

Io non sto guardando al passato con nostalgia, ho solo un occhio critico verso, da una parte la figura di Garibaldi, dall'altra il risorgimento massonico e tutte le varie conseguenze apportate ai popoli italici.
Ciò non significa un elogio al secessionismo et similia.
L'unità d'Italia va bene, ma doveva giungere dal "basso" e non dall'alto, e soprattutto dallo spirito massonico che l'ha permeata (come fu per la riv.francese).


Questo te lo posso concedere, ma insisto, non dimentichiamo che Garibaldi montò su una piattaforma che considerav propulsiva per il raggiungimento dell' Unità.
Poi, se vogliamo disaggregare componenti, spiriti e motivazioni accessorie, è chiaro che, da un punto di vista strettamente tradizionale esistevano valori preesistenti molto forti.
Ma " veicoli" a noi apparentemente estranei quali la massoneria hanno comunque sia dato il loro contributo, anche se per altri fini, a quello che per noi è un risultato irrinunciabile. E largamente perfezionabile, anzi quasi da abbattere e rifare.


noto che molti come te, esaltano il reame borbonico,o federico secondo "stupor mundi"
e grande pitagorico, se ti inoltrassi alla dottrina pitagorica od un serio approccio filologico, ti accorgeresti
che il "fare l'italia" non possiede alcun tempo storico, perchè questo legame trascende il concetto stesso di tempo, di luogo,e di persona ( da pitagora,ai longobardi,dai romani, agli arcadi,da virgilio a dante fino a mussolini) si è sempre cercato di "farla"
magari qualche complottista potrebbe anche spiegarci il perchè
Hanno dato il contributo perché essi stessi hanno ideato, organizzato ed appoggiato tale progetto (come fu per la Riv.francese, in larga parte sostenuta da massoni).
Il problema di fondo che io sollevo, è che eventi quali la Riv.francese prima e quindi l'Unità d'Italia dopo, sono stati moti che hanno portato al superamento della visione tradizionale, anche perché perpetrati dall'ideologia filo-massonica che proprio questo fine ebbe.
Il nodo centrale del discorso è questo, ciò non significa che se tu simpatizzi per le cause unitarie o anti-tradizionali, io ti critichi per questo. Abbiamo punti di vista differenti, ma è inconfutabile il fatto che l'Unità venne fatta anche in funzione anti-tradizionale (da essa nacque la concezione di Stato-nazione, centralizzato e in contrapposizione alle comunità locali) nonostante un principio unitario negli anni a venire poteva essere sentito dagli stessi popoli da cui doveva essere portato avanti.


...bene....studiamo.
1)Promise la terra ai contadini e la diede ai Saboia.
2)Si elesse capo della loggia di palermo.
3)Consegno Napoli (per la prima volta nella storia) alla Criminalita (creando il legame indissolubile fra politica e criminalità chiamata camorra)
4) concesse agevolazioni economiche all'inghilterra sugli zolfi siciliani (più o meno il petrolio di oggi) togliendola ai siciliani.
5) Si fece prestare (sic.) un scco di soldi dal banco di napoli
6) Arruolo i famosi "picciotti garibaldini" ripristinando di fatto il feudalesimo in sicilia.
MA POI VENNE IL PEGGIO.
Consegnato il nostro regno ai saboia (la famosa dinastia dei cetriolini saclà) essi CREARONO LA QUESTIONE MERIDIONALE.
1) portarono emigrazione dove non c'era mai stata
2) Portarono disoccupazzione dove non c'era mai stata
3) Elevarono la criminalita organizzata a criminalità ad uso e consumo politico
4) Fermarono le infrastrutture del sud
5) Drenarono soldi al sud per portarli al nord.
FUORI ELENCO MA NON MENO IMPORTATANTE: non solo vollero governarci e depredarci ma ci umiliarono cercando di farci divenire come loro. INVENTANDO (GIACOBINISTICAMENTE) UN'UNICA ITALIANITà CHE NON ERA MAI ESISTITA E CHE (PER FORTUNA) CONTINUA A NON ESISTERE.
Non potemmo essere italiani alla nostra maniera , ma con accuse di "africani" e "beduini" ci vollero "cambiare". (dopo la Vandea il Tirolo e l'Irlanda, un altro passo verso la globalizzazione).iNOLTRE CONTINUANO a negarci la dignità di una guerra civile, chiamando 14 anni di resistenza fatta da noi meridionali contro i piemontesi, come "brigantaggio".
A COLORO CHE CREDONO CHE SIANO COSE PASSATE DICO CHE SBAGLIANO.
pERCHè I METODI LIBERALI, SONO SEMPRE GLI STESSI.
OGGI si emigra come allora
OGGI c'è la disoccupazione come allora
OGGI Andreotti bacia in bocca a Riina e in campania ci sono 181 comuni sciolti per criminalità
OGGI il Sud ha dallo stato 1/7 di quello che lo stato spende al nord per infrastrutture
OGGI il Sistema bancario e sistema postale. drenano soldi al sud per darli altrove. (www.terraelibertasud articolo di De Marco).
Oggi come ieri, l'altro ieri e = fino a quel dannato Garibaldi.
Dopo SEMPRE LA STESSA COSA: BRIGANTE O EMIGRANTE?
Qualcuno si domanderà: ma perchè dovrebbero dire ANCORA BUGIE?
LA RISPOSTA è SEMPLICE.
Se ti convincono che non hai mai avuto nulla, non dovranno spiegarti che hanno rubato.
Se ti convincono che E' SEMPRE STATO COSì (sic.), non devono giustificare LO SCHIFO DI OGGI
Se poi si vuole parafrasare Nieschtze che diceva che "ognuno diventa quel che è" se ti convincono che sei sempre stato Disoccupato, emigrante, camorrista, povero e senza voglia di fare nulla, divieni quello che vogliono loro. Un docile scemo del villaggio globale che odia la sua terra e cerca di rinnegarla in ogni occasione.
ECCO PERCHè E' IMPORTANTE PARLARE ANCORA DI pEPPINIELLO GARIBALDI. I MALI DEL SUD PARTONO DA Lì!


Non confondiamo le malefatte dei Savoia ( o Boia ) con Garibaldi che ha creduto di usarli e ne è rimasto, anche per una questione di rapporti di forza, sfruttato.
Non mi pare si sia ritirato ricco e con prebende o opsti importanti.
Tutti, dico tutti, i punti su come i Savoia si sono comportati li sottoscrivo pienamente.
L' unità della nazione è una cosa, la Giustizia social e dobiamo lottare per conquistarla....l'unità in se non è un valore.


quello ke dice nando- è vero, garibaldi era solo un massone, nient'altro.
ha fatto danni sia al sud che al Nord, tutti dovrebbero odiarlo e invece ecco che c'è chi arriva ad osannarlo "eroe, petriota ecc."
BAH..!


mi permetta signor nando mi riformulo
dando un concetto di spazio e tempo ,lei cade nello stesso errore perpetrato da molti, garibaldi è l'ultimo in ordine temporale ad aver messo in pratica un'idea senza tempo
cambiando l'ottica la lente e la visuale, ne esce un quadro ben diverso da quello ora formulato.
saluti.