







[B][QUOTE]
Vorrei che tu riflettesi un momento soltanto su quanto hai scritto e che io ho messo in evidenza....
E' patrimonio comune dei cristiani il senso ecclesiale della congregazione tutta quanta e tutta insieme...Mi pare che in questo verbo "essere costretti" che tu hai usato sia presente un'energia che non mi piace e non credo possa piacere a nessun cristiano a qualunque tradizione ecclesiale egli faccia riferimento e vissuto....
Padre Giovanni Festa Parroco ortodosso


Io la pace ce l'ho. Non è bello quello che dico?, ma è vero, almeno nelle realtà che io vivo, se tu lavori o bazzichi la Curia Romana non lo so, ma i miei occhi vedono e quello che vedono lo racconto, non faccio come molti che scrivono per sentito dire o perchè leggono quello che gli fa comodo.
Essere costretto (per mia libera scelta) non è la stessa cosa di essere coertato, e di coertati che in nome dell'obbedienza, molte volte abbusata, non mi sembra cosa buona. Una volta un sacerdote voleva che sostituissi dei catechisti ai pre-matrimoni e io gli risposi di no per 2 volte alla fine mi richiamò all'obbedienza, gli risposi che se voleva fare "il prete" con me sbagliava porta e numero; Il vostro parlare sia si si, no no, il resto viene dal maligno.
nc


Ti ringrazio per la stima, di catechesi sono 30 anni che ne faccio e che ne ascolto, sono stato offeso, vilipeso, malinteso, messo alla berlina, subito falsità di ogni genere su questo forum per il CN da parte di gente che si è sempre nascosta nell'anonimato della propria appartenenza o sono tutti cristiani self - service, perchè? Hanno forse paura che poi escono gli scheletri dagli armadi.
Per una parola che ho detto, in un contesto che si vuol far passare per forza generalizzando per una battuta negativa nella sostanza, questo non l'accetto, si parlava di strumenti, di suoni fuori luogo, di cose che in una piccola comunità si possono fare, la costrizione che intendevo era che portare un tipo di liturgia canora nell'assemlea grande non mi sembrava il caso.
Questo è, poi ho ribadito che il mio non era un lapsus, nel dire che per me anche se la sostanza è la stessa preferisco celebrare in comunità, la grande assemblea ti fa perdere tutta la bellezza dell'Eucarestia vissuta con i tuoi fratelli nell'amore e nella comunione della condivisione. Io sono di Roma non abito in un piccolo paese dove tutti si conoscono e l'assemblea è più ridotta e meno anonima, nella grande città nella mia parocchia entrano 1000 - 1200 persone che non conosci, allo scambio della pace, con chi mi scambio la pace con una persona con cui non ho nessun tipo di comunione.
Pensi che faccia solo il cammino? No caro: comunioni e cresime, battesimi, laboratorio della fede, 10 comandamenti, responsabile per il catecumenato degli adulti che non fanno comunità; questo tu lo chiami arroccarsi in una fortezza?
Prima l'accusa di essere un gruppo chiuso una setta, adesso troppo, ma questo troppo se non lo facciamo noi, non lo fa nessuno e guarda che il mio parroco non è del camminoComunque per i gufi che ora si staranno facendo uscire le emorroidi spirituali fra un mese avranno il responso sul CN per noi non cambierà nulla, salvo forse il modo di ricevere l'Eucarestia, vediamo di cosa avranno da gioire gli altri?, chissa che battaglia avranno vinto? Illusione e vanità vanno a braccetto.
p.s.- noto che si è reintromesso l'ortodosso, l'ecumenismo. specie con gli ortodossi non fa per me, quindi faccia il piacere se ne può fare a meno di non intromettersi nelle mie discussioni. Anzi pensasse alle loro problematiche, ascoltavo ieri sera che mai un Papa potrà parlare con un patriarca ortodosso, e te credo andrebbero falliti.
nc


