



Per quanto possa sembrare strano e poco poetico..ognuno muore come ha vissuto..quindi..se vogliamo morire bene..prepariamoci fin da ora..a vivere meglio...che poi..tutto si tiene...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


quoto


Se noi diamo appuntamento a qualcuno la prossima settimana dopo la richiesta di incontro od il reciproco accordo, aggiungiamo "Inch'Allah" con il significato "Se Dio lo vuole" perchè noi non sappiamo esattamente che cosa ci accadrà anche nel prossimo minuto!
Quindi se mi viene chiesto come desidero morire non saprei che cosa rispondere perchè "Solo Allah (Dio) lo sa esattamente".
Ed in quale modo Esso mi voglia far morire non solo non lo so, ma lo accetto anche perchè tutto ciò che mi viene dal Signore è fatto per Amore e tutto ciò che è fatto per Amore nasconde un insegnamento!Per questo noi diciamo: Mahasc'Allah: Dio lo ha voluto!Per questo noi viviamo una Vita tranquilla e mi riferisco a tutti coloro che non accettano interiormente la Vita occidentale, i nostri figli sono più calmi e maturi e vivono solo con desideri fondamentali e non inutili.
Cordiali auguri e sentiti saluti.
mentre faccio skysurf
Io seguo la filosofia Reiki e credo nell'Aldilà e nell'eternità dell'anima. Credo che, per nostra scelta, lo spirito compia un viaggio circolare da questo mondo all'altro molte volte per imparare e sperimentare il progressivo affinamento dell'anima che Dio ha donato a ciascuno di noi. Dio ci ama profondamente ma ci lascia anche il libero arbitrio cioé la possibilità, nel bene e nel male, di essere artefici del nostro destino. Se in questa vita abbiamo fatto del bene, in una prossima esistenza ne godremo i frutti; al contrario qualsiasi azione negativa compiuta a danno degli altri si tramuterà in un karma che sconteremo e se per persevereremo nello stesso errore pagheremo ancora in un'altra prossima esistenza.


Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Morire? come?
Accolto - se ne fossi degno - dal mio Signore
come dal più tenero egli amanti.


L'uomo non può custodire e rivelare il senso dell'essere semplicemente perchè non lo custodisce e non lo conosce a mio modo di vedere.
Heidegger afferma che l'uomo in quanto esserci può superare l'angoscia derivante dalla coscienza della morte cm possibilità più autentica solo pervenendo alla conoscenza del nesso che lega ente ed essere e che dunque lega uomo ed essere.
Ma L'Heidegger del problema della tecnica nn crede ai principi etici cm assoluti in sè ma funzionali al mantenimento dell'ordine sociale e cm argini alla degenerazione morale (e la conclusione che ne ha tratto è quantomeno tragica).
Considera Nietszche l'apice dell'evoluzione del pensiero metafisico nel percorso della storia occidentale post-platonica, ossia l'appiattimento totale della differenza ontologica e la riduzione dell'essere ad ente sino alla perdita di significato dell'essere stesso.
Ma in fondo la necessità da entrambi sentita non è la medesima? la necessità del senso dell'essere, una volta assodato che non persiste.
Cm voglio morire chiedi? avrei voluto morire con lo spiraglio della speranza, ma non è possibile (e dopo la morte forse è questa la possibilità più propria)


Essere..Coscienza e Testimone sono la stessa cosa..e in quella percezione di se stessi..del proprio esistere....si rivela il Filo D'Arianna capace di condurci dalle tenebre alla Luce...
Oltre la Metafisisica Speculativa c'è quella Realizzativa..e nell'identificazione tra Coscienza ed Essere..tra logico e ontologico..si ricompone quella frattura della filosofia occidentale che cominciando con Cartesio..fa derivare l'essere dal pensiero..cogito ergo sum....capovolgendo l'ordine delle cose che vede il cogito subordinato al sum..che si identifica con l'essere ..
Oltre Nietszche..c'è l'iniziazione..e la ricomposizione di un mondo e di un ordine che la filosofia aveva distrutto..trascinata nella molteplicità di indefinite analisi senza operare nessuna sintesi..impossibile finchè si rimane nei piani fisici e mentali senza pervenire al quel Centro che in Oriente è chiamato Atman..
Alla luce di ciò..la morte è solo un passaggio..tra diverse condizioni di Atman o di coscienza..e chi di coscienza ne ha poca..non resta che affidarsi a quelle leggi cosmiche..che ci condurranno dove vorranno..che poi è anche dove ci meritiamo..e chi è incosciente..degraderà verso l'incoscienza e chi è cosciente verso la Coscienza..subendo tutti l'influenza di quel Pianeta a cui dedichiamo amore e attenzione...oppure odio e dimenticanza..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)