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Discussione: I P.I.G.S.

  1. #21
    Viva l'Italia
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    La crisi nel settore privato significa meno occupazione, meno produzione, meno potere di acquisto, meno tutto. Quindi meno consumi, meno occupazione etc etc... si avvita nel peggio.

    Mettiamo che per una "decisione drastica" come piace tanto ipotizzare ai fregnoni da domani lo Stato gli stipendi ai dipendenti proprio non li paga più, avviando una "drastica" operazione di "risanamento" che nei circoli finanziari si farebbero le seghe dalla gioia, con commossi editoriali ad esaltare "il coraggio" dei governanti.

    Il risultato sarebbe ovviamente che falliscono "tutti", imprese, commercianti, banche, finanziarie...
    Non si capisce perchè aumentare la crisi guarisce la crisi. E' come uno col mal di pancia perchè si è bevuto la varecchina e giene dai un altro bicchiere.

    La piantiamo con le stupidaggini?
    Stupidaggini? Spero che tu lo dica per dire, ai dipendenti pubblici di quei paesi non sembrano stupidaggini:

    Il senso di panico è accresciuto da un giallo, la voce poi smentita secondo cui la Cina avrebbe rifiutato un salvagente finanziario ad Atene. "Voci interessate - ha denunciato Papandreou a Davos - manovre speculative orchestrate da interessi potenti. Colpiscono noi ma hanno in mente bersagli più grossi". Dopo la Grecia il Portogallo, poi la Spagna, infine l'Italia? Le accuse di Papandreou, formato alla London School of Economics, hanno colpito la platea dei Vip a Davos. Coincidono con altre coincidenze inquietanti: la volatilità del mercato mondiale dei bond (obbligazioni e titoli di Stato) assomiglia pericolosamente all'estate del 2007, quando si avvertirono i primi segnali premonitori della grande crisi. Sono circolate voci su un'ipotesi "californiana" per tamponare la bancarotta greca: emettere cambiali (come gli I. O. U. con cui Arnold Schwarzenegger paga i suoi fornitori), ma in dracme anziché in euro, un passo che potrebbe segnare il primo percorso di fuoruscita dall'euro per un paese membro.
    .............
    La Commissione europea starebbe per mandare un ultimatum ad Atene con richieste pesanti: tagli secchi agli stipendi pubblici, tetti alle pensioni. Una terapia-choc ancora più severa di quella già varata da Papandreou, che ha annunciato una cura dimagrante nell'amministrazione pubblica e il congelamento delle retribuzioni. La Suddeutsche Zeitung anticipa un memorandum di Bruxelles dove si evocano "rischi a lungo termine di rialzi nei tassi dei Bot in Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia". E' d'accordo il direttore del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard: "Altri rischiano la fine della Grecia se non adottano tagli ai deficit pubblici".
    La corsa per evitare il contagio è scattata. La Spagna prepara 50 miliardi di tagli alle spese. Il Portogallo ha annunciato una manovra per ridurre il deficit pubblico al 9% del Pil. L'Irlanda presenta un piano con riduzioni degli stipendi statali e risparmi di spesa del 6%, il rigore più severo da una generazione. Il fianco orientale dell'Unione si adegua. La Repubblica cèca vara tagli per passare dal 9% di deficit/Pil al 3% entro il 2014, la Bulgaria riduce del 15% le spese statali, la Romania ha un bilancio di austerità che pesa due punti percentuali di Pil. Perfino uno dei paesi più solidi, la Francia, corre ai ripari. Il primo ministro François Fillon ieri si è detto "determinato a prendere misure senza precedenti, per riportare il disavanzo sotto il 3% entro il 2013". Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, disegna uno scenario cupo: "Il risanamento delle finanze pubbliche ci affliggerà per i prossimi 5, 6 o 7 anni, a seconda dei paesi".
    Anche negli Stati Uniti, che pure sono una unione federale da oltre due secoli, la solidarietà ha dei limiti. Washington non interviene a salvare la California dal crac. Ma l'America ha altri ammortizzatori: il bilancio federale paga almeno le pensioni e la sanità; gli americani emigrano facilmente dagli Stati in crisi verso quelli più dinamici; e sono disposti a sacrifici per noi inauditi, come il taglio del 10% degli stipendi agli insegnanti californiani. Per il Vecchio continente l'effetto-domino innescato dalla Grecia può segnare l'inizio di una lunga e dolorosa ritirata dello Stato sociale, la rimessa in questione di tutto quello che è stato definito il "modello europeo".
    Tra "Pigs" e Paesi Baltici Eurolandia teme l'effetto domino - Repubblica.it
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  2. #22
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    x me i PIGS fanno la fine dell'Argentina
    e nn vedo alternative , dato che il debito è troppo grande x essere pagato, x cui...
    Se i Pigrs fanno la fine dell'Argentina l'Europa è morta e con lei la moneta unica. Ci sono speculatori che stanno investendo su questo e l'Euro si è infatti enormemente indebolito.
    Leggere Giavazzi a tal proposito:
    LA CRISI GRECA, CHE PIACE A TROPPI
    Due partiti contro l'euro