loso... ed a volte in modo tale che avrebbe perso la pazienza Giobbe. Pero' attenzione ora a umanissime pulsioni per cui: "si voi mi insultate ed allora io me ne frego e mi chiudo nel mio castello coi miei fratelli". Ho notato che da un po' di messaggi da qualche giorno hai perso il piano universale (cattolico) dell'ecclesia Dei. E' un rischio che corriamo tutti frequentando gruppi parrocchiali piu' ristretti dell'assemblea.
So che acolti e fai catechesi. Beh una bella cosa sarebbe se andassi ad un incontro fuori dalla tua realta' neocatecumenale ma fatto a buon livello, magari in un seminario. Vedi tutto e' catechesi... anche la costrizione della messa con la comunita' parrocchiale e' una catechesi voluta dal Pontefice. Vedila appunto come tale, non come una costrizione rispetto a tutta la massa di lavoro che ti tocca fare la domenica. La Chiesa ti chiede di stare a pregare e comunicarti con questi anonimi fratelli? Ebbene rinuncia a molte altre opere in chiesa e fai questo con gioia. Chi ti dice che per essere cristiani virtuosi bisogna prendere il tempo libero e passarlo tutto in comunita'? La festa del signore, la Domenica e' operche' no anche la passeggiata fuori porta caro Niocat. Al family day c'eravate in tanti... ma la famiglia si costruisce anche stando molto tempo con coloro che il Signore ci ha affidato, i nostri cari ed i nostri parenti, i nostri amici... se vuoi donarti completamente al Signore ci sono altre vie... c'e' il diaconato, il sacerdozio ed se proprio si vuole condurre una vita in preghiera c'e' il monachesimo. Nella slancio a voler far tutto si rischia di fare, per amore, cio' che Dio non chiede...
La mia stima e' sinceramente rinnovata. Mi pare di capire che il momento che attraversi, spero solo forumisticamente, non sia dei migliori. Capita a tutti e so che da queste situazioni si puo' uscire bene oppure male, dipende da noi...
UT UNUM SINT!


come faccio a capire da questo testo che "costretto" si riferiva agli strumenti o ai canti?Avete tutta il mio comprensione, molte volte quando ci sono queste occasioni (per fortuna rare) la liturgia e la celebrazione stesse ne risentono (già c'è casino quando non ci siamo). Da me il parroco per metterein ordine la grande assemblea anche in nostra presenza ha faticato 5 anni
Il fatto è che qualcuno non vuol capire che nella grande assemblea non ti puoi comportare come nella piccola comunità. E mettetici il fatto che una volta al mese siamo costretti a celebrare con l'assemblea parrocchiale
Cmq abbiamo risolta cosi: Messa normale come se noi non ci fossimo. Coro parrocchiale, liturgia normale del Tempo, rapido, efficace indolore.
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non posso, perché NON si riferiva solo agli strumenti.
il punto cardine è questo
ossia la "grande Assemblea" non ti permette di vivere in senso pieno la celebrazione eucaristica, mentre la "piccola Comunità" sì.Il fatto è che qualcuno non vuol capire che nella grande assemblea non ti puoi comportare come nella piccola comunità. E mettetici il fatto che una volta al mese siamo costretti a celebrare con l'assemblea parrocchiale![]()
quindi le messe fatte nella "grande assemblea" in realtà sono superficiali.
solo quelle nella "piccola comunità" riescono a toccare il cuore.
niocatt, quersto non lo dico io. lo dici te
nella grande assemblea nno puoi comportarti come fai nella piccola comunità, e allora quando sei "costretto" a stare nella grande assemblea che fai?
questo
eh no. non va bene,Messa normale come se noi non ci fossimo
tu alla messa ci stai eccome.
la messa non è una liturgia neocatecumenale.
la messa è la liturgia della CHIESA, ovunque sia fatta e con CHIUNQUE sia fatta.
è valida allo stesso modo sia celebrata in tre , come in tre milioni.
maio capisco la cosa.
cosa vuo0l dire "come se non ci fossimo"?
semplice. perché non potete fare i VOSTRI canti, i VOSTRI gesti, i VOSTRI riti
le VOSTRE risonanze, le VOSTRE ambiantali (a proposito, risonanze e ambientali non si preparano. si fanno a braccio. o almeno nelle CINQUE comunità che ho in parrocchia fanno così, quindio mi spieghi cosa sarebe questa maggiore "preparazione" nelle piccole comunità?).
ecco perché "non ci siete", o perché ti senti "costretto".
perché non è la TUA messa, che secondo me è anche la VERA messa, quella fatta tra pochi, con i canti VERI, i gesti VERI, le preghiere VERE.
tu nella messa fatta la domenica con tutti gli altri ci sei eccome. e se decidi di "no esserci" commetti un torto verso gli altri che ci stanno. gli manchi di rispetto.
certo, non DIRIGI te la liturgia. non è una messa NEOCATECUMENALE, ma è sempre una messa VALIDA e pienamente in grado di toccare il cuore di tutti.
il lapsus rimane, e in realtà mi conferma quello che già pensavo: la messa vera è quella del sabato sera, non quelle della domenica mattina aperte a tutti.
sono duro?
forse, ma ho solo riflettuto su cose dette da te, non sui invenzioni o frasi extra-cammino.


