
Originariamente Scritto da
wiseman
Ragionamento:
punto 1.
L'immigrato è tale in quanto ha NECESSITA' di andare via dal proprio paese di origine per riuscire a vivere una vita degna di tal nome
Può valere per tanti, non per tutti. Io conosco un Romeno. Mi ha detto che gran parte dei suoi connazionali che vengono da noi sono criminali comuni, spesso lo fanno proprio per evitare il carcere in Romania. Ammettiamo comunque che sia un discorso di necessità. Quanti immigrati può accogliere l'Italia prima di rischiare il collasso? Noi non abbiamo gli spazi degli Stati Uniti o del Canada. Non abbiamo un numero di case sufficiente. Dove vanno a stare queste persone?
punto 2.
l'immigrato non viene accolto come si confà ad una società civile, ma viene temuto/allontanato/considerato la causa di tutti i mali, ritenuto "clandestino" solo perchè non ha i soldi nè le condizioni per arrivare comodamente seduto su un Jet con un passaporto in regola.
Tu accoglieresti a braccia aperte qualcuno in casa tua senza manco sapere chi sia? Il passaporto non è una cosa "da ricchi": è un documento al quale ha diritto chiunque sia cittadino di uno stato, a meno che non si tratti di un delinquente (i "perseguitati politici" sono una minoranza). Se veramente vogliono essere accolti 'come si confà a una società civile', come mai molti entrano senza documenti? Ma lasciamo da parte il viaggio, che uno può anche fare con mezzi di fortuna. Il problema è che il clandestino NON HA NEMMENO I SOLDI PER VIVERE IN ITALIA, e questo, in molti casi, lo trasforma nel perfetto strumento della criminalità organizzata, quando non decide di "mettersi in proprio" approfittando del fatto che in Italia, lo abbiamo visto a proposito delle due romene, i fogli di via sono pezzi di carta.
sintesi dei punti 1 e 2:
l'immigrato non è considerato "cittadino" quindi non ne ha i diritti, inoltre rischia che il suo "farsi vedere" si tramuti in un bel foglio di via.
Logica conseguenza, non credi?
punto 3.
anche per via dei punti 1 e 2, l'immigrato è più probabilmente soggetto a malattie e meno probabilmente va a farsi curare là dove potrebbe essere "scoperto" rischiando l'espulsione.
Non mi dirai che l'Italia è un paese dove si prende la lebbra, o la febbre emorragica. Non vanno in ospedale per non essere scoperti? Vero. E' il gatto che si morde la coda.
conclusione:
concedere la cittadinanza a chi arriva nel nostro paese per cercare lavoro, accettare l'eventuale "concorrenza" che ne risulta, garantendo a tutti pari condizioni di lavoro (del resto la maggior parte di coloro che vogliono mandar via gli immigrati sono anche i massimi fautori - a parole - del libero mercato) e garantire a tutti l'accesso alle cure mediche.
Amico, chiunque potrebbe dire di venire per cercare lavoro, anche se magari non è la verità. Ma l'Italia è già sovrappopolata, non ci può essere posto per tutti, tanto più per chi non è per un motivo o l'altro idoneo all'integrazione. Sarkozy l'altra sera in televisione lo ha detto a chiare lettere: in Francia entra solo chi sa (bene) il Francese, chi può interagire con la comunità. SE ci sono le condizioni per farlo entrare.
risultato:
nessun problema di epidemie o altro.
Risultato:
un mucchio di altri problemi sociali, simili a quello che già si registrano in tante città.
troppo difficile?