
Originariamente Scritto da
Red Shadow
Guarda che sei incorso in un autogoal. Cesare Battisti partiva proprio dall'analisi degli autro-marxisti sulla questione nazionale. Guarda caso l'autro-marxismo fu la base del testo di Stalin "La Questione Nazionale", che era anche il punto di vista bolscevico sul problema. Come ho già detto la Dottrina Wilson fu una risposta al federalismo nazionale sovietico. Quindi cade tutto il prblema che l'internazionalismo sia incompatibile con il patriottismo.
Io distinguo tra patriottismo e nazionalismo espansionista e inperialista. Mazzini, Garibaldi,Battisti e tantomeno Oberdank (che ra anche di madre slovena) erano "nazionalisti".
Mi è capitato di dare una scorsa agli scritti politici di Battisti. Intendiamoci Battisti era un mezzo bolscevico!!!
Forse mi sono espresso male io, o ci siamo capiti male, ma abbiamo detto la stessa cosa in altre parole.
Io ho detto che la storiografia moderna poneva Battisti come protofascista, anche se Fascista non era per i suoi trascorsi socialisti (l'ho scritto prima con altre parole, e lo hai ripetuto tu).
Lo stesso Sauro non era fascista, catalogabile come tale. La moglie, durante l'inaugurazione al suo monumento disse "se Nazario fosse vivo, nel 1937, lotterebbe ancora per l'Italia. Ma non è detto che gli sarebbe piaciuta l'Italia di Mussolini. Allo stesso Giani Stuparich, interventista pentito, non piacerà per nulla.
Lo saranno invece altri....
Chiaro?