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Discussione: Tibet

  1. #211
    Comunista democratico
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    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo (Gramsci)
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Anche la popolazione cinese è circa raddopiata nello stesso periondo. Quello che non è ammissibile è che siano stati sterminati 1,2 milioni di tibetani nel 1959 perchè la popolazione tibetana si sarebbe ridotta a circa 150 mila persone e non avrebbero potuto essere quasi 3 milioni attualmente. Questo è certo. Significa che il monaco cialtrone racconta delle balle.
    Queste deliranti statistiche della Cia sono solo propaganda yankee, falsa e interessata.
    Furono uccisi solo coloro che usarono le armi contro l'esercito cinese, si sa anche i buddhisti sparano e uccidono, basti ricordare il Giappone durante la seconda guerra mondiale: non ci fu un solo buddhista che si oppose alla guerra, nessuno di loro andò in carcere, solo i comunisti si opposero e patirono l'incarceramento.
    Myrddin

  2. #212
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    allora è giusto il dato del 2002 su 4 milioni di tibetani che ho trovato?
    Certamente. I tibetani non vivono solo in Tibet, dove oggi sono circa 3 milioni, ma storicamente anche in altre regioni della Cina come il Sichuan. Come gli Hui che sono una popolazione mussulmana di lingua Han che vivono principalmente nello Xinkiang, ma anche a Xhian e a Pechino e nel Tibet(anzi sono una popolazione storica del Tibet), tanto che il Dalai Lama nella sua infinita saggezza e umanità vietava i matrimoni misti con mussulmani pena il taglio di un qualche arto. Come si vede il pio monaco griffato Gucci faceva di tutto fin da allora per guadagnare il Premio Nobel per la Pace.
    Riassumendo: una questione è la popolazione della regione Autonoma del Tibet e un'altra cosa sono i tibetani residenti in Cina.

  3. #213
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Queste deliranti statistiche della Cia sono solo propaganda yankee, falsa e interessata.
    Furono uccisi solo coloro che usarono le armi contro l'esercito cinese, si sa anche i buddhisti sparano e uccidono, basti ricordare il Giappone durante la seconda guerra mondiale: non ci fu un solo buddhista che si oppose alla guerra, nessuno di loro andò in carcere, solo i comunisti si opposero e patirono l'incarceramento.

    Tibetani

    I tibetani della regione autonoma del Tibet e di altre zone hanno affrontato gravi restrizioni dei loro diritti alle libertà di credo religioso, di espressione e di associazione, oltre a discriminazioni nel campo dell'occupazione. Molti di essi, compresi monaci e monache buddisti, sono stati detenuti o imprigionati per aver praticato la propria religione o espresso le proprie opinioni. È continuato l'uso eccessivo della forza contro i tibetani che cercano di fuggire dalla repressione in Tibet. A settembre testimoni hanno visto guardie cinesi di pattuglia al confine sparare contro un gruppo di tibetani che cercavano di raggiungere il Nepal. È stata confermata l'uccisione di almeno un bambino.

    *Woeser, una eminente intellettuale tibetana, si è vista più volte chiudere il suo blog in Internet dopo che aveva sollevato la questione del ruolo della Cina in Tibet.

    *Sonam Gyalpo, un ex monaco, è stato condannato a 12 anni di detenzione a metà dell'anno per "aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato" dopo che le autorità avevano trovato alcuni video del Dalai Lama ed altro "materiale incriminante" nella sua abitazione. La sua famiglia ha saputo del suo processo e della sentenza quando ha cercato di fargli visita nel luogo di detenzione

    http://www.amnesty.it/pressroom/ra2007/cina.html


    In Italia Ngawang Sangdrol, ex prigioniera politica tibetana

    Ngawang Sangdrol, monaca tibetana, la prigioniera politica con la più lunga condanna mai inflitta dalle autorità cinesi per reati di opinione, sarà in Italia, ospite di Amnesty International e dell'Associazione Italia-Tibet, dal 14 febbraio al 5 marzo.