    LA CRISI GRECA, CHE PIACE A TROPPI

    Due partiti contro l'euro

    Sull’onda della crisi greca si è all’improvviso diffusa un’isteria collettiva: non solo sulle sorti dell’euro, ma dell’intera costruzione europea. La alimentano due partiti contrapposti, entrambi interessati ad accentuare la gravità di questa crisi.

    Da un lato i federalisti sperano che la crisi ci obblighi a fare un passo avanti nell’integrazione politica dell’Europa. Non si può aiutare la Grecia senza mettere in piedi un meccanismo che consenta trasferimenti di bilancio all’interno dell’Europa, e questo è impensabile senza un passo avanti nell’unione politica. Non farlo significherebbe rischiare che Atene abbandoni l’euro, eventualità che essi ritengono inconcepibile. D’altronde i federalisti hanno sempre pensato che l’unione monetaria avrebbe prima o poi reso inevitabile qualche forma di unione politica. È la volta buona: la crisi in fondo è benvenuta.

    Dalla parte opposta ci sono gli scettici, coloro che non hanno mai creduto nel progetto europeo. Essi pensano che la crisi vendicherà il loro scetticismo. Determinerà la fine dell’euro e darà un colpo irreparabile alle istituzioni europee. Dietro questa opinione c’è molta politica. Non a caso gli scettici sono soprattutto negli Stati Uniti e in quei Paesi europei che non hanno aderito all’unione monetaria (Gran Bretagna, Svezia, Danimarca ma anche la Repubblica Ceca), cioè là dove un fallimento dell’euro potrebbe portare qualche vantaggio. I commenti del Financial Times e soprattutto del Wall Street Journal danno per scontato il fallimento dell’euro. E già assaporano la rivincita sulle decisioni dell’antitrust europeo guidato da Mario Monti, che anni fa obbligò Microsoft e General Electric a cedere un po’ del loro potere di mercato.

    Scettici e federalisti hanno ideali e intenti contrapposti, ma oggi, paradossalmente, condividono un interesse comune: accentuare la crisi. Per motivi diversi montano una bolla che, una volta gonfiata, non può che produrre un guaio serio. Perché l’illusione dei federalisti si rivelerebbe per quello che è, cioè solo un’illusione, mentre la profezia degli scettici rischierebbe di avverarsi (anche se il fallimento dell’euro rafforzerebbe il dollaro, come già sta accadendo, e non è evidente che ciò aiuti l’economia americana).

    Occorre tenere i piedi per terra. La Grecia ha problemi seri, come tanti Paesi. Il debito è elevato, ma per ora inferiore a quello dell’Italia; il deficit è enorme, ma non maggiore che in Gran Bretagna, o negli Usa; l’economia ha perduto competitività, ma meno della Spagna. C’è, è vero, un imminente problema di liquidità: nei prossimi due mesi Atene deve rifinanziare 22 miliardi di euro di titoli pubblici in scadenza, e rischia di non riuscirci. È per affrontare questi problemi che esiste il Fondo monetario internazionale. Vogliamo, per incomprensibile ostinazione e stupida vanità, tener lontano il Fondo, nonostante sia un’istituzione nella quale gli europei detengono la maggioranza del capitale? Basta un consorzio di banche: 22 miliardi di euro sono una cifra relativamente piccola che molte banche sono pronte a garantire. Scettici e federalisti dicono che queste mezze misure non bastano: serve un big bang. Stiamo attenti a non cadere nella loro trappola.

