Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 31

Discussione: Linguaggio

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Linguaggio

    Cari compagne, care compagne,

    mi piacerebbe aprire una discussione sul linguaggio da utilizzare nella comunicazione politica che non sia solo dotta dissertazione sui massimi sistemi. Io, come sapete, sono convinto che anche nella forma bisogna essere corretti per permettere al messaggio di arrivare al destinatario. Ora, vorrei capire se è possibile rivolgersi agli individui in modo diverso rispetto a quello utilizzato dal movimento operaio, dal PCI e dai gruppi politici comunisti marxisti, leninisti, maoisti, trotzkisti, etc.

    Pur rimanendo convinto che la correttezza formale sia importante e necessaria, io propongo di utilizzare un linguaggio che sia vicino alle realtà cui ci si rivolge. Così come cerchiamo di utilizzare un linguaggio filosofico per dissertare di filosofia e come facciamo quando parliamo di storia o di astrofisica nucleare (magari! ), io penso che dovremmo utilizzare un registro basso per rivolgerci alle soggettività che potrebbero diventare rivoluzionarie.

    Pensateci e riflettiamo anche su questo.

    Postilla per terraeamore: se posti più di 30 righe offri da bere a tutto il forum... ...

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Jun 2009
    Messaggi
    649
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Cari compagne, care compagne,

    mi piacerebbe aprire una discussione sul linguaggio da utilizzare nella comunicazione politica che non sia solo dotta dissertazione sui massimi sistemi. Io, come sapete, sono convinto che anche nella forma bisogna essere corretti per permettere al messaggio di arrivare al destinatario. Ora, vorrei capire se è possibile rivolgersi agli individui in modo diverso rispetto a quello utilizzato dal movimento operaio, dal PCI e dai gruppi politici comunisti marxisti, leninisti, maoisti, trotzkisti, etc.

    Pur rimanendo convinto che la correttezza formale sia importante e necessaria, io propongo di utilizzare un linguaggio che sia vicino alle realtà cui ci si rivolge. Così come cerchiamo di utilizzare un linguaggio filosofico per dissertare di filosofia e come facciamo quando parliamo di storia o di astrofisica nucleare (magari! ), io penso che dovremmo utilizzare un registro basso per rivolgerci alle soggettività che potrebbero diventare rivoluzionarie.

    Pensateci e riflettiamo anche su questo.

    Postilla per terraeamore: se posti più di 30 righe offri da bere a tutto il forum... ...
    Senza dubbio il linguaggio usato dev'essere adeguato all'interlocutore a cui ci si rivolge e al contesto in cui ci si rivolge, di conseguenza a una conferenza si userà un linguaggio, in un'assemblea un altro, in un mercato un altro ancora. Ciò che bisogna capire e che molti termini "classici" usati dal movimento operaio, mentre ieri erano capiti, oggi non sono più compresi dall'interlocutori a cui ci si rivolge, o peggio ancora derisi e svuotati di significato. Quindi più che usare un linguaggio "basso" bisognerebbe usare un linguaggio "corrente" per avvicinare nuovi individui a noi

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da My War Visualizza Messaggio
    Senza dubbio il linguaggio usato dev'essere adeguato all'interlocutore a cui ci si rivolge e al contesto in cui ci si rivolge, di conseguenza a una conferenza si userà un linguaggio, in un'assemblea un altro, in un mercato un altro ancora. Ciò che bisogna capire e che molti termini "classici" usati dal movimento operaio, mentre ieri erano capiti, oggi non sono più compresi dall'interlocutori a cui ci si rivolge, o peggio ancora derisi e svuotati di significato. Quindi più che usare un linguaggio "basso" bisognerebbe usare un linguaggio "corrente" per avvicinare nuovi individui a noi
    Concordo.

    Solo una precisazione: io ho parlato di "registro basso", non di "linguaggio basso".

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 May 2005
    Messaggi
    2,158
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    un terzo della popolazione ha un vocabolario intorno alle duemila parole;
    un terzo è semianalfabeta

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Porca miseria.
    Mi tocca far quadrare il bilancio mensile. Vediamo un po'. Quanta gente scrive qui attivamente ? Uhm....una ventina. Cavolo temo che dovro' rivolgermi alle banche ( gli interessi ovviamente li paga outis ).

    A parte scherzi. Sarò telegrafico sul tema, peraltro molto interessante.

    Hai sfondato una porta aperta, per quanto mi riguarda. La gente ha bisogno di parole franche, dirette, che parlino loro della vita e delle necessità materiali e spirituali. Parole che allo stesso tempo tochino, appunto, il loro spirito e il loro cuore. Che non siano fredde e sempre orientate all'aspetto economico della vita.
    Il marxismo ( spesso) ha avuto la colpa di rivolgersi ai popoli in termini quasimatematici ( come se l'infelicità del mondo atomizzato dipendesse dalla quantità di plusvalore estratto dall'operaio):
    Insomma ci vuole un linguaggio che parli d comunità, solidarietà e condivisione senza passare necessariamente per termini scientifici e senza, dall'altra parte, cadere nella retorica, spesso spicciola, che ad esempio usano per comunicare i movimenti della destra pseudo"comunitaristi".