    Imprigionata già all'età di 13 anni, nel 1990, per nove mesi, dal 1992 Ngawang Sangdrol ha ricevuto successive condanne per un totale di 21 anni di carcere, sempre per aver chiesto, in modo non violento, l'indipendenza del Tibet. In carcere ha sofferto per le condizioni di prigionia proibitive, per i maltrattamenti e le torture che ha subito ed ha visto morire molte compagne che hanno condiviso la sua drammatica sorte.

    Quella che rimane ancora oggi la più lunga condanna comminata a una detenuta politica in Tibet, sarebbe terminata nel 2013. Il suo caso fu adottato da Amnesty International come simbolo della repressione non solo del popolo tibetano ma di tutti gli attivisti non violenti.

    Il 17 ottobre 2002 Ngawang Sangdrol è stata liberata. Dopo qualche mese le è stato consentito di curarsi negli Stati Uniti, dove vive attualmente, ospite di attivisti tibetani in esilio.

    http://www.amnesty.it/pressroom/comu...CS14-2005.html

  4. #214
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    allora è giusto il dato del 2002 su 4 milioni di tibetani che ho trovato?
    Ma ci sono ancora Tibetani nel povero Tibet? O quel martirizzato Paese è stato ripopolato dai Cinesi?

  5. #215
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da Fante d'Italia Visualizza Messaggio
    Ma ci sono ancora Tibetani nel povero Tibet? O quel martirizzato Paese è stato ripopolato dai Cinesi?
    Il governatorato locale tibetano ha registrato una popolazione di un milione nel 1953, quando la nuova Cina fece il suo primo censimento. Secondo il quinto censimento nazionale, del 2002, la popolazione di tibetani ammonta quasi a 4,6 milioni, dei quali 2,41 milioni vivono nella Regione Autonoma Tibetana. Si stima inoltre che vi siano 120-130 mila tibetani che vivono all'estero

    http://www.resistenze.org/sito/te/po/ci/poci3i04.htm

  6. #216
    Comunista democratico
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    Predefinito Amnesty International, organizzazione prezzolata

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    Tibetani

    I tibetani della regione autonoma del Tibet e di altre zone hanno affrontato gravi restrizioni dei loro diritti alle libertà di credo religioso, di espressione e di associazione, oltre a discriminazioni nel campo dell'occupazione. Molti di essi, compresi monaci e monache buddisti, sono stati detenuti o imprigionati per aver praticato la propria religione o espresso le proprie opinioni. È continuato l'uso eccessivo della forza contro i tibetani che cercano di fuggire dalla repressione in Tibet. A settembre testimoni hanno visto guardie cinesi di pattuglia al confine sparare contro un gruppo di tibetani che cercavano di raggiungere il Nepal. È stata confermata l'uccisione di almeno un bambino.

    *Woeser, una eminente intellettuale tibetana, si è vista più volte chiudere il suo blog in Internet dopo che aveva sollevato la questione del ruolo della Cina in Tibet.

    *Sonam Gyalpo, un ex monaco, è stato condannato a 12 anni di detenzione a metà dell'anno per "aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato" dopo che le autorità avevano trovato alcuni video del Dalai Lama ed altro "materiale incriminante" nella sua abitazione. La sua famiglia ha saputo del suo processo e della sentenza quando ha cercato di fargli visita nel luogo di detenzione

    http://www.amnesty.it/pressroom/ra2007/cina.html


    In Italia Ngawang Sangdrol, ex prigioniera politica tibetana

    Ngawang Sangdrol, monaca tibetana, la prigioniera politica con la più lunga condanna mai inflitta dalle autorità cinesi per reati di opinione, sarà in Italia, ospite di Amnesty International e dell'Associazione Italia-Tibet, dal 14 febbraio al 5 marzo.

    Imprigionata già all'età di 13 anni, nel 1990, per nove mesi, dal 1992 Ngawang Sangdrol ha ricevuto successive condanne per un totale di 21 anni di carcere, sempre per aver chiesto, in modo non violento, l'indipendenza del Tibet. In carcere ha sofferto per le condizioni di prigionia proibitive, per i maltrattamenti e le torture che ha subito ed ha visto morire molte compagne che hanno condiviso la sua drammatica sorte.