    Francesco Giavazzi
    27 febbraio 2010

    Due partiti contro l'euro - Corriere della Sera
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  3. #23
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    No Brunik, siamo seri.
    Se togli al povero per dare al poverissimo il bilancio dello Stato non migliora affatto (100-30=70, 70+30=100)
    Allora la soluzione anticrisi è che diventano "tutti" poverissimi, il che è una solenne cazzata.

    Quando analizzeremo i cervelli di questi geni scopriremo che a furia di pensare ai soldi le altre aree non erano irrorate e si erano ammuffite.
    Avete capito male, non funziona così. I tagli agli stipendi statali non servono al sostegno sociale ma a ripianare il debito. E se le cose non vanno come dovrebbero toccherà anche a noi Quello che sta capitando in Grecia, in Spagna, Portogallo ed Irlanda. E in italia come in Europa c'è che spera nel peggio pensando di potervi galleggiare.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  4. #24
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    Predefinito Rif: I PIGS

    diciamo che il discorso di thematrix non è sbagliato: bisogna far di tutto per salvare l'Euro.
    Ma qui in Italia abbiamo un sacco di boiardi di stato a cui tagliare lo stipendio, oltre allo scandalo dei sottosegretari e del sottobosco politico noto
    Pensiamo prima a quelli, e poi casomai ai dipendenti pubblici da 1500 euro al mese
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  5. #25
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Si torna a parlare dei PIGS anche se, stravolta, con qualche .... stranezza.
    Ora, la mia riflessione nasce dalle accuse sempre più pesanti fatte al governo sulla mancanza di interventi a seguito della crisi che da noi sarebbe pesantissima.
    Ma torniamo ai PIGS. O meglio P.I.G.S. Che sarebbe l'acronimo di Portogallo Italia/Irlanda, Grecia e Spagna.
    Di questi tempi, a seconda delle opinioni di chi scrive, la I sta per Italia o per Irlanda anche se L'Italia esce dal club dei Pigs - Il Sole 24 ORE, qualcuno ci avrebbe fatto uscire da quel fantastico club.

    Ma torniamo alle riforme. Più o meno sappiamo tutti quelle avvenute a sostegno del reddito con l'ampliamento della base di accesso a cassa integrazione et similia. Un costo enorme sicuramente, ma da più parti si invocano ulteriori riforme non ben definite e che, nella migliore delle ipotesi, comporterebbero costi ancora maggiori.
    Ma guardando per il mondo, e guardando alle misure prese dai PIGS, l'unica riforma che NOI non abbiamo fatto, diversamente da loro, è stata quella del taglio degli stipendi dei dipendenti statali.
    Non sarebbe una cattiva idea vista la crisi.
    basterebbe tagliare le consulenze per risolvere gran parte del problema

  6. #26
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da Ochtopus Visualizza Messaggio
    Ottima idea, tagliamo gli stipendi faraonici dei dipendenti pubblici, gli unici che in questa crisi hanno potuto contare su una entrata sicura di conseguenza gli unici che hanno speso.
    Ottima idea del cazzo Matrix, così diminuirà ancora di più il numero di persone che posso spende e mantenere i consumi.
    Si va be'. Se bastasse spendere per far riprendere l'economia, allora e' facile: stipendio di 10.000 euro al mese per tutti. Per legge.
    Va va vuma !!!

    Cerca di dire cose sensate: i dipendenti pubbblici sottraggono soldi alla parte produttiva dell'economia. Scavano buche e riempiono buche. Pagarli... e pure tanto, ci portera' al disastro. Pero' avremo tante buche.

  7. #27
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Si torna a parlare dei PIGS anche se, stravolta, con qualche .... stranezza.
    Ora, la mia riflessione nasce dalle accuse sempre più pesanti fatte al governo sulla mancanza di interventi a seguito della crisi che da noi sarebbe pesantissima.
    Ma torniamo ai PIGS. O meglio P.I.G.S. Che sarebbe l'acronimo di Portogallo Italia/Irlanda, Grecia e Spagna.
    Di questi tempi, a seconda delle opinioni di chi scrive, la I sta per Italia o per Irlanda anche se L'Italia esce dal club dei Pigs - Il Sole 24 ORE, qualcuno ci avrebbe fatto uscire da quel fantastico club.

