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trenta81
Tibetani
I tibetani della regione autonoma del Tibet e di altre zone hanno affrontato gravi restrizioni dei loro diritti alle libertà di credo religioso, di espressione e di associazione, oltre a discriminazioni nel campo dell'occupazione. Molti di essi, compresi monaci e monache buddisti, sono stati detenuti o imprigionati per aver praticato la propria religione o espresso le proprie opinioni. È continuato l'uso eccessivo della forza contro i tibetani che cercano di fuggire dalla repressione in Tibet. A settembre testimoni hanno visto guardie cinesi di pattuglia al confine sparare contro un gruppo di tibetani che cercavano di raggiungere il Nepal. È stata confermata l'uccisione di almeno un bambino.
*Woeser, una eminente intellettuale tibetana, si è vista più volte chiudere il suo blog in Internet dopo che aveva sollevato la questione del ruolo della Cina in Tibet.
*Sonam Gyalpo, un ex monaco, è stato condannato a 12 anni di detenzione a metà dell'anno per "aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato" dopo che le autorità avevano trovato alcuni video del Dalai Lama ed altro "materiale incriminante" nella sua abitazione. La sua famiglia ha saputo del suo processo e della sentenza quando ha cercato di fargli visita nel luogo di detenzione
http://www.amnesty.it/pressroom/ra2007/cina.html
In Italia Ngawang Sangdrol, ex prigioniera politica tibetana
Ngawang Sangdrol, monaca tibetana, la prigioniera politica con la più lunga condanna mai inflitta dalle autorità cinesi per reati di opinione, sarà in Italia, ospite di Amnesty International e dell'Associazione Italia-Tibet, dal 14 febbraio al 5 marzo.
Imprigionata già all'età di 13 anni, nel 1990, per nove mesi, dal 1992 Ngawang Sangdrol ha ricevuto successive condanne per un totale di 21 anni di carcere, sempre per aver chiesto, in modo non violento, l'indipendenza del Tibet. In carcere ha sofferto per le condizioni di prigionia proibitive, per i maltrattamenti e le torture che ha subito ed ha visto morire molte compagne che hanno condiviso la sua drammatica sorte.
Quella che rimane ancora oggi la più lunga condanna comminata a una detenuta politica in Tibet, sarebbe terminata nel 2013. Il suo caso fu adottato da Amnesty International come simbolo della repressione non solo del popolo tibetano ma di tutti gli attivisti non violenti.
Il 17 ottobre 2002 Ngawang Sangdrol è stata liberata. Dopo qualche mese le è stato consentito di curarsi negli Stati Uniti, dove vive attualmente, ospite di attivisti tibetani in esilio.
http://www.amnesty.it/pressroom/comu...CS14-2005.html