Una schiena dritta è sicuramente una cosa positiva (senza ironia).


Una schiena dritta è sicuramente una cosa positiva (senza ironia).


Praticando il Phowa
Beh meglio morire con onore...


Chiedo a Dio l'Altissimo
di farmi morire in qibla orientato "interiormente" a Lui e recitando con la lingua e con il cuore la Sua Unicità Divina:
"Là ilàha illà Allàh" (Non c'è dio se non Allàh)
"Apparteniamo a Dio ed a Lui ritorniamo" Innà lil-Làhi wa innà ilayhi ràjiun
saluti
faqir


...la "tragicità" del pesciolino è di cercare l'oceano e non rendersene conto di nuotarvi dentro dove si nutre anche: ma il giorno che la sua ricerca muore è lo stesso giorno della sua comprensione?


benvenuto intanto (sei lo stesso di scienzeantiche?). non concordo, però su un punto: a lui ritorniamo? se dio è assoluto, non nc'è un posto dove lui non sia, e anche i jiva (anime individuate) fanno p0arte (in quanto proiezioni) di Lui (i temini sono ovviamente imprecisi: non si può parlare di ciò che è prima della parola). quindi semmai, siamo proiezioni di Dio, e prima o poi lo rimenbreremo, svegliandoci dal sonno.


Gentile Stuart Mill,
Si scrivo anche su Scienze Antiche con questo stesso nick e il tuo qual'è?
La frase che ho citato "Apparteniamo a Dio ed a Lui ritorniamo" Innà lil-Làhi wa innà ilayhi ràjiun , è quella che si dice in occasione della morte di un musulmano/a e visto che in questo 3D si parla appunto di morte, mi sembrava il posto giusto per citarla.
Poi ognuno, può spiegare questo "passaggio" con i termini a lui più consoni e più vicini alla sua cultura.
C'è un detto tradizionale (hadith) che dice "Morite prima di morire" ed è un po ciò che tu hai richiamato dello "svegliarsi dal sonno"...dell'ignoranza.
saluti
faqir


il secondo detto lo trovo migliore.
Il mio nick su s.a. è massimo


"Non spetta a me decidere come morirò. Non tocca a me scegliere. Ma come vivo è certamente una mia decisione. La morte è il completamento della vita, e proprio per questa ragione, scegliendo come vivere, scelgo anche come morire. La propria morte è una indicazione della propria vita. I semi che un uomo sparge nella sua vita fioriscono durante la sua morte.
La vita è solo per coloro che sanno come morire per una battaglia per la vita."
pag. 192
Osho Rajneesh:
IL LUNGO, IL CORTO, IL NULLA.
Gli insegnamenti del Maestro.
Ed. Oscar Mondadori


Qualcuno ha scritto della "bella morte"ma non l'aveva vissuta e dunque pensiamo ognuno che la nostra morte sarà unica perchè appartiene solo a noi,nessuno può darci la morte può solo anticiparla e ne sarà ripagato con dolore.
Anche il mio libero arbitrio può anticipare il momento della fine della mia vita ma dovrei essere disperato e senza idee sul perchè vivo e perchè penso non solo alla materialità dei piaceri ma anche allo spirito che molti negano per non dover conseguentemente accettare che la nostra vita non è un fenomeno fisico-chimico causato da una coppia e domani da un laboratorio.
Sappiamo inconsciamente tutti, anche coloro che si dicono atei ,che c'è stato un prima di noi e ci sarà un dopo nelle mani di qualcuno o qualcosa che ha mosso e tiene insieme l'universo finito od infinito che sia.
Alcuni lo chiamano "disegno intelligente" perchè non vogliono essere derisi se aggiungessero che è anche divino; io penso che l'idea del divino e della creazione è già un mistero che non si può negare.
Voglio,se mai potessi,morire come Socrate ,ma non avvelenato,semplicemente con la sua serenità.