    Quella che rimane ancora oggi la più lunga condanna comminata a una detenuta politica in Tibet, sarebbe terminata nel 2013. Il suo caso fu adottato da Amnesty International come simbolo della repressione non solo del popolo tibetano ma di tutti gli attivisti non violenti.

    Il 17 ottobre 2002 Ngawang Sangdrol è stata liberata. Dopo qualche mese le è stato consentito di curarsi negli Stati Uniti, dove vive attualmente, ospite di attivisti tibetani in esilio.

    http://www.amnesty.it/pressroom/comu...CS14-2005.html
    Amnesty International diffonde propaganda anticinese perchè sono prezzolati dai poteri forti.
    E' già salatat fuori la schifessa dei finanziamenti vaticani, ci sono anche quelli del Dipartimento di stato Usa, la Cia.

    La Chiesa scomunica Amnesty International, rea di essere un´organizzazione
    filo-abortista. «Smetteremo di finanziarla», tuona il cardinale Renato
    Martino, presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace. «Mai avuto i
    soldi da voi», ribatte la ong, che ha sedi in tutto il mondo.

    Dalle antenne di Radio Vaticana, il cardinale ha lanciato il suo anatema,
    annunciando che la Santa Sede smetterà di finanziarie l'organizzazione.
    Martino ha espresso profondo rammarico per la presa di posizione abortista
    di Amnesty International, sottolineando che schierarsi per la
    depenalizzazione dell´interruzione volontaria della gravidanza rappresenta
    un tradimento delle finalità istituzionali della stessa organizzazione.
    Conseguenza inevitabile di tale decisione, spiega il porporato, sarà la
    sospensione di ogni finanziamento ad Amnesty da parte delle organizzazioni
    cattoliche.

    La sezione italiana di Amnesty International ha ribattuto di non aver mai
    ricevuto finanziamenti dal Vaticano o da organizzazioni che dipendono dalla
    Chiesa Cattolica. Lo Statuto internazionale dell'organizzazione per i
    diritti umani, ha spiegato l'associazione, stabilisce che «Amnesty
    International è indipendente da governi, partiti politici, chiese,
    confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere e
    svolge la propria attività prescindendo da ogni tendenza a loro propria».
    Rigettata anche l´accusa di essere filo-abortista. «Nell'aprile 2007
    Amnesty ha adottato una propria policy su alcuni specifici aspetti
    riguardanti l'aborto.Questa policy ha avuto origine nel contesto della
    campagna "Mai più violenza sulle donne", che ha messo in luce la drammatica
    realtà di donne e bambine vittime di violenza sessuale e che subiscono
    ancora oggi le conseguenze della violazione dei loro diritti sessuali e
    riproduttivi. La sua adozione è stata preceduta da una lunga consultazione
    internazionale tra le sezioni nazionali, i gruppi e i soci
    dell'associazione».

    La linea d´azione adottata consentirà all'associazione «di occuparsi di
    questioni specifiche riguardanti l'aborto, nella misura in cui queste sono
    direttamente legate alle attività di Amnesty International sul diritto alla
    salute e sulla violenza contro le donne». Amnesty International pertanto
    chiederà agli Stati di «fornire a uomini e donne informazioni complete
    riguardanti la salute sessuale e riproduttiva; modificare o abrogare le
    leggi per effetto delle quali le donne possono essere sottoposte a
    imprigionamento o ad altre sanzioni penali per aver abortito o cercato di
    abortire». Verrà inoltre chiesto di garantire che tutte le donne con
    complicazioni sanitarie derivanti da un aborto abbiano accesso a
    trattamenti medici adeguati, indipendentemente dal fatto che abbiano
    abortito legalmente o meno; garantire l'accesso a servizi legali e sicuri
    di aborto a ogni donna la cui gravidanza sia dovuta a una violenza sessuale
    o a incesto o la cui gravidanza presenti un rischio per la sua vita o la
    sua salute.

