
Originariamente Scritto da
Federico III
Chiedo scusa se ho universalizzato ciò che ho detto. E' vero: solo alcuni rami antropologici dichiarano che le razze non esistono, ma è da questi rami che ho ricevuto l'insegnamento, soprattutto da quello strutturalista. Ma gli stessi rami non sono pochi, come vorresti far credere. Non ho mai letto in Lévi-Strauss, Buttitta, Miceli, Cusumano, Guggino, Cocchiara, Sapir, Whorf, Radcliffe-Brown ed altri, la parola 'razza'.
Probabilmente gli Achei venivano dal nord (un indefinito nord), e per questo erano più chiari di carnagione, occhi e capelli. Allo stesso modo posso chiederti se hai mani visto un afgano, come questa donna:
, il fatto è che, provenienti dallo stesso ceppo indoeuropeo, è ovvio avere caratteristiche comuni, come è possibile per il colore degli occhi.
A Roma e, successivamente, a Costantinopoli, chi era scuro di occhi era considerato 'bello', come avviene leggendo Catullo nella sua retorica del confronto tra Ameana e Lasbia; così, l'Imperatrice Zoe Carbonopsina (che vuol dire 'dagli occhi neri come il carbone'), quarta moglie dell'Imperatore Leone VI.
Per te, quindi, gli 'Ariani' sarebbero soltanto i biondi con gli occhi chiari? Fammi capire... Ed io che sono castano con gli occhi neri, quindi, sarei cosa..? Un arabo? Un turcomanno? Un magrebino? Oppure consideri 'Ariani' anche gli Indiani, gli Iraniani, gli Afgani e i Pakistani, dunque..?
E non hai risposto alla mia domanda: come si può parlare di 'sangue' per la Sicilia? Hai idea delle immigrazioni che nei millenni si sono susseguite?
Non mi sono mostrato offensivo, e l'ho precisato sin dal primo momento. Allo stesso modo, vedo che tu non ti fai molti scrupoli ad offendere il tuo interlocutore, solo perché non la pensa come te. Ho apprezzato molto il dialogo con altri utenti qui dentro, ma quando cominciano a scattare insinuazioni e insulti come quelli tuoi e di Teodoro... beh...