perchè una persona dice di sè stesso di essere la verità
e pretende di essere accettato per fede.
Così chiunque non presta fede a quella colossale "autocertificazione"
finisce col porsi fuori dalla verità (e dalla vita)
è come se Euclide pretendesse l'accettazione dei teoremi per fede.
"perchè lo dico io"
comunque la mia non è una obiezione "illuministica" o "razionalistica".
sono un pagano
e amerei che ci si avvicinasse alle più alte Verità
alla maniera di Platone e di Aristotele (mettiamoci anche Pitagora)





Non è possibile sfuggire alla presa di questa dichiarazione di Gesù sull’intelligenza umana, se non si parte già aprioristicamente da un pregiudizio antidivino. per offrire dei motivi di credibilità, Gesù si appella alle sue opere: a tutto ciò che ha compiuto agli occhi dei discepoli e di tutta la gente. Si tratta di opere sante e spesso miracolose, fatte come segni della sua verità. Per questo merita che si abbia fede in lui. Gesù lo dice non soltanto nella cerchia degli apostoli, ma davanti a tutto il popolo. Questa fede, legata alle opere e alle parole di Gesù, diventa una “conseguenza logica” per coloro che onestamente ascoltano Gesù, osservano le sue opere, riflettono sulle sue parole. 
