Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34
Risultati da 31 a 34 di 34

Discussione: Fermare questi infami!

  1. #31
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Prevenzione, a cominciare dall'insegnamento dell'educazione sessuale in tutte le scuole, insegnamento che oggi è negletto.
    Repressione della pedolfilia ovunque vi siano segni e tracce di tale reato (non è solo una malattia, è anche un reato).
    Internet è preziosa per snidare molti, ma non tutti. Tra l'altro la polizia e i carabinieri possono perseguire anche i reati commessi da nostri connazionali all'estero: ricordo un idiota che si vantava in una trasmissione televisiva italiana dalla Thailandia delle sue prodezze con bambine di 13 anni, e diceva che la sua fidanzata ara vecchia, 22 anni, lui ne aveva 57. Credo fosse di Verona. Quando è tornato lo hanno blindato istantaneamente.

    Sulla repressione e sulle modalità che indichi mi trovo essenzialmente d'accordo salvo però che poi i soggetti che si macchiano di questi reati non siano semplicemente messi in una cella ma seguiti con una terapia psichiatrica seria e costante senza ricorrere a roba da eugenetica nazistoide come le castrazioni chimiche et similia. Sull'educazione sessuale direi che detta così mi sorgono molti dubbi. Ad esempio il pedofilo che commette reato lo commette su bambini e quindi su soggetti ancora in fase preadolescenziale e quindi una generica educazione sessuale su tali soggetti verrebbe recepita forse in maniera insufficiente, rispetto all'obiettivo fissato, dagli stessi. Per intendersi sarebbe come chiedere a un bambino di prima elementare di imparare a fare le radici quadrate.
    Magari sarebbe più opportuna una educazione affettiva o sentimentale (passatemi i termini inappropriati) e poi più avanti una educazione sessuale tecnica che comunque senza che ce lo stiamo a nascondere un ragazzo a 14 o 15 anni oggi già ha (parlo sempre a livello "tecnico").

    A luta continua

  2. #32
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Sulla repressione e sulle modalità che indichi mi trovo essenzialmente d'accordo salvo però che poi i soggetti che si macchiano di questi reati non siano semplicemente messi in una cella ma seguiti con una terapia psichiatrica seria e costante senza ricorrere a roba da eugenetica nazistoide come le castrazioni chimiche et similia. Sull'educazione sessuale direi che detta così mi sorgono molti dubbi. Ad esempio il pedofilo che commette reato lo commette su bambini e quindi su soggetti ancora in fase preadolescenziale e quindi una generica educazione sessuale su tali soggetti verrebbe recepita forse in maniera insufficiente, rispetto all'obiettivo fissato, dagli stessi. Per intendersi sarebbe come chiedere a un bambino di prima elementare di imparare a fare le radici quadrate.
    Magari sarebbe più opportuna una educazione affettiva o sentimentale (passatemi i termini inappropriati) e poi più avanti una educazione sessuale tecnica che comunque senza che ce lo stiamo a nascondere un ragazzo a 14 o 15 anni oggi già ha (parlo sempre a livello "tecnico").

    A luta continua
    Che poi il saggio discorso che fai sulla necessità di far seguire alla repressione del reato la rieducazione e il trattamento psicologico e la cura anche affettiva di tali individui, concerne tutto l'enorme discorso sulla pena e la rieducazione: dove per qualsivoglia reato, nella mia visione, il colpevole non deve mai essere additato a capro espiatorio sociale, nè tanto meno deve subire una condanna per la condanna, ma deve poter avere, sempre, la possibilità di reintegro sociale e comunitario.
    Ciò lo dico ben sapendo che c' è chi può stare in società e c' è chi non può starci in un determinato momento della sua vita ( perchè pericoloso a sè e agli altri)...ma credendo fermamente nel dovere della comunità di dare la possibilità al reo di rientrare a far parte attiva e piena della comunità.
    Per questo anzichè "liberi tutti" sono per lanciare un programma di profonda revisione del sistema carcerario.

  3. #33
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio


    Che poi il saggio discorso che fai sulla necessità di far seguire alla repressione del reato la rieducazione e il trattamento psicologico e la cura anche affettiva di tali individui, concerne tutto l'enorme discorso sulla pena e la rieducazione: dove per qualsivoglia reato, nella mia visione, il colpevole non deve mai essere additato a capro espiatorio sociale, nè tanto meno deve subire una condanna per la condanna, ma deve poter avere, sempre, la possibilità di reintegro sociale e comunitario.
    Ciò lo dico ben sapendo che c' è chi può stare in società e c' è chi non può starci in un determinato momento della sua vita ( perchè pericoloso a sè e agli altri)...ma credendo fermamente nel dovere della comunità di dare la possibilità al reo di rientrare a far parte attiva e piena della comunità.
    Per questo anzichè "liberi tutti" sono per lanciare un programma di profonda revisione del sistema carcerario.

