopo dell'unificazione europea è anche quello di risolvere pacificamente dispute di questo tipo.
Non serve ridare all'Italia il territorio di Zara (ora effettivamente Zadar perchè non più abitata da Italiani) quando i confini vengono abbatuti e le questioni risolte in modo pacifico.
Già in Slovenia è in funzione l'euroregione e gli italiani del nord italia comprano a Capodistria/koper la casa delle vacanze.
Ovviamente ci vorrà del tempo per sistemare tutto, anche perchè la popolazione croata non è culturalmente pronta per pensare in ottica europea, dopo le sparate del loro presidente sulle foibe... ma a pensarci bene anche in Italia prevale una mentalità ancora chiusa.
I territori in questione erano prima romani, poi illirici, poi veneti, poi austriaci e da 60 anni a questa parte croati: queste tradizioni sono importanti, rendono più ricco quel territorio, che già ha vissuto un periodo di relativo svilluppo e convivenza pacifica nel grande impero multietnico asburgico.
Fiume non potrabbe esistere come città italiana se non nell'ambito di un mercato legato al retroterra naturale, che è il bacino danubiano abitato sda slavi e magiari.
Trieste è oggi il porto dell'Austria, pur se abitato da Italiani (e minoranza slovena) in territorio Italiano.
Il sistema europeo potrebbe risolvere tutto con relativà facilità: la gente deve rendersene conto!


Repubblicano. Leggi un po' che diceva Mazzini dei confini Italiani va. Nazionalsocialista sarai tu. Le terre degli Italiani, tornino agli italiani. E se c'è da fargli male, bene, porgere l'altra guancia si può, ma non venti volte. Ora la guancia possono porgerla anche loro. La Croazia non entrerà in Europa se prima non restituisce l'Istria e la Dalmazia all'Italia. Non ha senso una UE con questi problemi. Sono precedenti gravi. Se la Croazia entra, l'Italia esce.


ma come si fa a poter solo minimamente pensare di cambiare nazionalità ad un territorio così, senza neanche una piccola guerra
nn si può mica andare a pola o a lussino e dire "buon giorno, da oggi questa è terra italiana"
qua si è oltre l'utopia!!! ma dove si è mai vista una cosa del genere???


L'incapacità di distinguere la Proprietà Privata dalla Sovranità Pubblica è invero la tara mentale più grave e diffusa che io rilevi in giro.nn si può mica andare a pola o a lussino e dire "buon giorno, da oggi questa è terra italiana"
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale