Pressapoco sì. Anche se ricordava S. Giovanni Crisostomo - ripreso qui da S. Tommaso - che il diavolo talora può dire delle verità, per rendere credibile le sue menzogne.
Ti riporto un passo della Summa: "Il vero sta alla conoscenza come il bene alla realtà. Ora, come tra le cose reali è impossibile trovarne una priva di qualsiasi bontà; così è impossibile trovare una conoscenza che sia del tutto falsa, senza nessuna mescolanza di verità. Dice infatti S. Beda, che “non c'è una dottrina falsa, la quale non inserisca nel falso qualche verità”. Perciò anche l’insegnamento che i demoni impartiscono ai loro profeti contiene delle verità, che lo rendono accettabile: poiché l’intelletto si lascia condurre alla falsità dall’apparenza della verità, come la volontà si lascia trascinare al male dall’apparenza del bene. Di qui le parole del Crisostomo: “È stato concesso al demonio di dire talora delle verità, per avallare, con quel poco di verità, la sua menzogna”" (Summa Theol., II-II, q. 172, a. 6).
Ed ancora: "I profeti dei demoni non sempre parlano per rivelazione diabolica, ma qualche volta lo fanno per ispirazione divina; come è evidente nel caso di Baalam, al quale la Scrittura afferma che parlò il Signore, sebbene fosse un profeta dei demoni. Dio si serve anche dei cattivi per il bene dei giusti. Perciò egli fa predire delle verità anche dai profeti dei demoni: sia per rendere più credibile la verità, che riceve la testimonianza persino dagli avversari; sia perché, credendo in costoro, gli uomini si lasciano indurre più facilmente alla verità dalle loro parole. Ecco perché anche le Sibille predissero molte cose vere intorno a Cristo.
« Ma anche quando sono ispirati dal demonio, questi profeti dicono qualche cosa di vero: sia in virtù della natura angelica del demonio, di cui è autore lo Spirito Santo; sia per le rivelazioni che il diavolo riceve dagli spiriti buoni, come insegna S. Agostino. Perciò anche la verità che è enunciata dal demonio deriva dallo Spirito Santo.
« 2. Il vero profeta è sempre ispirato dallo Spirito di verità, in cui non può esserci falsità alcuna: e quindi non dice mai il falso. Invece il profeta falso non sempre è ispirato dallo spirito di menzogna, ma può anche essere ispirato dallo Spirito di verità. Del resto, come abbiamo spiegato, anche lo spirito di menzogna predice sia cose vere che cose false." (q. 109, a. 4, ad. 1).
Da tutto ciò è evidente che non perché i demoni talvolta predicono cose attinenti a GESÙ Cristo, per questo partecipino in qualche modo alla Rivelazione. Né siano in loro degli elementi di bene e di vero. Né abbiano in qualche misura la Grazia. Né arricchiscano con le loro parole la Chiesa. Né la Chiesa debba stabilire con essi un dialogo. Né si debbano vedere come in qualche modo e misura coinvolti nel mistero della Rivelazione, partecipatori della santità, e altre cose simili.
La Grazia quindi, come non inerisce ai demoni, così non inerisce alle religioni false in quanto tali, poiché le ispirazioni dello Spirito Santo, anche quando risultino concesse a uomini professatori di queste religioni, sono ispirazioni che non concernono quelle religioni in quanto tali, ma verità (naturali o soprannaturali) riguardanti il Cristo e la sua Rivelazione, come spiega san Tommaso.
Se le altre religioni fossero pure esse vere, allora verrebbe meno l'esclusività della salvezza.
Detto in altre parole: le religioni il cui dio non è quello rivelato da Gesù Cristo sono false, in quanto il loro oggetto è nullo, come dice la Scrittura: «Tutti gli dei delle nazioni sono vanità» (Psal., XCV, 5), quand’anche non siano «demon », come precisa il versetto nella versione dei Settanta. Ora, se l’oggetto di una religione non è santo, in quanto è un diavolo, o non è niente, tanto meno si può dire santo il suo culto, né pretendere che qualche elemento di esso lo sia.






), l'atto dello "sbattezzo" in sè non sarebbe nocivo, proprio perchè, ricordiamolo, non produce alcun effetto reale!!!
Alla fine la storia non cambia.