    Infatti da qui parte tutto il discorso sulla differenza tra la punizione fine a sè stessa e la detenzione costruttiva che parte dal discorso che facevi anche tu di salvaguardia delle persone e quindi direinserimento reale del reo.

    A luta continua

  4. #34
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jun 2009
    Messaggi
    943
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Penso che parlare di pedofilia non significa ridurre la questione a terapie psichiatriche, anche se in taluni casi effettivamente si ha a che fare con problematiche di questo tipo.

    La moderna pedofilia va oltre la "classica" pederastia che fa riferimento alle attenzioni dell'adulto nei confronti dell'adolescenza (più volte, ahimé!, da ragazzino ho dovuto tirarmi fuori da questo tipo di attenzioni); è quel fenomeno che ormai ha messo radici nella nostra "civiltà" e che ha articolazioni ben più ampie di quel che si può a prima vista pensare.

    Questa mostruosità è un'espressione tipica della nostra epoca di capitalismo assoluto. Abbiamo a che fare con folle di persone che praticano questo "vizio" e che arrivano a compiere viaggi dove questo aspetto è il principale se non l'unico. Intorno c'è una vera e propria industria del sesso (che va dai tour operator alle strutture ricettive, dai procacciatori di immagini pornografiche ai distributori delle stesse, dai mediatori fino all'ultimo pappone eccetera, in una catena davvero ben congegnata). E questa industria, estremamente lucrosa, ha una sua domanda; ma a sua volta questa domanda se la crea, e se la crea sulla base di un'offerta che crea questo bisogno immondo.

    E qui passiamo al punto del bisogno di libidine che questa società terribilmente alienata ed alienante determina continuamente. Sto parlando di quella ricerca di piacere fine a se stesso, di un piacere sfrenato e smodato, di un piacere fuori delle regole – che la convivenza civile giustamente riprova – di un piacere che fa salire a mille l'adrenalina. Il piacere come appagamento di un bisogno naturale che appartiene alla vita ed alla sua riproduzione è visto come normale e quindi noioso.

    E qui dovremmo parlare della incapacità che nasce all'interna della società capitalistica odierna di favorire libere relazionalità. L'individuo contemporaneo, per dirla con Preve, è sintesi di illusoria onnipotenza e di concreta impotenza. La sfera della sessualità è quella dove più che altrove si legge la mano lunga della oppressione sociale, che non si vive solo sul piano economico, ma anche, e a volte direi di più, sul lato della coscienza e della autodeterminazione. Se manca questa autodeterminazione ecco che appaiono come funghi all'alba le forme più brutali e antiumane che si possano pensare. La ricerca del piacere a tutti i costi affonda le sue radici in quella perdita generale di senso del sé che nel capitalismo assoluto si traduce in nichilismo totale e disperante.

    Il discorso, a questo punto, si potrebbe allargare alle droghe – leggere o pesanti che siano –, alle pratiche sempre più estreme e trasgressive (il trasgressivismo è sistemico), a tutto ciò insomma che illusoriamente si pensa che possa dare un senso alla vita che invece questo senso lo perde; e lo perde proprio perché l'individuo è sempre più soggetto mercificato ridotto a puro consumatore che sente e vive l'intera sfera delle relazioni sociali e affettive come fossero semplici prodotti di supermercato.

    Concludo criticando l'impostazione "socialdemocratica" che pensa che il rimedio a questo cancro sia l'educazione sessuale. La socialdemocrazia ha sempre pensato che i problemi dell'uomo si risolvessero assistendolo dalla culla alla bara – per la sinistra odierna problema che neanche più si pone visto l'accettazione integrale del liberismo – e che fatto ciò il resto viene da sé. E l'anima dove la mettiamo? In quale sfera di rapporti sociali si forma questa anima? E se i rapporti sociali sono corrotti l'anima si corrompe o no? E per ridare vita spirituale a questa anima non bisogna criticare e corrompere quei rapporti sociali all'interno dei quali l'anima si corrompe? Insomma se i ragazzi di borgata si drogano, se c'è violenza autodistruttiva eccetera il problema non è il fatto che mancano le palestre, le biblioteche, i servizi (è chiaro che se ci sono è meglio, anzi molto meglio), ma che manca quel senso di sé e di prospettiva (di liberazione sociale) senza di chi le biblioteche stanno là e il resto è merda.

    Dimenticavo: pedofili castrati!

 

 
Pagina 4 di 4 PrimaPrima ... 34

Discussioni Simili

  1. Come Fermare il Declino del trasporto? Fermare il Declino
    Di Mitchell nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-01-13, 23:45
  2. Guardate questi infami di indymedia
    Di Orco Bisorco nel forum Destra Radicale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 01-07-10, 13:43
  3. Report parte 1: questi sonoi nuovi posti di lavoro creati in questi anni
    Di Alex il Rosso nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-11-06, 09:18
  4. Fermare Israele o fermare la guerra?
    Di benfy nel forum Politica Estera
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 16-07-06, 11:56
  5. Infami
    Di Spirit nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-03-04, 16:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito