



Ne ci sono ne ci faccio…mica vorresti negare ad esempio che nell’ antica Roma, quindi un sistema puramente naturale, si diminuiva la quantita’ di oro nelle monete per poterne mettere in circolazione in maggiore quantita’?Per carità ma ci fai o ci sei?![]()
Io ho detto che se la moneta non è più bastante perchè scomoda [i.e. se la moneta "lingotti di ferro" vale troppo] succede che la si divide [monete di ferro] o che si usano monete di minor pregio "a detta del mercato" per emularla... Secondo i prezzi relativi ovviamente...
Ma nemmeno per scherzo, è un discorso di comodità non di necessità
Cos’e’ questo se non inflazione?
E’ un discorso di comodità certo…. Ma anche di necessita’, e’ comodo spostare monete piuttosto che lingotti, ma e’ anche necessario poterle trasportare sicuramente senza paura dei predoni (lo sviluppo delle lettere di credito e da li fino ai giorni nostri con tutti i piu’ moderni strumenti finanziari).
Sei in errore caro Ronnie, la moneta deve riflettere le condizioni del mercato, ma sopratutto la richiesta che il mercato fa per la quantita’ di moneta il sistema a te caro e’ un limitatore al mercato, ergo qualcosa di innaturale.Ma nemmeno per scherzo! La quantità di moneta è invariante rispetto alla ricchezza t'è chiaro o no? Essa sortisce solo mutamenti nella distribuzione della ricchezza al suo variare!!!!
La moneta puo’ aumentare o diminuire il suo valore intrinseco secondo il tuo schema, peccato pero’ che nei fatti in nessun sistema naturale sia poi cosi avvenuto, ripeto l’esempio degli antichi Romani e la diminuzione di oro per moneta dato che, l’alternativa, ovvero non riuscire a pagare i soldati non era esattamente rosea (oppure nel caso nostro una grande depressione), la illiquidita’ sistematica del oro, lo rende, nel mondo di oggi un sistema alquanto superato.
Falso, se la quantita’ di moneta circolante non e’ sufficiente per coprire tutte le richieste che vengono dal continuo aumento di interscambi, questo non crea un buon funzionamento, ma crea illiquidita’, mercato nero, recessioni e depressioni, tutti scenari che forse a te piaceranno, a me certamente no, ripeto nuovamente l’esempio delle colonie Americane per la mancanza di moneta circolante.Hai capito male il senso di questo:
il punto è che in un sistema di mercato non manca mai la moneta non perchè "se ne serve altra se ne produce altra" ma perchè è INDIFFERENTE QUANTA SIA per il suo buon funzionamento....
La decisione dei tassi non mi pare che sia arbitraria, e non e’ in mano politica almeno dove le BC sono indipendenti.Appunto come dice Hulsman nel papiello linkato!!! Il guaio è che se AUMENTA per decisione politica in un regime senza LIBERTA' succede che questo provoca dei disastri perchè sposta ricchezza in modo arbitrario creando dei buchi di malinvestment e delle redistribuzioni che grippano tutt!
Ci sono delle chiare indicazioni da parte del mercato se i tassi sono alti bassi o neutri, possiamo parlare dello sfasamento dei dati e la susseguente decisione, questo si.
Tu spera….in questo stai diventandouguale a Squalo… spera nel domani.io scommetto proprio sul truffone , ma quando mai... la mia posizione ti assicuro mi privilegerebbe più se rimanesse tutto com'è che se ci fosse il crollo... io dicevo ricco in relazione a voi mieri mortali sprovvisti di oro e armi
va da sè che poi saremmo TUTTI più poveri perchè il sistema economico farebbe un grip pauroso![]()
Tu dici:
La riserva frazionaria fissata da Basilea II non è un fatto italiano, bensi, da come lo capisco io mondiale. Si sale dal 2% all'8%. Il che significa che ci sarà meno possibililità di emettere moneta/debito. Ma se il ciclo di emissione si interrompe oltre che per la cartamoneta anche per la moneta bancaria, nell'attuale sistema c'è un forte rischio di recessione/stagnazione di lungo periodo, perchè l'interesse sottrae circolante alla parte produttiva, facendolo incamerare alla parte improduttiva, senza che ci sia come accadeva di solito che una nuova dose di liquidità/debito entra in circolo.La ragione è che l'italia ha una struttura del debito con maggiori inesigibilità versus la media europea questo comporta che la differenziazione nell'ambito di Basilea costruita sui ratings ci colpisca di più in termini di rischi...
Peccato che l'Italia conti come il due di picche. Inghilterra e US sono le due con più bassa propensione al risparmio delle economie occidentali. Le due più a rischio. Ma se cadono queste due pere, pensi che l'Italia si salvi?d'altra parte abbiamo un risparmio molto forte in Italia, non vedo drammi per "colpa di basilea" ...


Bel thread


Ma quindi secondo voi, la totalità dell'oro vale quanto la totalità delle altre merci???




Macche. Eventualmente una penna BIC verrebbe a costare qualche frazione di g/oro. E dato che l'oro in questo caso probabilmente non sarebbe funzionale ad uno scambio di cosi modeste proporzioni subentrerebbe la moneta/argento. Questo posto che si voglia tornare ad un sistema con monete metallifere circolanti e non si voglia fissare uno stretto ancoraggio moneta-cartacea/riserva oro.
No. I beni restanti non crescono di valore se la quantità di oro resta la medesima e i beni restanti sono la stessa quantità. Eventualmente i beni restanti valgono di meno in proporzione all'oro se la quantità prodotta aumenta e la velocità di circolazione dell'oro resta la stessa.