
Originariamente Scritto da
sifu lorenzo
Credo si potrebbero dire molte cose in merito a questo tema.
Oriente e occidente...
Intanto mi sembra giusto apportare qualche precisazione, alla luce della quale sarà probabilmente più visibile l'inesattezza, sotto vari aspetti, del discorso da te cominciato.
Innanzitutto, parlando di Sanatana Dharma, potremmo forse dire che si tratta di un esoterismo naturale.
Intendo, con questo, dire che non esiste in esso una struttura propriamente essoterica ufficializzata che protegga e mantenga una struttura esoterica, come ad esempio nel caso del Cattolicesimo con la gnosi, o l'Islam col sufismo.
E dico "protegga" non nel senso che la sfera essoterica riconosca pienamente quella esoterica, ma nel senso che laddove lo stato di realizzazione individuale non sia "adeguato" ad un percorso peculiare e introspettivo di un certo grado allora l'attenzione del postulante sarà per così dire catturata e quindi arrestata nella sfera più esterna, appunto essoterica.
Nell'Induismo, quidi, essendo che non esiste questa distinzione per lo meno netta come è invece in altri ambiti, è chiaro che non si può dire di esso che rappresenti un percorso ascetico se non per chi non mostri le qualificazioni necessarie allo svolgimento dell'opera.
Daltronde, anche pel Cristianesimo le possibilità di un'ascesi dal piano puramente sensibile all'Origine pneumatica dipende sostanzialmente dalle qualifiche intellettuali (e qui intendo il puro intelletto, ossia la cosiddetta intelligenza esoterica) dell'individuo che cerca con tanto ardire il ritorno a Casa.
Sennonchè nell'epoca di alta involuzione in cui ci si trova a vivere possiamo tranquillamente dire che le possibilità di ascesi sono molto limitate sia in Oriente che in occidente, e tale epoca denominata Kaliyuga aprirà le porte dell'ascesi non tanto agli individui che abitano l'uno o l'altro emisfero del pianeta, quanto a coloro il cui microcosmo già in epoche passate si è garantito una parte di "Lavoro interiore" che qui si trova solo a dover proseguire ad un certo livello.
E' doveroso aggiungere che quando si parla di chiusura del quarto ciclo, essendo che i cicli sono quattro allora, a differenza della transizione tra i cicli intermedi, l'"ambiente" altamente involutivo porta però in se i semi di un'era piena di conoscenza e in virtù di questa particolare condizione alcune fondamentali "regole" dottrinali possono per così dire essere bypassate.
E' qui che l'idea di una conoscenza perenne a cui non si può accedere se non tramite un'organizzazione puramente "Tradizionale" da cui tale stessa conoscenza passa attraverso una catena di trasmissione mai interrotta dall'inizio dei tempi (o per lo meno dal tempo della veicolazione da parte di un Avatara) viene meno.
L'individuo, in questo caso e mai più d'ora simbolo dell'eroe, godendo di un ambiente pre parto in cui tutte le energie fondamentali sono portate dal corpo cosmico al nuovo nascituro, può accedere anche singolarmente a quegli stati di coscienza che prima erano ad esclusivo appannaggio di gruppi elitari appartenenti appunto a determinate tradizioni.
E' chiaro che ciò non significa che il risveglio della coscienza sia alla portata di chiunque, non avrebbe alcun senso, ma tuttavia per coloro che come dicevo poc'anzi già un lavoro l'hanno svolto, non sarà di certo impossibile portarsi per lo meno sulla riva del fiume che tutto travolge e tutto cambia.
Mi scuso se un pò sono uscito fuori tema o se ho tediato, ma con ciò volevo sottolineare che se parliamo dell'era moderna allora è nondimeno errato parlare di migliore ascesi in Oriente o in Occidente, in quanto le possibilità esistono ovunque per coloro che le vedono e particolarmente di questi tempi...
Zài jiàn, sifu Lorenzo