    12 righe.....mo mi offrite da bere a me.....

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    Porca miseria.
    Mi tocca far quadrare il bilancio mensile. Vediamo un po'. Quanta gente scrive qui attivamente ? Uhm....una ventina. Cavolo temo che dovro' rivolgermi alle banche ( gli interessi ovviamente li paga outis ).

    A parte scherzi. Sarò telegrafico sul tema, peraltro molto interessante.
    ...

    Hai sfondato una porta aperta, per quanto mi riguarda. La gente ha bisogno di parole franche, dirette, che parlino loro della vita e delle necessità materiali e spirituali. Parole che allo stesso tempo tochino, appunto, il loro spirito e il loro cuore. Che non siano fredde e sempre orientate all'aspetto economico della vita.
    Il marxismo ( spesso) ha avuto la colpa di rivolgersi ai popoli in termini quasimatematici ( come se l'infelicità del mondo atomizzato dipendesse dalla quantità di plusvalore estratto dall'operaio):
    Insomma ci vuole un linguaggio che parli d comunità, solidarietà e condivisione senza passare necessariamente per termini scientifici e senza, dall'altra parte, cadere nella retorica, spesso spicciola, che ad esempio usano per comunicare i movimenti della destra pseudo"comunitaristi".
    Mi tolgo il cappello. Perfettamente concorde!

    12 righe.....mo mi offrite da bere a me.....
    Tiè...

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Cari compagne, care compagne,

    mi piacerebbe aprire una discussione sul linguaggio da utilizzare nella comunicazione politica che non sia solo dotta dissertazione sui massimi sistemi. Io, come sapete, sono convinto che anche nella forma bisogna essere corretti per permettere al messaggio di arrivare al destinatario. Ora, vorrei capire se è possibile rivolgersi agli individui in modo diverso rispetto a quello utilizzato dal movimento operaio, dal PCI e dai gruppi politici comunisti marxisti, leninisti, maoisti, trotzkisti, etc.

    Pur rimanendo convinto che la correttezza formale sia importante e necessaria, io propongo di utilizzare un linguaggio che sia vicino alle realtà cui ci si rivolge. Così come cerchiamo di utilizzare un linguaggio filosofico per dissertare di filosofia e come facciamo quando parliamo di storia o di astrofisica nucleare (magari! ), io penso che dovremmo utilizzare un registro basso per rivolgerci alle soggettività che potrebbero diventare rivoluzionarie.

    Pensateci e riflettiamo anche su questo.

    Postilla per terraeamore: se posti più di 30 righe offri da bere a tutto il forum... ...

    Il linguaggio è elastico e flessibile per la funzione comunicativa stessa per cui si sviluppa, e tanto più diventa flessibile tanto più il linguaggio stesso può essere definito completo e ricco. Il linguaggio però soprattutto serve a regolare una serie di segni e simboli che sottendono una realtà e dunque diventa efficace strumento di comunicazione solo quando il linguaggio stesso diventa simbolo regolato (con regole che chiaramente possono essere create, modificate o ricambiate e ricombinate come si vuole) e strutturato ma a cui chi ascolta possa far corrispondere qualche cosa di reale.
    Quello che voglio dire è che se vogliamo trovare un linguaggio efficace senza dubbio dobbiamo sapere chi ci troviamo davanti sul momento cambiandolo e modificandolo situazione per situazione e se è necessario individuo per individuo ma il linguaggio stesso, la comunicazione che noi diamo cade quando questa rimane solo simbolo o lettera o voce. Dobbiamo correlare la teoria alla prassi e nel caso specifico per dirla con parole povere, le parole ai fatti magari inserendo chi ci ascolta proprio all'interno dei fatti stessi.

    A luta continua

  8. #8
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ottima analisi.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jun 2009
    Messaggi
    943
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se comunicare è fondamentale è importante che si utilizzi un linguaggio che favorisca la comunicazione. I linguaggi sono tanti, da quello parlato a quello super tecnico passando ovviamente per i linguaggi gergali e sotto gergali. La scelta del linguaggio non è casuale ma determinata dalla necessità di essere compresi in un determinato ambito. Penso che Outis volesse riferire il discorso a quel particolare linguaggio che si usa nell'ambiente politico. Ed anche lì bisognerebbe distinguere: politica e politicantismo. Penso che Outis (correggimi se sbaglio) volesse riferirsi in particolare al linguaggio che si usa negli ambiti politici marxisti, comunisti, comunque laddove si parla per "fare movimento" al fine di "rovesciare lo stato di cose presenti". E anche qui il discorso sarebbe lungo. Si andrebbe dall'agit-prop di leniniana memoria all'odierno militante che nella sostanza parla in gruppi molto riservati. E qui si apre un altro capitolo. Vedi Outis, come si fa a parlare di linguaggio se non si affrontano tanti temi che portano al nostro? Problema importante è forse quello della "moralità" del linguaggio. Che voglio dire? Che forse il linguaggio ha e deve avere una sua etica. L'etica rivoluzionaria impone che il linguaggio che si usa sia né facile né difficile sia un linguaggio capace di aggredire e corrodere il potere dominante nelle sue varie espressioni, in relazione alla situazione data.

