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Discussione: Le nostre radici...

  1. #111
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    A parte che i "100 milioni di morti" sono una cifra veramente sparata a caso, che si gonfia ogni anno. Quando uscì il Libro Nero del comunismo erano 80... inflazione?

    Di questi "80", 55 sono in Cina.. come se fosse facile controllare o sapere esattamente cos'é successo in quel Paese. Oltre 20 in Russia. Tutto questo "calcolo" è stato fatto mettendo assieme un periodo travagliatissimo: vengono appioppati ai "comunisti" praticamente tutti i morti nella guerra civile del 1919, e nella guerra mondiale. In Cina non si considera che i cinesi storicamente sono sempre morti di fame a decine di milioni: si appioppano al "comunismo" oltre ai soliti morti della guerra civile, i milioni di morti di fame nel periodo immediatamente successivo. Senza considerare che la fame in cina è andata via via riducendosi.

    Tutto considerato, i danni del comunismo si vedono principalmente nei Paesi dell'europa orientale, perchè il comunismo figlio di società arretrate come quella russa si è trovato a controllare Paesi come la Repubblica Ceca...

    Per il resto, mi pare un falso dilemma quello tra comunismo (sovietico) e liberalismo (americano). Solo a pochissimi stati strategici per gli equilibri mondiali, come l'Italia, è stata offerta questa scelta. Al Brasile o al Congo non è mai stata rivolta una simile scelta, infatti non hanno avuto nè l'una nè l'altra cosa.
    Per la miseria! Andando di questo passo le persone processate dalla Chiesa da poche centinaia sono diventate milioni... e non ti ho mai visto scrivere a tal proposito.

  2. #112
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    A una sola condizione sono disposto ad accettare la nuova costituzione europea , che esprima una netta condanna verso il matrimonio gay e che riconosca esplicitamente i meriti esclusivi dei santi tribunali dell'inquisizione ; il merto dell'unita europea in quel periodo .

  3. #113
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    Citazione Originariamente Scritto da zazoblepa Visualizza Messaggio
    In che senso la laicità affonda le proprie radici nel cristianesimo? Ti riferisci alla frase di Gesù "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"? Il fatto è che il cristianesimo fu utilizzato dai vecchi imperatori come un sostegno, un mezzo per dare al proprio potere una giustificazione divina, esattamente come accade per le altre religioni.
    Quando dici che la laicità consiste nel rifiuto di identificare il sistema politico con una specifica concezione del mondo e che tale rifiuto è in larga misura un'acquisizione dovuta al cristianesimo, non mi pare che sia del tutto vero o, quanto meno, è un'affermazione che lascia molto spazio ad altri punti di vista: Papi come Gregorio VII ed Innocenzo III avevano delle ben precise mire nei confronti del potere imperiale che osteggiarono nella lotta dei comuni contro di esso; essi cercarono di legittimare la propria lotta attraverso la teoria della luna e del sole secondo la quale il Papa era superiore all'imperatore e addussero a motivo della loro superiorità la donazione di Costantino, un documento che più tardi si rivelò essere falso.
    Purtroppo le radici della cultura occidentale affondavano troppo a fondo nella cultura greca e romana e, seppur debba ammettere che quella cristiana era quasi riuscita ad inglobarne gli aspetti a lei più favorevoli mettendo a tacere (ma sempre conservando e tramandando per fortuna) quelli meno, il trucco non riuscì ed ai Papi non rimase che concentrarsi sui possedimenti derivanti loro dalle donazioni imperiali e non.



    Una democrazia argomentativa mi sembra un buonissimo passo verso il relativismo, un confronto di idee pacato e pragmatico che permetta di fare la scelta migliore in relazione alle condizioni economiche, sociali e politiche, tutte variabili che necessitano di un controllo flessibile e logico, libero da radici! Bene, mi piace!



    Ti riferisci ad oggi o al passato? Credo al passato perché oggi dovresti nominare anche America e Australia, quanto meno. In Francia la laicità se la sono guadagnata attraverso una sanguinosissima rivoluzione, in Inghilterra è da quel dì che hanno mandato a quel paese il Papa perché non faceva divorziare Enrico VIII (poverino, lui era anche disposto ad ascoltarlo se dava indicazioni per i sudditi, ma mica si poteva azzardare ad intervenire sulla scelta della moglie... infatti oggi hanno capito e a Berlusconi l'hanno fatto divorziare... non ci azzuffiamo su questa che era solo una battuta), in Germania non gli pareva vero ai vari principi di poter diventare protestanti (da sempre molto più laici dei cattolici) e così la chiesa era rimasta ben attaccata ai vari staterelli italiani (soprattutto il suo) ed alla Spagna (che rimase, fino al declino, l'unico vero baluardo della cristianità in Europa).



    Buona cosa il diritto naturale quando predica rispetto della vita, delle persone ecc..., cose che condividiamo tutti (forse), basta che da questo diritto naturale non si pretenda poi di definire cosa è contro natura per reprimere ed isolare atteggiamenti giudicati diversi ed anomali (e quindi pericolosi). A proposito della carta dei diritti fondamentali della persona umana, avevo chiesto già un'altra volta se vi risultava vera la notizia che il vaticano, per ragioni che non so, non aveva voluto firmarla!
    Magari è una bufala, però sarei curioso di sapere cosa ne sapete voi!
    Al resto risponderò un'altra volta, ora si è fatto tardi... arriveduorciiii!

    [/LEFT]
    solo che questo diritto naturale deve coincidere con il dettato della chiesa cattolica,,,,,,,, altrimenti non è diritto naturale......
    per fate un solo esempio il fatto che molte religioni compresi i mormoni (cristiani) accettino la poligamia..........e che in tutto il mondo uomini e donne raramente si accontentino di un solo partner per loro è solo peccato che porta direttamente all'inferno.......
    il male piurtroppo è che per far vedere che esistono devno sempre inventarsi un nemico........
    un tempo i pagani , che hanno sterminato a milioni, poi gli eretici, poi le streghe, poi gli ebrei (altri milioni), poi i divorziati, poi le donne che abortiscono calunniate come assassine, ora i gay.....
    anche se eventuali concessioni legali non toglierebbero nulla alle famiglie cosiddette regolari loro devono scalgiarsi contro qualcuno per dimostrare che esistono e raccogliere i consensi dei boccaloni.
    ovvero quelle personalità condizionabili che un tempo andavano ad applaudire i roghi.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  4. #114
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    A parte che i "100 milioni di morti" sono una cifra veramente sparata a caso, che si gonfia ogni anno. Quando uscì il Libro Nero del comunismo erano 80... inflazione?

    Di questi "80", 55 sono in Cina.. come se fosse facile controllare o sapere esattamente cos'é successo in quel Paese. Oltre 20 in Russia. Tutto questo "calcolo" è stato fatto mettendo assieme un periodo travagliatissimo: vengono appioppati ai "comunisti" praticamente tutti i morti nella guerra civile del 1919, e nella guerra mondiale. In Cina non si considera che i cinesi storicamente sono sempre morti di fame a decine di milioni: si appioppano al "comunismo" oltre ai soliti morti della guerra civile, i milioni di morti di fame nel periodo immediatamente successivo. Senza considerare che la fame in cina è andata via via riducendosi.

    Tutto considerato, i danni del comunismo si vedono principalmente nei Paesi dell'europa orientale, perchè il comunismo figlio di società arretrate come quella russa si è trovato a controllare Paesi come la Repubblica Ceca...

    Per il resto, mi pare un falso dilemma quello tra comunismo (sovietico) e liberalismo (americano). Solo a pochissimi stati strategici per gli equilibri mondiali, come l'Italia, è stata offerta questa scelta. Al Brasile o al Congo non è mai stata rivolta una simile scelta, infatti non hanno avuto nè l'una nè l'altra cosa.
    a mio modesto parere la conta dei morti non ha senso poichè sono causati dalle particolarità democrafice del paese ove avviene la strage.
    paesi come la russia, la cina o l'india da sempre sono oggetto di grandi stragi poichè sono paesi vastissimi, abbastanza avanzati tecnicamente e culturalmente e dove vi vivono milioni di persone.
    quando ad esempio mi si dice che stalin ha ucciso più persone di hitler io rispondo "e te credo!", mica vorremo paragonare la situazione socio-economica russa con quella europea?
    è chiaro che un morto è sempre un morto ma i grandi numeri sono l'effetto di precise contingenze democrafice ed economiche.
    non si possono paragonare situazioni molto differenti.
    alrimenti dobbiamo ragionare come berlusconi secondo il quale il fascismo è stata na cosuccia da niente

  5. #115
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    Nell’enciclica Veritatis splendor, Papa Giovanni Paolo II esprime esemplarmente l’insegnamento tradizionale della Chiesa in ordine all’integrazione armonica fra le inclinazioni naturali, come sono manifestate all’uomo dalla dimensione corporea, e l’ordine razionale, colto dalla ragione assistita dalla grazia di Dio.
    Richiamandosi espressamente all’Istruzione "Donum vitae" su il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione, della Congregazione per la Dottrina della Fede, emessa in data 22 febbraio 1987 , il Sommo Pontefice sottolinea come le inclinazioni naturali anticipino e suggeriscano i princìpi normativi che la ragione compiutamente definisce alla luce del destino eterno cui ciascun uomo è chiamato dall’Amore di Dio. Nella realtà corporea è inscritta la legge naturale: "[...] essa si riferisce alla natura propria e originale dell’uomo, alla "natura della persona umana", che è la persona stessa nell’unità di anima e di corpo, nell’unità delle sue inclinazioni di ordine sia spirituale che biologico e di tutte le altre caratteristiche specifiche necessarie al perseguimento del suo fine" . Come sottolinea l’istruzione Donum vitae, la legge morale "[...] non può essere concepita come normatività semplicemente biologica, ma deve essere definita come l’ordine razionale secondo il quale l’uomo è chiamato dal Creatore a dirigere e a regolare la sua vita e i suoi atti e, in particolare, a usare e disporre del proprio corpo" . Non vi sono "valori spirituali", "valori sentimentali", "valori attinenti alla sfera della corporeità", separati gli uni dagli altri, misurabili secondo i calcoli delle scienze quantitative, che il legislatore avrebbe il compito di massimizzare secondo la legge della maggior quantità per il maggior numero. Operando in un modo siffatto si prescinderebbe del tutto dal tener conto della giusta misura, costituita dalla legge naturale, come legge che si riferisce alla "natura della persona umana", limitandosi alla comparazione tra grandezze meramente quantitative, con l’inevitabile annientamento del diritto. Nessun bene — neppure la vita umana — possiede un valore assoluto, un valore, cioè, che prescinda dal significato morale in riferimento al bene della persona nella sua integralità. Insegna Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Veritatis splendor che il fondamento del dovere di rispettare la vita umana sta nella dignità della persona e non semplicemente nell’inclinazione naturale a conservare la vita fisica: "Così la vita umana, pur essendo un bene fondamentale dell’uomo, acquista un significato morale in riferimento al bene della persona che deve essere sempre affermata per se stessa: mentre è sempre moralmente illecito uccidere un essere umano innocente, può essere lecito, lodevole o persino doveroso dare la propria vita (cf. Gv 15, 13) per amore del prossimo o per testimonianza verso la verità" .
    Il metodo adottato dalla giurisprudenza costituzionalistica contemporanea in tema di aborto, così come in moltissimi altri settori dell’esperienza giuridica, corrisponde a quello criticato da Platone, poiché si esaurisce nel porre a confronto fra loro i due valori — il grande e il piccolo —, senza procedere all’indispensabile comparazione di ciascun valore con la giusta misura, ovvero con il criterio del diritto. Così la vita del feto, pur esso "valore", secondo il Giudice supremo italiano che pronunciò la sentenza del 1975, come vita di chi ancora non sarebbe compiutamente vita — "il piccolo" —, dovrebbe soccombere di fronte all'interesse della madre, come interesse di chi già possiede la capacità di azionare giudizialmente la sua pretesa — "il grande" — : vita del feto e interesse della donna — il "piccolo" e il "grande" — sono posti a confronto fra loro con esclusivo riguardo al bilanciamento dei costi sociali ricollegabili al sacrificio dell’uno e dell’altro, senza alcuna attenzione al rapporto reciproco di ciascuno di essi con il criterio morale che definisce in radice lecita o illecita la condotta che volontariamente attenta a ciascun bene. Secondo Platone, se si ammettesse che il più grande a nient’altro stia in relazione se non al più piccolo, e si misconoscesse la necessità del confronto con la giusta misura, allora sarebbe annientata la possibilità stessa del diritto e della politica, così come di qualsivoglia altra arte.

