Ho sempre pensato che fare il sindacalista in Italia è un modo per fare politica senza responsabilità e senza sporcarsi le mani.


Ho sempre pensato che fare il sindacalista in Italia è un modo per fare politica senza responsabilità e senza sporcarsi le mani.


Caro Grifo tu mi parli di Welfare State che comincia ad assumere forme concrete nella Germania di Bismarck nella seconda metà dell'800. Un processo che investe tutto il continente europeo (e non solo), conseguenza della liberalizzazione del mercato del lavoro, che lo sviluppo industriale di quegli anni aveva prodotto. Nel '900 l'Unione Sovietica staliniana e la Germania hitleriana adottarono misure simili a quelle fasciste. Tutto ciò rientrava nei piani di nazionalizzazione delle masse allo scopo di avere "consenso" bellico. Il trionfo del Welfare State si ha nei paesi scandinavi e principalmente nella Svezia socialdemocratica dal 1936... tale welfare era garantito senza obblighi di tessere di partito, e si manteneva efficace grazie al disinteresse della classe politica verso certe campagne imperialiste condotte da "certi" paesi in Africa... In Italia tale processo ha inizio alla fine dell'800 (vedi legge Crispi del 1890). Capisci che se mi parli di fascismo come pensiero politico autonomo proponendomi tali leggi allora mezza Europa era fascista (Stalin compreso).


magariiiiiiiiiiii




G.B Vico diceva che la Storia è fatta di corsi e ricorsi....
Marx invece diceva che la Storia non si ripete mai uguale , se non in farsa....
Io non credo che la situazione attuale , nazionale ed internazionale , assomigli a quella dei primi anni '20......
Vedo semplicemente una incapacità di fare serie riforme , che porterà lentamente il paese verso una decadenza irreversibile....
Agli inizi del '900 l'Argentina era la 5.a potenza economica mondiale , ed era meta di immigrazione di milioni di persone , anche dall'Italia....
Politiche populiste e demagogiche , operate in epoche diverse nota bene non solo da Juan Domingo Peron , hanno via via sfiancato il paese sudamericano , che oggi , nonostante abbia sempre enormi ricchezze naturali , è quello che è , anche se dicono che negli ultimi due anni sia in ripresa (condizione per un'altra futura fregatura)....
Ecco , il paradigma Argentino calza a pennello per l'Italia attuale , destinata a diventare periferia povera e marginale dell'Europa......


come al solito si bolla come "fascismo" tutto quello che non va a genio, per la serie Gengis Khan e Attila erano fascisti




Io non sarei cosi' pessimista.
L'Italia, rispetto all'Argentina e alla maggioranza degli altri paesi, ha un grande vantaggio: una popolazione con pochissima passione politica e pochissimo nazionalismo. Piu' interessata al proprio portafoglio e al proprio orticello che alle grandi questioni politiche.
Quando il declino economico, e conseguente disordine pubblico, diventera' evidente, grazie al basso tasso di democraticita' e di nazionalismo degli Italiani, si avranno due probabili sbocchi:
- Instaurazione di una Dittatura che rimetta le cose a posto;
- Secessione delle (macro)regioni piu' produttive.
Quoto al 100%.
Aggiungerei, quale ulteriore tratto che accomuna l’Italia al Sudamerica è la pervasività del c.d. “ceto medio parassita” (cfr. l’ottima analisi nel libro di Alain Rouquié, L'America Latina. Introduzione all'Estremo Occidente, Bruno Mondadori), costituito da un esercito di burocrati autoreferenziali, immobili e parassiti che hanno sfiancato il paese rendendolo “l’unico ufficio con un seggio all’Onu”.


Bah, il fascismo e' gia' stato sconfitto una volta. Ce la meniamo sempre con la storia che "il comunismo ha perso" ma in Urss e' durato almeno 70 anni, in italia il fascismo e' durato solo 20, ancora piu' perdente...![]()