    Ma quale deve essere lo stile di questo? Anche lo stile ha una sua etica: per esempio, non mi sembra giusto usare espressioni offensive per la morale religiosa, né tanto meno usare uno stile che invece di "accogliere" respinge; né tanto meno uno stile che nasce da un malinteso senso di appartenenza al "popolo"; né tanto meno adoperare il sarcasmo, cioè lo scherno, l'essere beffardi, canzonatori, derisori, cinici, esempio massimo il nostro malefico baffetto. (Ciò non toglie che in taluni casi è giusto e fa bene essere sprezzanti). Senza parlare della odiosa abitudine a procedere per battute, per cui chi meglio riesce a piazzarla meglio si piazza. Attenzione non è questione di linguaggio "politicamente corretto"! Sto parlando del fatto che mi sembra fondamentale rispettare l'interlocutore nella sua sensibilità e condizione, perché è da questo presupposto che nasce il dialogo. Naturalmente ciò non vale nei confronti di che fa uso del linguaggio del potere che tende per sua stessa natura ad essere mistificatorio, cioè ad "incartala".

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Epifanio Visualizza Messaggio
    Se comunicare è fondamentale è importante che si utilizzi un linguaggio che favorisca la comunicazione. I linguaggi sono tanti, da quello parlato a quello super tecnico passando ovviamente per i linguaggi gergali e sotto gergali. La scelta del linguaggio non è casuale ma determinata dalla necessità di essere compresi in un determinato ambito. Penso che Outis volesse riferire il discorso a quel particolare linguaggio che si usa nell'ambiente politico. Ed anche lì bisognerebbe distinguere: politica e politicantismo. Penso che Outis (correggimi se sbaglio) volesse riferirsi in particolare al linguaggio che si usa negli ambiti politici marxisti, comunisti, comunque laddove si parla per "fare movimento" al fine di "rovesciare lo stato di cose presenti". E anche qui il discorso sarebbe lungo. Si andrebbe dall'agit-prop di leniniana memoria all'odierno militante che nella sostanza parla in gruppi molto riservati. E qui si apre un altro capitolo. Vedi Outis, come si fa a parlare di linguaggio se non si affrontano tanti temi che portano al nostro? Problema importante è forse quello della "moralità" del linguaggio. Che voglio dire? Che forse il linguaggio ha e deve avere una sua etica. L'etica rivoluzionaria impone che il linguaggio che si usa sia né facile né difficile sia un linguaggio capace di aggredire e corrodere il potere dominante nelle sue varie espressioni, in relazione alla situazione data.

    Ma quale deve essere lo stile di questo? Anche lo stile ha una sua etica: per esempio, non mi sembra giusto usare espressioni offensive per la morale religiosa, né tanto meno usare uno stile che invece di "accogliere" respinge; né tanto meno uno stile che nasce da un malinteso senso di appartenenza al "popolo"; né tanto meno adoperare il sarcasmo, cioè lo scherno, l'essere beffardi, canzonatori, derisori, cinici, esempio massimo il nostro malefico baffetto. (Ciò non toglie che in taluni casi è giusto e fa bene essere sprezzanti). Senza parlare della odiosa abitudine a procedere per battute, per cui chi meglio riesce a piazzarla meglio si piazza. Attenzione non è questione di linguaggio "politicamente corretto"! Sto parlando del fatto che mi sembra fondamentale rispettare l'interlocutore nella sua sensibilità e condizione, perché è da questo presupposto che nasce il dialogo. Naturalmente ciò non vale nei confronti di che fa uso del linguaggio del potere che tende per sua stessa natura ad essere mistificatorio, cioè ad "incartala".
    Dopo l'ottima analisi di Sandinista, sei comunque riuscito ad entrare nel merito del discorso che volevo affrontare: quale linguaggio politico utilizzare per parlare con la "gente" (categoria sociale ampia e variegata)?

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il linguaggio
    Di Malaparte nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 30-05-09, 22:00
  2. Un linguaggio diverso per il PD
    Di Lollo87Lp nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 18-12-08, 15:58
  3. Linguaggio e filosofia
    Di simplicio nel forum Cattolici
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 04-02-06, 16:28
  4. linguaggio dei segni
    Di Albericca nel forum Fondoscala
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 26-05-05, 02:21
  5. **Moderate Il Linguaggio!!!**
    Di Danny nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-06-04, 09:14

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito