



Ma è un tramonto momentaneo, perchè dipende da una situazione specifica, cioè il fatto di essere ammassati in otto miliardi dentro a una gabbia per conigli.
Una volta che lo sforzo associato abbia rimosso il problema e procurato una nuova abbondanza di spazio vitale e risorse, l'opzione anarchica diventerebbe nuovamente praticabile. Nel senso di dire "Mi associo se voglio e con chi voglio, e se non voglio mi ritaglio il mio angolino personale e ci resto fino a quando non cambio idea."
Comunque non sto dicendo che l'anarchia pura sia possibile, nel senso che per saperlo bisognerebbe sperimentare e avere dati certi. Ma un progressivo aumento dell'indipendenza personale è pienamente realizzabile.


A las barricadas!
Ricordiamoci anche di loro!
http://www.youtube.com/watch?v=32mMk...related&search=




Non sono esperto di quella materia, però mi par di ricordare che una delle diatribe basilari tra psicologi sia proprio quella tra libertà e determinismo nel comportamento umano, in conseguenza di una vasta serie di stimoli (biologici, familiari, di educazione infantile) ecc.


Guarda che se cambiasse il modello di società cambierebbe anche il tipo di stimoli a cui i bambini sono esposti. Se nascono e crescono tra persone con la mentalità dell' indipendenza e delle scelte personali, la assorbiranno anche loro.




E, cosa ancor più significativa, anche Lenin! Leggere Stato e rivoluzione, saggio interamente dedicato al problema dello Stato e modellato sulla lettura marxiana della Comune di Parigi del 1871 e sulla celebre opera di Engels, Nascita della famiglia, dello Stato e della proprietà privata.
La principale critica dei marxisti alla teoria anarchistica è che lo Stato -definito testualmente "comitato di affari delle classi dominanti" - non può essere abolito con un colpo di bacchetta magica, ma deve estinguersi progressivamente, man mano che la classe lavoratrice, conquistato il potere statale e piegatolo ai propri fini, impari a farsi anche classe dirigente. Lo Stato, trasformatosi in un semi-Stato, che garantisca e difenda le conquiste ottenute con la rivoluzione, si estinguerà solo con l'estinzione delle classi, dello sfruttamento del lavoro, del denaro, del plusvalore, ovvero con l'avanzamento del socialismo.
L'antidoto leniniano alla formazione e cristallizazione di una burocrazia statale autonoma dagli interessi della classe lavoratrice, era rendere tutti i funzionari pubblici eleggibili e revocabili in qualsiasi momento da parte dell'assemblea popolare (soviet) e retribuirli con uno stipendio pari a quello dell'operaio specializzato, per prevenire fenomeni di carrierismo, privilegio individuale e allontanamento dalle proprie origini sociali.
Questo è il pensiero dei classici del marxismo, nettamente in antitesi sia coll'anarchismo, e con la sua pretesa di rimuovere istantaneamente il problema dello Stato, e con lo statalismo, fautore di un rafforzamento dell'apparato statale e della creazione di un ceto dirigente professionalizzato.
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