Pagina 4 di 6 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 54
  1. #31
    Celibano
    Data Registrazione
    31 May 2007
    Località
    Emilia
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Il succo del discorso, trattando Gramsci e Pasolini (Trotsky fa molto caso a sè), è che gli intellettuali di quello spessore si ergono ben oltre le spalle dei giganti.

    Mussolini e Gentile, per esempio, non furono da meno...

    E facendo ciò, ne vedono i pregi e soprattutto i difetti. Io sto avendo un serio dibattito con i miei compagni riguardo a ciò che io ritengo un rapporto troppo bucolico tra il partito e gramsci, visto dagli occhi dei comunisti più togliattiani.
    Non che Togliatti abbia permesso che Gramsci facesse quella fine. Neanche mi passa per la testa. Ma non possono essere intesi come due facce della stessa medaglia.

    Togliatti permise anche che tantissimi prigionieri italiani del fronte russo venissero trucidati, diciamo pure che fu un vero macellaio come il suo caro compagno Stalin.

    Lo dico subito, senza indugi ambigui: per me la morte di Gramsci è ascrivibile unicamente al regime fascista. Punto.

    A Gramsci fu permesso di curarsi in una clinica privata a spese dello stato (fascista), ma guarda un po' che regime oppressivo!

    Ciò che io sto cercando di capire, almeno con i miei compagni, e fino dove Togliatti ed il PC avessero punti di contatto con Gramsci.


    Trotsky fa caso a sè, perchè fino alla diaspora, fece parte del sistema, dall'interno. Con tutte le critiche da parte di Stalin in primis, ma anche in qualche modo da Lenin. Ma qui si andrebbe ampiamente fuori tema.


    p.s.: non è un caso che Pasolini dedichi una sua opera a Gramsci in stile Bruniano. Non è un caso che dedichi un'opera a Togliatti in stile Foscoliano.
    Per tutto il resto vi auguro buona autocritica...

  2. #32
    OLTRE LA MORTE
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da CarolusMagnus Visualizza Messaggio
    Allora non ricordavo male... Grazie!
    Prego Comunque sarebbe utile che qualcuno fornisse le generalita' esatte di questo fratello di Pertini e possibilmente qualche informazione in piu'.

  3. #33
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Jun 2011
    Messaggi
    4,173
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da delmo Visualizza Messaggio
    Più giovane di dodici anni, Mario Gramsci
    Più giovane di 2 anni (Antonio era del 1891, Mario del 1893).
    Durante l'infanzia facevano coppia fissa. Mario fece qualche anno in seminario ma poi se ne uscì. Sposò un'aristocratica di Varese e sì trasferì lì. Litigò con il fratello perchè voleva portare la vecchia madre, che non si era mai spostata di casa, al nord.

    Citazione Originariamente Scritto da delmo Visualizza Messaggio
    Andò sicuramente meglio al celebre fratello Antonio che quando si ammalò in carcere, a causa di una malattia contratta da adolescente, fu scarcerato e, da uomo libero, poté curarsi a spese del Regime in una famosa clinica privata.
    E tra il carcere e la morte non c'è alcun nesso?

    Si veda Giuseppe Fiori, Vita di Antonio Gramsci, editori Laterza

    Scusate il disturbo.

  4. #34
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Jun 2011
    Messaggi
    4,173
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Togli l'ultima frase, aggiungici ciò che diceva Sartre sul Parlamento
    Potresti riportare il pensiero di Sartre a proposito?
    Grazie.
    Ciao

  5. #35
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Franzele Visualizza Messaggio
    Potresti riportare il pensiero di Sartre a proposito?
    Grazie.
    Ciao
    Sono anni ormai che ne sono convinto di questo: quelli che vogliono fare qualcosa dall'interno del sistema, non fanno altro che finire con salvaguardarlo. Colui che vuole davvero soverchiare il sistema con il suo voto è profondamente in errore, poiché col votare si fa scontrare la legalità del proprio movimento con la sua legittimità, cioè un movimento insurrezionale. Tutti quelli che vogliono ottenere il potere per vie legali, sono esattamente lo stesso. Guarda all'UDR e al PC-PS. Votare implica abbandonare la propria sovranità, ad un gruppo che lo esercita per te.

    Tratto da
    Jean-Paul Sartre 1972
    Illegalism and Ultra-Leftism

  6. #36
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Daltanius Visualizza Messaggio
    in un discorso corretto e con un senso logico, il Tempo dei verbi che danno valore al discorso, si coniugano semprer allo stesso modo!
    noto inoltre che non vuoi vedere , rifugiandoti in una sterile quanto non approfondita "critica del fascismo", la vergognosa realta' delle "dittature mascherate".
    Mi stai fraintendendo. Quando ho detto discorso vero ed inoppugnabile, ho voluto dire esattamente ciò che ho scritto. Non mi sembrava, in questo contesto, di dover aggiungere di più.

    Lo hai preso come rifugirarsi dietro paraventi cinesi. Tutt'altro.

  7. #37
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da OLTRE LA MORTE Visualizza Messaggio
    Qualcosa che evidentemente mi sfugge del pensiero marxista e' questa visione double-face che vorrebbe ispirarsi contemporaneamente ai valori democratici (quindi indiscutibilmente all'utopia illuministica degli Immortali Principii della Rivoluzione Francese) e a quelli socialisti-rivoluzionari.
    Evidentemente esiste un filo rosso che collega l'esperienza delle rivoluzioni borghesi di Francia e Stati Uniti (con il loro carico di utopia, vedi diritti umani e liberta') a quella sovietica leninista.
    Un filo rosso ben evidenziato dal riflusso dell'ideologia marxista nella socialdemocrazia o, piu' esattamente, nell'attuale progressismo democratico che ha accettato supinamente il modello di sviluppo capitalistico e il parlamentarismo.
    La critica alla democrazia parlamentare, all'utopia democratica, e' evidentemente una concezione variabile nelle esperienze storiche dei movimento marxisti-leninisti.
    Discorso il tuo interessante. Per rispondere a questo, basti solo notare che molti comunisti oggi si definiscono "comunisti democratici". Sottolineando il secondo appellativo.
    Vi sono studiosi e forumisti ben più praparati di me sull'interpretazione ortodossa del marxismo, specie riguardo ai punti che tu tocchi.
    Dal mio punto di vista, quindi una sorta di eretico del comunismo (dove per eretico lo intendo in senso letterale, non storicizzato), ritengo che laddove un pensiero si basi troppo fermamente sul concetto di democrazia, fine a se stessa, senza analizzare cosa sia la democrazia, allora vi sarà sempre qualche contraddizione di termini e di prassi soprattutto.

    Io ritengo che il comunismo sovietico ai tempi della guerra civile, che sfociò nella rivoluzione , non fu democratico, se si intende letteralmente potere del popolo. Perchè il popolo è un coacervo eterodosso, che comprende i padroni ed i proletari, gli aristocratici ed i plebei. Non so neanche se esista il termine, ma io quella rivoluzione la definirei proletaricratico (o forse pauperocratico). Questo è ciò che per me fu quella stagione.

    Io in tutto ciò mi pongo, spesso qualunquisticamente, con la democrazia. Ma poi noto che tale termine sia talmente spurio e privo di significato, ma solo significante, che glisso volentieri. Mi definisco libertario da sempre. Se questo poi abbracci il senso democratico, ben venga, ma neanche me ne preoccupo troppo.

    Di contro, il fascismo non fu democratico, perchè il consenso popolare (quindi di più fazioni sociali) fu una conseguenza del regime. Devo ancora ben capire come poterlo chiamare in termine di -crazia.

  8. #38
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,989
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Come detto anche da altre parti

    il fascismo in carcere gramsci ce lo mise comunque, quindi troppo buono e bravo non lo era di certo (il fascismo)

    Sulla sua morte, vedrò di informarmi, ma sarebbe come trovare l'assassino (o meglio, il mandante) di trotsky.

    Il fascismo "troppo buono e bravo non lo era di certo".

    La democrazia antifascista lo è molto meno, visto che ha raddoppiato le pene previste per il reato (art. 270) in base al quale fu condannato Gramsci.

    Anche in questo caso si applica il detto di Amadeo Bordiga: "L'antifascismo è l'erede peggiore del fascismo".

  9. #39
    OLTRE LA MORTE
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Sono anni ormai che ne sono convinto di questo: quelli che vogliono fare qualcosa dall'interno del sistema, non fanno altro che finire con salvaguardarlo. Colui che vuole davvero soverchiare il sistema con il suo voto è profondamente in errore, poiché col votare si fa scontrare la legalità del proprio movimento con la sua legittimità, cioè un movimento insurrezionale. Tutti quelli che vogliono ottenere il potere per vie legali, sono esattamente lo stesso. Guarda all'UDR e al PC-PS. Votare implica abbandonare la propria sovranità, ad un gruppo che lo esercita per te.