    Sulla base della linea adottata, Amnesty International, si precisa, «non
    svolgerà campagne generali in favore dell'aborto o di una sua generale
    legalizzazione, non giudicherà se l'aborto sia giusto o sbagliato, non
    consiglierà a singole persone di proseguire o interrompere una gravidanza».
    Amnesty infine «non prenderà posizione sul fatto che una donna debba o meno
    abortire nelle circostanze sopra descritte, ma chiederà agli Stati di
    assicurarle la possibilità di ricorrere all'aborto in maniera sicura e
    accessibile e di prevenire gravi violazioni dei diritti umani correlate
    alla negazione di questa possibilità. naturalmente, proseguirà a opporsi a
    misure di controllo demografico coercitive come la sterilizzazione e
    l'aborto forzati».

    http://tinyurl.com/yqz48p
    Myrddin

  7. #217
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Amnesty International diffonde propaganda anticinese perchè sono prezzolati dai poteri forti.
    E' già salatat fuori la schifessa dei finanziamenti vaticani, ci sono anche quelli del Dipartimento di stato Usa, la Cia.

    se amnesty è anche fasulla vi richiedo di nuovo quali dati devo credere, se anche le testimonianze non valgono, non si sapra mai la verita

    il problema è enorme se non si puo credere a nessuno, in internet girano milioni di dati che dicono cose allarmanti sul tibet, ho cercato dati ma non esistono, il problema ora è a chi credere, se non esistono dati certi

  8. #218
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    se amnesty è anche fasulla vi richiedo di nuovo quali dati devo credere, se anche le testimonianze non valgono, non si sapra mai la verita

    il problema è enorme se non si puo credere a nessuno, in internet girano milioni di dati che dicono cose allarmanti sul tibet, ho cercato dati ma non esistono, il problema ora è a chi credere, se non esistono dati certi
    Non ti hanno detto che è fasulla, però non devi prendere AI come il vangelo

    l'avevano capito i compagni della DDR:

    "Amnesty International si definisce "politicamente neutrale" e sostiene di impegnarsi per il "rilascio di uomini e donne, incarcerati in qualche parte del mondo a causa della loro fede, del colore della pelle, dell’appartenenza etnica, della lingua o della religione". Questo organismo pone demagogicamente un segno di uguaglianza tra gli afroamericani, rinchiusi nelle prigioni degli Stati Uniti per essersi impegnati contro la discriminazione razziale e elementi controrivoluzionari dall’altra che si trovano in prigione perché hanno danneggiato la società socialista e si sono comportati in modo contrario alle sue leggi. [...]
    E in ultimo risiede proprio qui il succo del compito di "AI": demonizzare il socialismo, equipararlo al fascismo, ricoprire la lotta antisocialista dell’alone glorioso della "tutela dei diritti umani". Perciò questo tema gode di tanta attenzione tra gli scribacchini mercenari del capitalismo: bisogna distogliere l’attenzione dal fatto che lì i diritti umani vengano oltraggiati senza sosta: con lo sfruttamento, la disoccupazione, la paura del futuro, la corsa agli armamenti che mette a rischio la pace e lo sciovinismo. "AI" quindi, è obiettivamente uno strumento dell’imperialismo."

    (ECKSTEIN Günther, Was versteckt sich hinter "Amnesty International", "Freiheit", 16 dicembre 1977)

  9. #219
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    se amnesty è anche fasulla vi richiedo di nuovo quali dati devo credere, se anche le testimonianze non valgono, non si sapra mai la verita

    il problema è enorme se non si puo credere a nessuno, in internet girano milioni di dati che dicono cose allarmanti sul tibet, ho cercato dati ma non esistono, il problema ora è a chi credere, se non esistono dati certi
    Basta farsi un viaggio in Tibet, ognuno può andarci, liberamente, e già questo dovrebbe indurti al dubbio.
    Myrddin

  10. #220
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Basta farsi un viaggio in Tibet, ognuno può andarci, liberamente, e già questo dovrebbe indurti al dubbio.
    è difficile trovare il visto, un mio amico ci è stato ma con il visto verso altre parti, poi lo hanno arrestato dopo una notte in cella e pagando ha avuto il visto

 

 
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