







Discorso condivisibile, ma non privo di alcune contraddizioni.
Tralasciando l'aspetto che vede le religioni tutte uguali in quanto tali (discorso che aprirebbe aspetti teologici che se vuoi affrontiamo, ma che non mi sembrano l'oggetto della discussione), il relativismo di cui parli dovrebbe essere la pari dignità di tutte le tesi sostenute, dove la prevaricazione è però sostituita dal meccanismo democratico (che è di per se relativista) e dove i sostenitori delle varie tesi si organizzano in gruppi di pressione più o meno ufficiali. La discriminante non è che la mia tesi debba essere condivisa, ma che, quando non condivisa, diventa oggetto di attacchi tutt'altro che democratici. La posizione della CEI è, per quanto inquadrabile in un retroterra dogmatico, inserita nel meccanismo del confronto democratico, a differenza di chi minaccia di morte il suo presidente. Il problema non è sostenere una verità, ma volerla imporre... mentre su questo terreno la Chiesa ha dimostrato di aver imparato dai propri errori, il pensiero laicista, dal genocidio vandeano, non ha ancora cambiato ne i toni ne gli obiettivi totalitari.


ho risposto a chi mi ha chiesto dati, non ho accusato l'inquisizione. Se inserita nel contesto storico mondiale dell'epoca ed in relazione a quel contesto stesso, è senza dubbio un istituzione giuridica innovativa, che è stata d'esempio per il diritto nel suo complesso... senza con questo giudizio dover condividere i roghi.




Il pensiero assoluto non fa parte delle religione ma della politica..che alle volte può anche essere fatta da religiosi..
Di assoluto c'è solo l'Essere...che non è un pensiero..ma lo supera..
Il pensiero è sempre relativo..ma l'Essere è assoluto..e non è un pensiero...e questo è l'unico pensiero assoluto..quello che ne impone i limiti e i confini..
Ma vallo a far capire....![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Le religioni, quando si rivolgono alla coscienza dei propri fedeli, hanno notevoli differenze le une dalle altre; quando invece hanno il potere di imporre i loro dogmi attraverso il potere politico (che non è elettivo, ma derivato da Dio), l'atteggiamento è il medesimo. Attraverso questi dogmi giustificano la repressione dell'avversario o di chi non si assoggetta completamente al potere. Tutti le ideologie assolute si prefiggono come scopo la pace nel mondo ed un avvenire di felicità, ma sempre alle loro condizioni necessariamente stringenti ed intolleranti di atteggiamenti diversi. La chiesa ha perso il potere di imporre i propri dogmi ed ora non le rimane altro che cercare di comunicarli attraverso il confronto democratico. La chiesa attacca verbalmente chi si discosta dal suo pensiero ed è a sua volta attaccata da chi la pensa diversamente... fa tutto parte del confronto democratico, per quanto duri siano questi attacchi. Sarebbe non democratico se alla chiesa fosse imposto di non parlare per legge, ma non mi pare che nessuno abbia chiesto questo.

