



E' proprio quello che dice Osho..la Via spirituale è comprensione..comprensione che non c'è nessuna via spirituale..ma ci sei solo tu che ti ingabbi in dottrine..Maestri..Vie..concetti..erudizioni varie..e dimentichi te stesso..te stesso..il primo gradino per arrivare a quel Centro da cui è possibile il vero viaggio e la vera via..perchè la mente si tacita e appare ciò che è e ciò che non è..appare l'abisso..e il precipitarvi è arricchimento e non distruzione....quote Genyo
Bisogna essere precisi e chiari: la VIa spirituale NON E' e NON SARA' MAI UNA TECNICA, o MOLTE TECNICHE.
CIao.
Adesso vi auguro buon proseguimento e buona conversazione..che parlare di Osho a questi livelli mi deprime...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Scritto in origine da Genyo
Quelo che dici è vero e non lo è contemporaneamente.
E' vero, o verosimile, sul piano di verità assoluta (paramarthasatya), non lo è sul piano di verità relativa (samvrtisatya).
Siccome viviamo e ci esprimiamo sul piano relativo, Osho con la dottrina buddhista non c'entra nulla.
Poi, siccome il buddhismo esprime la totalità dell'esistente, Osho c'entra come CHIUNQUE altro buono o cattivo che sia.
Bisogna essere precisi e chiari: la VIa spirituale NON E' e NON SARA' MAI UNA TECNICA, o MOLTE TECNICHE.
CIao.
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In quello che ho scritto in questo post, NON C'E' una sola parola che sia mia, è una semplice esposizione di piani dialettici nei quali io non c'entro in quanto ego. E quanto esposto (casualmente da me) è verificabile e confrontabile.
Per me, "Buddha non è mai nato e non ha mai insegnato nulla".
I maestri Zen quando parlano, tacciono, e non hanno NESSUNA tecnica da insegnare.
Ciao.


E tuttavia, dire: "Buddha non è mai nato e non ha mai insegnato nulla", NON significa che NON ci sia un ordine (Dharmakaya), che NON ci sia una dottrina (Dharma).
Bisogna fare MOLTA attenzione a non fraintedere gli enunciati, soprattutto quelli riguardanti il "nulla", che è sempre la pienezza delle cose e non la loro negazione.


Qui si può rimanere fino a domani a parlare.. dando significati diversi alle parole.. nella perfetta tradizione del fraintendimento di chi capisce fischi per fiaschi..e la gara di dottrina dello scemo che ha preso il posto dell'erudito e che si manifesta a gesti..è molto istruttiva...
Nulla..Non Essere..Infinito..Impermanenza...sono termini che vanno capiti e non roteati come una clava..perchè hanno un significato e non sono solo evocativi di stati interiori non determinati....
E la terminologia tra tradizione e tradizione è diversa e la stessa parola assume significati diversi...e solo chi ha capito il concetto può fare opera di traduzione..
Nulla..in metafisica significa l'assenza di possibilità..quindi l'impossibile..ed è la massima privazione ..un'impossibilità pura e semplice...
Essere..e Non essere..ambedue qualificati..formano l'Inqualificato..il Brahman Nirguna..che è l'equivalente del Nirvana..l'assenza di tutto..e nel medesimo tempo la presenza di tutto..vuoto di qualità..ma pieno ...e solo avendo ben presente la distinzione tra Brahman inqualificato o Infinito e Brahman qualificato e Essere o esistenza..con la riduzione del secondo a sogno ..del primo..poichè l'Infinito inqualificato non può avere qualità..neanche l'Essere..e solo avendo presente la distinzione tra piano metafisico ..quello dell'Infinito o Brahman o Impermanenza..e piano qualificato..o esistenza con gli indefiniti gradi che a lei competono per realizzare l'indefinito come immagine sostanziale dell'infinito..solo avendo presente il piano del reale da quello dell'illusione..possiamo lasciare l'ego e precipitare in quello che chiami nulla..e che altri chiamano Infinito..e tutti i passi o gradini..a pervenirvi..sono rigorosamente nulli rispetto all'Abisso..ma nel medesimo tempo..per chi non vi è pervenuto..rimangono ben reali..e sostegno all'scesi o dell'Illuminazione..
Il buddismo avrà i suoi nomi..l'induismo pure..e pure l'esoterismo islamico..ma il concetto rimane rigorosamente lo stesso..la distinzione illusoria tra Infinito o Brahman e manifestazione o sogno..tra Impermanenza come verità e la permanenza come illusione..perchè..la Verità..risplente per chi la sappia vedere anche tra forme diverse..semprechè siano ortodosse..e l'ortodossia..oltre ad essere quell'adesione interiore ed immediata al vero..rimane anche l'essenza dei Veda..come dice Guenon..e non dice male...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Non mi va di mescolare il buddhismo con i Veda, con Guenon, con il taoismo o con qualsiasi altra cosa e tantomeno un inqualificato "Abisso" tutto da definire.
Devi fare attenzione a non attribuire ad altri la TUA mescolanza, e per quanto mi riguarda confusione perchè le critiche del tuo post sono rivolte alla TUA impostazione e non alla mia.
A me preme che sia chiaro il buddhismo, almeno dottrinalmente e come ho ribadito la mescolanza e la confusione di termini e tradizioni non mi piace, e tanto meno l'indefinibile.
Riguardo l'ente, così come posto dalla tradizione filosofica occidentale, gli enunciati dei "quattro passi" di Nagarjuna (14° Patriarca buddhista dopo Sakyamuni), sono sufficienti per svipparlo, quindi evolverlo dialetticamente secondo la tradizione buddhista.
Saluti.