    Tratto da
    Jean-Paul Sartre 1972
    Illegalism and Ultra-Leftism
    Mi trovo a concordare con Sartre... (devo iniziare a preoccuparmi? )
    Comunque e' vero: accettare il sistema parlamentare equivale , per qualsiasi formazione rivoluzionaria (o sedicente tale), sempre ad una perdita d'identita', alla legittimazione , attraverso la partecipazione alle elezioni, del sistema stesso e inevitabilmente ad un riflusso nei giochi della politica parlamentaristico-borghese.

    Su questo siamo pienamente d'accordo.

  10. #40
    OLTRE LA MORTE
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Discorso il tuo interessante. Per rispondere a questo, basti solo notare che molti comunisti oggi si definiscono "comunisti democratici". Sottolineando il secondo appellativo.
    Vi sono studiosi e forumisti ben più praparati di me sull'interpretazione ortodossa del marxismo, specie riguardo ai punti che tu tocchi.
    Dal mio punto di vista, quindi una sorta di eretico del comunismo (dove per eretico lo intendo in senso letterale, non storicizzato), ritengo che laddove un pensiero si basi troppo fermamente sul concetto di democrazia, fine a se stessa, senza analizzare cosa sia la democrazia, allora vi sarà sempre qualche contraddizione di termini e di prassi soprattutto.

    Io ritengo che il comunismo sovietico ai tempi della guerra civile, che sfociò nella rivoluzione , non fu democratico, se si intende letteralmente potere del popolo. Perchè il popolo è un coacervo eterodosso, che comprende i padroni ed i proletari, gli aristocratici ed i plebei. Non so neanche se esista il termine, ma io quella rivoluzione la definirei proletaricratico (o forse pauperocratico). Questo è ciò che per me fu quella stagione.

    Io in tutto ciò mi pongo, spesso qualunquisticamente, con la democrazia. Ma poi noto che tale termine sia talmente spurio e privo di significato, ma solo significante, che glisso volentieri. Mi definisco libertario da sempre. Se questo poi abbracci il senso democratico, ben venga, ma neanche me ne preoccupo troppo.

    Di contro, il fascismo non fu democratico, perchè il consenso popolare (quindi di più fazioni sociali) fu una conseguenza del regime. Devo ancora ben capire come poterlo chiamare in termine di -crazia.

    Il termine piu' esatto per il Fascismo io credo sia stato dato direttamente dal suo fondatore: Benito Mussolini.
    Il Duce parlava chiaramente, e scrisse uno stupendo articolo sul Popolo d'Italia, di trincerocrazia per definire quel movimento rivoluzionario, socialista e nazionalista, sorto dall'esperienza della 1.a guerra mondiale che aveva modificato il carattere di ampi strati della societa' italiana.
    In particolare proprio di migliaia e migliaia di proletari che avevano scoperto sul Carso e su tutti i fronti del primo conflitto mondiale una propria consapevolezza politica , di rappresentare cioe' una forza sociale nuova.
    Quel conflitto fu generatore e del Comunismo Rivoluzionario (o bolscevismo) che determino' la rivoluzione del 17 e del Fascismo Rivoluzionario che riusci' a mettere assieme il socialismo rivoluzionario dei Sorel, dello stesso Mussolini e di tanti altri minori rappresentanti delle esperienze socialiste con il nazionalismo dei vari Corridoni e di altre correnti piu' o meno borghesi dell'epoca prebellica.
    Non posso che constatare che a sinistra avete effettivamente questo problema con la questione democratica: via rivoluzionaria o via democratica sono - per un partito che aspiri a definirsi comunisti - termini difficilmente conciliabili. Il riflusso, ripeto, del marxismo ha aperto voragini inquietanti nel pensiero politico della Sinistra e derive altrettanto eterogenee che raggruppano ambientalismo, pacifismo, animalismo, antinuclearismo, cattocomunismo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Mi pare che oggi questo crogiulo di tendenze cosi' difformi sia ben rappresentato da Rifondazione Comunista (correggimi se sbaglio).

 

 
Pagina 4 di 6 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Gramsci,l'uomo che ha afferrato il fulmine
    Di Muntzer (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 12-09-07, 16:43
  2. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 15-03-04, 00:08
  3. grande gramsci!!!!
    Di Perdu nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 29-10-03, 13:48
  4. Giovanni Paolo II: Un Grande Papa..un Grande Uomo
    Di Danny nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 311
    Ultimo Messaggio: 03-06-03, 20:15
  5. Antonio Gramsci: Un Grande Sardo
    Di Josto nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 08-04-02, 19:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito