









No, non hai capito (sono franco).
Di fatto in Italia è il medico che decide, secondo scienza e coscienza, quando e come far giungere il momento fatale per chi è prossimo al punto estremo. Il tutto nella perfetta legittimità, ogni giorno, in ogni ospedale d'Italia.
Chiedilo a qualunque medico ospedaliero, le conferme non ti mancheranno.
Il tema dell'eutanasia è altro. L'eutanasia è sinonimo di omicidio del consenziente poiché il medico (o chi per esso) attraverso la propria azione o omissione volontariamente applica terapie che determinano l'evento morte, quando in base allo stato della scienza attuale l'evento morte potrebbe essere evitato.


No: prova TU a chiedere a "qualunque medico" (ospedaliero o meno) di metterti PER ISCRITTO che ha "anticipato".
Per vedere di nascosto la faccia che ti fa.
Non è vero.Il tema dell'eutanasia è altro.
L'eutanasia è sinonimo di omicidio del consenziente poiché il medico (o chi per esso) attraverso la propria azione o omissione volontariamente applica terapie che determinano l'evento morte, quando in base allo stato della scienza attuale l'evento morte potrebbe essere evitato.
Ma, comunque, ho utilizzato il termine "eutanasia" (nel topic) RIFERENDOLO a casi specifici: quelli relativi a pazienti TERMINALI (e, dunque, sulla "soglia" ed OLTRE) sedati ED in coma vigile.

