Incoscienti??
Io sono "anche" uno dei due responsabili per la sicurezza dell'azienda dove lavoro (la legge 626), regolarmente abilitato a norma di legge, e mi occupo di sicurezza per cicli produttivi (meccanica, ottica-meccanica, materie plastiche etc), impanti tecnologici e corrente a bassa tensione (380), e ho iniziato a fare questo lavoro nel 1977, quando ero contemporaneamente controllato per l'esposizione alle radiazioni ionizzanti (leggi radioattività) e responsabile per gli impianti in pressione.
Quindi io sono uno di quelli (come migliaia di altri professionisti nel settore) è in grado di fare la valutazione del rischio lavorativo e di predisporre i sistemi di sicurezza per "prevenire" incidenti e malattie professionali.
Per le malattie mi relaziono con il "medico competente" e per tutto il resto coi capireparto, i capisquadra e le maestranze.
Quando è capitato qualche incidente (è purtroppo può capitare) io devo fare la denuncia e la relazione all'Ispettorato del Lavoro, e io devo spiegare "perchè" è stato un incidente fortuito e imprevedibile, perchè tutte le procedure erano rispettate, perchè il lavoratore era abilitato ed esperto ed aveva goduto dei prescritti turni di riposo, perchè e percome conosceva a menadito i rischi ed era dotato di tutto il necessario, competenze ed attrezzature, per evitare i guai.
Quindi, se "dimostro" questo, l'incidente viene indennizzato dall'INAIL, se no l'INAIL si rifà sull'azienda.
E io che sono il "responsabile" come minimo vado dal giudice (la ASL mi denuncia) e mi becco una condanna per "imperizia e negligenza" e non posso più fare questo lavoro.
Non ti dico poi quando ci sono lavorazioni che comportano l'utilizzo di sostanze pericolose, irritanti o nocive, dove devo tenere sotto controllo le concentrazioni di inquinanti, sempre "ampiamente sotto i limiti".
Per cui respingo al mittente l'accusa di non avere la percezione del rischio.
Il rischio lo misuro e ne rispondo al giudice.
Questo che ti ho descritto non è nulla di eccezionale: qualsiasi azienda italiana è tenuta per legge a rispettare le leggi sulla sicurezza, ed è del tutto ovvio che esistano i piani per ogni tipo di possibile incidente, compresi quelli delle centrali nucleari oltre il confine.





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