    "E dunque bisogna porre che due siano questi modi di essere e queste distinzioni del grande e del piccolo, e non dobbiamo [...] considerarli soltanto nel loro rapporto reciproco, ma, come si è detto appena sopra, dobbiamo piuttosto, da un lato distinguere il loro reciproco rapporto, dall’altro lato anche quello in cui si trovano con il giusto mezzo" (Platone, Politico).

  6. #116
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    Ianuario sei pregato di cambiare il tuo avatar al più presto.

  7. #117
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Per la miseria! Andando di questo passo le persone processate dalla Chiesa da poche centinaia sono diventate milioni... e non ti ho mai visto scrivere a tal proposito.
    Eh? Ti ho scritto sopra che alla Chiesa dobbiamo una dozzina di secoli di cultura occidentale.. e non mi sono messo di certo a contare gli indios ammazzati per "cristianizzarli" o la crociata contro gli Albigesi. È chiaro che il cristianesimo di oggi è un tantino diverso da quello del 1500.
    E, anche oggi, il cristianesimo di ROma è una cosa, quello del Messico o delle Filippine è tutt'altro.
    Contrariamente al sistema sovietico, il cattolicesimo romano controlla quello dei Paesi meno avanzati, trascinandoli in avanti. Al contrario, il socialismo sovietico si trovò a trascinare nell'abisso quello espresso da Paesi estremamente avanzati come Ungheria e Cechia.

  8. #118
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    A una sola condizione sono disposto ad accettare la nuova costituzione europea , che esprima una netta condanna verso il latrimonio gay e che riconosca esplicitamente i meriti esclusivi dei santi tribunali dell'inquisizione ; il merto dell'unita europea in quel periodo .
    Altrimenti te ne andrai dall'Europa?