La mescolanza non è la mia..ma appartiene a quella corrente iniziatica chiamata Sophia Perennis..che rinviene lo stesso nocciolo esoterico in tutte le tradizioni ortodosse..nocciolo che a te ..come vedo non interessa...ma..a questo punto..ti prego di lasciar perdere i giudizi su Osho..in quanto difetti delle qualificazioni per giudicarlo.. fermo come sei al più rigoroso exoterismo..che poi significa non smuoversi dal mentale..
Auguri...
Riguardo all'ente della tradizione occidentale..non capisco cosa tu voglia dire..
dal momento che la metafisica occidentale non va oltre l'Essere..e col buddismo non ha nulla a che vedere..come con qualsiasi altra tradizione ortodossa...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Caro mio, senza offesa, osservando le tue reazioni a Genyo (sulla questione Osho-buddhismo), vedo in te una tendenza che definirei "idolatrica" verso questa figura, che ovviamente per te e' maestro.
E questo a maggior ragione ripensando a come avevi formulato la richiesta:
"Ti prego di non nominare Osho invano..".
Potrei sbagliarmi ma, non si sa mai...
Di sicuro e' meglio esser cauti.
Stammi bene


Osho rappresenta per me la Verità..e non all'uomo.. ma a ciò che rappresenta..o vive in Lui..mi inchino...
E' il Maestro che mi ha indicato la Via..Colui che mi ha tratto fuori dall'abisso del mondo profano...dalle tenebre che già possedevano la mia anima..
Osho ha fatto risuonare in me la corda della Verità..mi ha iniziato..e dato un ruolo..un compito..quando il nulla avanzava per distruggermi...
Solo chi comprende la natura del Vero..può contestare Osho come Maestro o uomo..perchè chi vuol proseguire nella Via..deve uccidere il Budda..e proseguire con le sue gambe..le uniche capaci di portarti in alto..
Chi invece contesta Osho senza avere minimamente capito di cosa parla..o peggio..in base agli articoli scandalistici..ha tutto il mio disprezzo..come chi getta fango sul Cristo..e se dobbiamo perdonare chi non sa cosa fa..non è detto che ce lo dobbiamo far anche piacere...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


"Contestare Osho" non e' affatto il mio passatempo preferito.
Non mi interessa minimamente.
Sostenere la validita' delle obiezioni di Genyo riguardo al tema Osho-buddhismo, non mi sembra sia un atto di contestazione di chicchessia'.
Ciao