    Ma torniamo alle riforme. Più o meno sappiamo tutti quelle avvenute a sostegno del reddito con l'ampliamento della base di accesso a cassa integrazione et similia. Un costo enorme sicuramente, ma da più parti si invocano ulteriori riforme non ben definite e che, nella migliore delle ipotesi, comporterebbero costi ancora maggiori.
    Ma guardando per il mondo, e guardando alle misure prese dai PIGS, l'unica riforma che NOI non abbiamo fatto, diversamente da loro, è stata quella del taglio degli stipendi dei dipendenti statali.
    Non sarebbe una cattiva idea vista la crisi.
    Fammi capire...gli unici in Italia che PAGANO LE TASSE sicuramente gli diminuiamo lo stipendio?

    GLi unici che con la sicurezza dello stipendio attuale POSSONO spendere (facendo contento il prode Berlusconi) gli tagliamo lo stipendio...così poi chi fa girare l'economia? Briatore?

    Siamo seri...la riforma della PA non è certo DIMINUIRE gli stipendi già bassi, ma evitare gli sprechi e il sovra numero di personale in certe aree. Insomma hai trovato l'UNICA cosa che non servirebbe fare....complimenti....era difficile

  8. #28
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    Predefinito Rif: I PIGS

    =Grifo;]La crisi nel settore privato significa meno occupazione, meno produzione, meno potere di acquisto, meno tutto. Quindi meno consumi, meno occupazione etc etc... si avvita nel peggio.

    Mettiamo che per una "decisione drastica" come piace tanto ipotizzare ai fregnoni da domani lo Stato gli stipendi ai dipendenti proprio non li paga più, avviando una "drastica" operazione di "risanamento" che nei circoli finanziari si farebbero le seghe dalla gioia, con commossi editoriali ad esaltare "il coraggio" dei governanti.

    Il risultato sarebbe ovviamente che falliscono "tutti", imprese, commercianti, banche, finanziarie...
    Non si capisce perchè aumentare la crisi guarisce la crisi. E' come uno col mal di pancia perchè si è bevuto la varecchina e giene dai un altro bicchiere.
    ************************************************** *********

    -Il fatto che non so spiegarmi ed accettare è la posizione delle ex sinistre di governo che fanno queste critiche:
    a)-bisogna mettere un argine all'indebitamento pubblico a livelli pericolosissimi;
    b)-bisogna sostenere il reddito dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo;( che significa dare capacità d'acquisto ai medesimi ed incrementare il deficit e il debito statale),
    c)-il governo non sostiene il PIL( ma non sanno che quel verbo sottende che lo Stato ,se interviene ,direttamente nel mercato, lo stravolge aumentando il debito?)

    Insomma,le sinistre si atteggiano a specialisti che hanno la soluzione in tasca ma non la tirano fuori.
    Non sarà che devono ancora studiare come si fa a salvare un'economia che non si può salvare senza fare vittime?
    Come dice Pirandello" le tragedie si compiono parlandone".
    Ultima modifica di joseph; 02-03-10 alle 20:56

  9. #29
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Fammi capire...gli unici in Italia che PAGANO LE TASSE sicuramente gli diminuiamo lo stipendio?

    GLi unici che con la sicurezza dello stipendio attuale POSSONO spendere (facendo contento il prode Berlusconi) gli tagliamo lo stipendio...così poi chi fa girare l'economia? Briatore?

    Siamo seri...la riforma della PA non è certo DIMINUIRE gli stipendi già bassi, ma evitare gli sprechi e il sovra numero di personale in certe aree. Insomma hai trovato l'UNICA cosa che non servirebbe fare....complimenti....era difficile
    Non hai capito!
    Rileggi, compresa Repubblica e Giavazzi se proprio non vuoi leggere me.
    E prova ad immaginarti che vai a dire quanto hai scritto ai greci, agli Spagnoli, Portoghesi ed irlandesi.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    =Grifo;]
    Il risultato sarebbe ovviamente che falliscono "tutti", imprese, commercianti, banche, finanziarie...".
    Forse non hai capito bene la situazione.Il rischio qua è che fallisca lo stato. Quando salteranno fuori anche qua gli imbrogli di Tremonti ne vedremo delle belle.
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

 

 
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