ad Ascoli raddoppiano le B, e dicono vabbane in vece che va béne. Dicono anche Ashkoli, invece di Ascoli. They speak funny.


ad Ascoli raddoppiano le B, e dicono vabbane in vece che va béne. Dicono anche Ashkoli, invece di Ascoli. They speak funny.


rispondo a semipadano al quale rinnovo l'invito per il 20 luglio al Lagastrello.La verità storica accertata e documentata in anni ed anni di ricerche, studi e prove archeologiche NON nasce da incontri o mediazioni tra "fratelli".E' una verità incontrovertibile e basta.Le verità scientifiche NON producono mediazioni, nè incontri.Gli incontri si possono fare per le successive interpretazioni sociali o politiche o per discutere il miglioramento di idee e programmi.A ciò sono sempre disponibile.Quanto alle cartine della Gallia Cisalpina o delle allocazioni delle tribù preromane, la materia è estremamente complessa e sono veramente pochi quelli che sono riusiti a raccapezzarvisi.Base interessante (oltre alla ben nota Tabula Peutingeriana) è una cartina redatta nel 1590 dal geografo Abramus Ortelij per incarico dell' Imperatore di Belgio e Brabanzia su informazione tecnica dello studioso cartografo Veneto Domenico Francesco Superantio.Nella cartina apaiono ancora talune incertezze (oggi ormai chiarite su Friniati..Casmonati..Celelati...Cerdiceati ed altri)La cartina è una edizione geograficamente più comprensibile della Tabula Peutingeriana, che riportava a sua volta dati geografici ed itinerari databili all'anno 100 a.C. Esa appare più veritiera della Tabula di Agrippa redatta per conto di Augusto.Inutile dunque girare intorno al lume...O si conosce la storia e si trattano gli argomenti per costruire una linea politica Padano/Cisalpina oppure si fanno chiacchiere che poi NON producono farina.Uno dei problemi dei leghisti od ex leghisti o pseudo ìleghisti od autonomisti o contestatori indipendentisti o...o...(chi più ne ha più ne metta) è che ciascuno ritiene di aver scoperto l'acqua calda e produce azioni saltuarie sporadiche, quindi inutili, che ciclicamente ripropongono di ripartire da zero su basi sempre diverse sempre sbagliate.Il nocciolo del mancato federalismo del Nord o della Padania o della Cisalpinia è tutto qui.Ti ribadisco l'invito per il Lagastrello cfr.www.lunezia.4000.it >>>incontro lagastrellociao


E' il compleanno di mio figlio. Mi ucciderebbe. Grazie mille comunque.
Siccome di scienza me ne intendo un tantino ti dico che non mi riferivo a mediazioni di tipo politico, ma ad una consultazione crociata delle rispettive fonti, e a un confronto delle rispettive evidenze storiche.
Quato al fatto che la padania si possa fare in base a mappe del 100 avanti Cristo, well, permettimi un velo di scetticismo. Comunque il tuo lavoro di storico è importantissimo.
Ciao,
G


Sono nuovo del forum, anche se vi leggo da molto tempo.
L'argomento trattato in questo 3D mi interessa particolarmente perchè tratta di identità.
Io credo sia più importante essere un popolo che delimitare il proprio territorio.
Io sono Insubre e lo sono anche quando non sono in Insubria.
Il mio popolo è diviso da confini inesistenti tra stati e regioni. Se il mio popolo avesse più coscienza di sè potrebbe parlare di confini e di territori. Fintanto che saremo divisi non avremo una nazione.
La Padania sarà la federazione di tutti i popoli che vorranno farne parte e che gli altri popoli accetteranno ne facciano parte. Il suo territorio sarà la somma dei territori di questi popoli. I confini sono una conseguenza.
Grande Padania (ovvero Padania+Toscana Umbria e Marche).
Del resto valicando i confini meridionali del nord non padano si entra in terronia, basta notare le differenze nella costruzione degli edifici e il rispetto dell'ambiente per accorgersi ke si sta cambiando nazione. Come del resto notavano i viaggiatori inglesi già secoli addietro.
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Ancora questi discorsi? Dove arriva la Padania? a Lampedusa visto che il vicesindaco è leghista? Be mentre vi chiedete dove arriva la Padania (ce lo chiedavamo più di dieci anni fa) Cercate di fare qualcosa di autonomista altrimenti ne passano altri 10


Per fare qualcosa di autonomista - o di indipendentista - occorre sapere chi si è, quale è il proprio territorio e la propria identità.
Le sole istanze economiche sono insufficienti se non sono sostenute dalla componente etno-culturale.
Altrimenti ti trovi Lampedusa in Padania, oggi, e napoli domani...


Certo, bisogna anche pensare che la parola Padania (grazie alla lega purtroppo) da la nausea a molti e penso che i stessi dirigenti della lega la usano solamente come uno dei tanti ingradienti del brodo.
Come anche la nostra bandiera del Veneto, le gente pensa che sia la bandiera leghista, purtroppo con Treviso leghista Vicenza leghista, Verona leghista e il vicepresidente della regione, la lega è ben distante dal portare l'autonomia al Veneto, ha ancora in mente la sua amata padania, sempre più irraggiungibile...




Questa storia del confine linguistico mi sembra proprio una cacca, i confini se ci sono, sono culturali, scusa ma qual è l'abisso tra uno di Massa Carrara e uno di Grosseto toh?
Cambia tutto, cambia che Ascoli è puro Sud, ci sono dei paesini nell'entroterra che non fanno invidia alle zone più depresse della Campania o della Calabria, la gente ragiona con lo statalismo e elegge sempre gli stessi politici, poi si lamenta. A Fermo invece la gente ragiona proprio in un altro modo: c'è spirito civico, molto meno sporco, c'è spirito imprenditoriale, io non vedo grosse differenze tra Fermo e Urbino per esempio, anche se l'accento è tutta un'altra storia. Vorrei sapere cosa ne pensi tu, che vivi da quelle parti.
Proprio no, quando mai si è detto vabbane? Vabbane forse, forse lo dicono i Pugliesi, forse non saprei, per il resto io dico vabbène. Le B le raddoppiano in tutto il Sud, pardon, in tutti i dialetti meridionali (Toscana esclusa quindi). La pronuncia Ashcoli c'è ma nella vallata del Tronto non ad Ascoli proprio. Comunque sì, il dialetto di Ascoli in sé è proprio meridional-napoletano.
Ma Umbro delle mie tasche, perché ti sputtani da solo? L'Umbria è un giardino, che dicano quello che vogliono i signori lombardo-veneti, secondo me non avete niente da invidiare a nessuno.
Eh sì, io ho il netto sospetto che questa questione sia in realtà etnica ancor prima che economica: infatti se tu prendi una persona di Macerata o Ancona (che parlano dialetti meridionali) hanno una grande probabilità di essere sfottutti come terroni tanto quanto un barese o un napoletano. C'è la mentalità in Padania che chi ha un accento del Sud è automaticamente un sottosviluppato (anche se è una persona industriosa e rispettosa della legge). Certo allora che per un lombardo la Padania comincia a Senigallia e soprattutto a Fano, lì la parlata è più areosa, più "gallica". Bisognerebbe vedere cosa ne pensano i "padani" marchigiani.