Quoto quasi tutto, salvo il fatto che esiste il "cammino neocatecumenale" con la sua storia, con la mia storia, con la litugia della Chiesa, ma vissuta in piccole comunità, con fratelli che non mi sarei mai scelto ma Dio me li ha messi accanto per la mia conversione, per capire che esiste anche l'altro, che è diverso da me, che ti fa arrabbiare, ma piano piano comincerarai ad amare, con i suoi segni, canti, esperienze, tanta Parola di Dio, dove vivo l'Eucarestia come protagonista e non come spettatore, dove sento che quella Mensa Eucaristica il Signore l'ha preparata per me, per stare in comunione con Cristo in quel pane azzimo che di Pasqua in Pasqua mi cristifica con il Suo corpo, che è lui che mi ha chiamayo li e non in altra parte, perchè li ha fatto miracoli nella mia vita, mi donato di evangelizzare, salvare altri dalla morte (oncologica), li si è incarnato lo Spirito dentro di me nonostante sia sempre un peccatore, li il Signore mi ha letteralmente salvato la vita con un miracolo, che a detta dei medici era impossibile, ma questo non lo ha fatto subito ma dopo 4 anni, di Parola - Liturgia - koinonia (comunione), subito dopo sono diventato catechista, anche di ragazzi che oggi sono sacerdoti o ragazze, che hanno scelto la vita consacrato.
Pensi che qualche disegno di Dio c'entri qualcosa con tutto questo?
Pensi che ne valga la pena prenderci per i capelli per quel "costretto"?
Ora mi domando, perchè nella lettera del Card. Arize, poi si è saputo che gli era stata ispirata da SS Padre, dobbiamo partecipare alla Messa (solo le comunità che hanno finito il cammino) una volta al mese e non tutte le domeniche? Se è vero che la celebrazione in Chiesa è l'unica valida? come a dire che la celebrazione nel cammino "non è valida" quindi siamo fuori?
e qui si limita la tua conoscenza del cammino? Hai detto una cosa ne hai sbagliate due, se poi da te fanno questo, hanno bisogno di un pò di ripasso delle puntate precedenti.----le VOSTRE ambiantali (a proposito, risonanze e ambientali non si preparano. si fanno a braccio.
A giugno le risposte![]()


forse per una cosa graduale?Ora mi domando, perchè nella lettera del Card. Arize, poi si è saputo che gli era stata ispirata da SS Padre, dobbiamo partecipare alla Messa (solo le comunità che hanno finito il cammino) una volta al mese e non tutte le domeniche?