Caro Amico Luca,
probabilmente affrontiamo il problema da due punti di vista diversi, io da padre e tu da figlio.
La tua risposta mi sollecita alcune considerazioni ed incomincio dalle tue ultime parole.
"La società non è statica ma progredisce"
Questa progressione stà portando la società alla disgregrazione per ritenere le vecchie regole logore e superate:
TI SEMBRERA' UN RAGIONAMENTO CONSERVATORE E LO E' PERCHE' SE CON LE NOSTRE REGOLE SIAMO ARRIVATI FINO QUI' E PERCHE' NON POSSONO ESSERE RITENUTE ORA SUPERATE.
Esempio: I tempi sono troppo "non statici" L'innamoramento non esiste più!
Ci si frequenta, si consuma e via verso la nuova avventura come falene verso la luce...CHI VOLESSE LIETO SIA etc. etc.;
L'educazione che i genitori hanno dato a noi, la si ritiene retrogada e superata perchè la felicità data dai vincoli matrimoniali non è portata ad esempio. La vita sentimentale è come un film. VIsto il quale, se ne va a vedere un'altro!!!
Questa nuova società NON STATICA deve consumare ed il consumo e dato dalla frenesia che contrasta con le regole FISSE di una società monotona e noiosa.
Si deve andare alla ricerca di una felicità continua ed effimera che solo il vivere alla "rotocalco" può farti illudere di avere. MA COSI' FACENDO CI STIAMO FACENDO CONSUMARE DALLA SOCIETA' DEI CONSUMI!!!
Ora mi fermo perchè non sono e non voglio sembrare un parruccone letterato e mi perdonerai per questa paternale esternata magari in modo confuso ma vorrei farti intendere che per me la famiglia è un rapporto indissolubile fra un'uomo e una donna aperto alla procreazione e alla cura dei figli che non devono essere l'espressione vivente del piacere sessuale altrui! ED ESSERE PERCIO' LA FUCINA DI UNA SOCIETA' PIU' SANA DI QUELLA CHE SI CERCA DI CONTRABANDARE COME ONDERGROUND (si scrive così?).
Altro discorso è quello che costringe il "mettersi assieme" fra giovani che non possono permettersi economicamente di fare altrimenti.
Infine per Mazzini (che come il prezzemolo, noi metteremo dapertutto), ti consiglio di ricercare le lettere che lo stesso inviava alla madre Maria Drago.
Spero di esserci ancora, quando anche tu fra anni, vedrai il mondo sotto l'ottica di un genitore felicemente sposato.





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