Per il Professore il quoziente familiare "ha applicazioni positive ma non aiuta le fasce più povere"
Il governo pensa a una varietà di soluzioni per l'età pensionabile delle donne
Prodi: "Aiuti diretti a famiglie e anziani"
Il piano del premier per i più poveri
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ROMA - Dare un sostegno alle famiglie numerose e agli anziani. Anche con aiuti diretti. Nelle politiche per la famiglia del governo si fa strada la possibilità di sostegni diretti alle famiglie più povere. Il premier Romano Prodi, intervenendo alla manifestazione per l'Anno europeo delle pari opportunità, ha anticipato che il governo sta lavorando "alla necessità di aiuti diretti alle famiglie".
Per le famiglie in difficoltà economiche, ha detto il Professore, è probabile che la soluzione più adeguata non sia quella del sistema fiscale del quoziente familiare, perchè questo sistema non riesce ad aiutare proprio quelle più bisognose. "Il quoziente familiare ha applicazioni positive - ha detto il premier - ma non posso dimenticare che non aiuta le fasce più povere." Per questo, ha sottolienato Prodi "stiamo lavorando perché venga affiancato o da una fiscalità positiva o da un necessario aiuto diretto alla famiglia. E' doveroso per noi intervenire su questi capitoli delicati".
Quanto al tema dell'innalzamento dell'età pensionabile per le donne, Romano Prodi ha aperto a diverse possibilità. "Un Paese civile deve rendere possibile una grande varietà di soluzioni". Il presidente del Consiglio ha spiegato che "vi sono molte donne che vogliono restare nel mondo del lavoro, ma anche altre che invece non lo vogliono. Ci sono diversità economiche, ovviamente, ma bisogna rendere possibile una grande varietà di soluzioni."
(3 maggio 2007)





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