Cioè fatemi capire, chi ha a cuore le terre al di là del confine, o meglio irredente, è un nazifascista? Terre che han sempre avuto lingua, storia, cultura, tradizioni, folklore, arti italiane? Terre che parlano ancora il mio dialetto (istrioto per chi non lo conoscesse)?
Andate a farle ad un esule queste sparate. Magari ad uno che ha perduto tutto, privato della casa, terreno e pure dei suoi soldi, poichè Tito aveva imposto pure un limite danaroso (leggete Petacco, non è nazifascista, o se vi spaventa, Raoul Pupo).
I governi italiani se ne sono sempre fregati altamente della vicenda, facendo soffrire due volte, e tuttora, quelle povere genti.
Solo Berlusconi ha istituito, credendo di fare l'eroe, una giornata della memoria come pagliativo. Una trovata inutile di nessuno spessore.




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