  9. #119
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Nell’enciclica Veritatis splendor, Papa Giovanni Paolo II esprime esemplarmente l’insegnamento tradizionale della Chiesa in ordine all’integrazione armonica fra le inclinazioni naturali, come sono manifestate all’uomo dalla dimensione corporea, e l’ordine razionale, colto dalla ragione assistita dalla grazia di Dio.
    Richiamandosi espressamente all’Istruzione "Donum vitae" su il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione, della Congregazione per la Dottrina della Fede, emessa in data 22 febbraio 1987 , il Sommo Pontefice sottolinea come le inclinazioni naturali anticipino e suggeriscano i princìpi normativi che la ragione compiutamente definisce alla luce del destino eterno cui ciascun uomo è chiamato dall’Amore di Dio. Nella realtà corporea è inscritta la legge naturale: "[...] essa si riferisce alla natura propria e originale dell’uomo, alla "natura della persona umana", che è la persona stessa nell’unità di anima e di corpo, nell’unità delle sue inclinazioni di ordine sia spirituale che biologico e di tutte le altre caratteristiche specifiche necessarie al perseguimento del suo fine" . Come sottolinea l’istruzione Donum vitae, la legge morale "[...] non può essere concepita come normatività semplicemente biologica, ma deve essere definita come l’ordine razionale secondo il quale l’uomo è chiamato dal Creatore a dirigere e a regolare la sua vita e i suoi atti e, in particolare, a usare e disporre del proprio corpo" . Non vi sono "valori spirituali", "valori sentimentali", "valori attinenti alla sfera della corporeità", separati gli uni dagli altri, misurabili secondo i calcoli delle scienze quantitative, che il legislatore avrebbe il compito di massimizzare secondo la legge della maggior quantità per il maggior numero. Operando in un modo siffatto si prescinderebbe del tutto dal tener conto della giusta misura, costituita dalla legge naturale, come legge che si riferisce alla "natura della persona umana", limitandosi alla comparazione tra grandezze meramente quantitative, con l’inevitabile annientamento del diritto. Nessun bene — neppure la vita umana — possiede un valore assoluto, un valore, cioè, che prescinda dal significato morale in riferimento al bene della persona nella sua integralità. Insegna Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Veritatis splendor che il fondamento del dovere di rispettare la vita umana sta nella dignità della persona e non semplicemente nell’inclinazione naturale a conservare la vita fisica: "Così la vita umana, pur essendo un bene fondamentale dell’uomo, acquista un significato morale in riferimento al bene della persona che deve essere sempre affermata per se stessa: mentre è sempre moralmente illecito uccidere un essere umano innocente, può essere lecito, lodevole o persino doveroso dare la propria vita (cf. Gv 15, 13) per amore del prossimo o per testimonianza verso la verità" .
    Il metodo adottato dalla giurisprudenza costituzionalistica contemporanea in tema di aborto, così come in moltissimi altri settori dell’esperienza giuridica, corrisponde a quello criticato da Platone, poiché si esaurisce nel porre a confronto fra loro i due valori — il grande e il piccolo —, senza procedere all’indispensabile comparazione di ciascun valore con la giusta misura, ovvero con il criterio del diritto. Così la vita del feto, pur esso "valore", secondo il Giudice supremo italiano che pronunciò la sentenza del 1975, come vita di chi ancora non sarebbe compiutamente vita — "il piccolo" —, dovrebbe soccombere di fronte all'interesse della madre, come interesse di chi già possiede la capacità di azionare giudizialmente la sua pretesa — "il grande" — : vita del feto e interesse della donna — il "piccolo" e il "grande" — sono posti a confronto fra loro con esclusivo riguardo al bilanciamento dei costi sociali ricollegabili al sacrificio dell’uno e dell’altro, senza alcuna attenzione al rapporto reciproco di ciascuno di essi con il criterio morale che definisce in radice lecita o illecita la condotta che volontariamente attenta a ciascun bene. Secondo Platone, se si ammettesse che il più grande a nient’altro stia in relazione se non al più piccolo, e si misconoscesse la necessità del confronto con la giusta misura, allora sarebbe annientata la possibilità stessa del diritto e della politica, così come di qualsivoglia altra arte.

    "E dunque bisogna porre che due siano questi modi di essere e queste distinzioni del grande e del piccolo, e non dobbiamo [...] considerarli soltanto nel loro rapporto reciproco, ma, come si è detto appena sopra, dobbiamo piuttosto, da un lato distinguere il loro reciproco rapporto, dall’altro lato anche quello in cui si trovano con il giusto mezzo" (Platone, Politico).
    il bene della persona non è una cosa eterea e indefinibile , il bene della persona non è un concetto filosofico , perchè la dignità della persona è deteminata dalla sua moralità , quindi la dignità della persona fu definita dalla SANTA INQUISIZIONE con le sue sante sentenze che facendo una sintesi tra ebraismo e legge romana , forgiarono il nuovo uomo europeo !
    SOLO la Santa Inquisizione ci dice cosa è il diritto naturale !!!!!!!!


    Ewwiva la Santa INQUISIZIONE !!!!!!!!
    Ritorniamo alla Santa Inqusizione ; ritorniamo ai roghi per i peccattori
    pubblici ! !!!

  10. #120
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    beatifichiamo tutti i giudici della Santa Inquisizione perchè espressero la giusta sintesi tra fede e ragione , cosa che oggi ci sognamo !!
    Ristabiliamo quei tribunali e mettiamoci solo laici dentro !
    Esiste una condanna che può emettere la semplice ragione !

 

 
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