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Discussione: Cuba: l'embargo...

  1. #41
    Israele= Paese terrorista
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    Citazione Originariamente Scritto da Leader Maximo Visualizza Messaggio
    se dici per vestirsi con le cazzate griffate che vedono addosso ai turisti occidentali, beh allora sì m0olte lo fanno per questo (nessuno le obbliga, come nessuno qui in Italia è obbligato ad andare vestito con roba griffata)

    quando mi dici del cibo, allora screditi tutto il tuo discorso....
    Willi1 adesso scomparirà dal psot per riarrivare con un altro slogans fiolomari-ladro essere sputtanata e riscomparire di nuovo, e poi da del fazioso agli altri:

    1) Ha detto che le donne cubane sono costrette a prostituirsi
    2) Ha ausicato il ritorno degli americani, segno evidente che non da fastidio la dittatura a Cuba, da fastidio la dittatura contro gli usa.
    3)La signorina non è mai stata a Cuba altrimenti non avrebbe auspicato gli usa come dopo Castro visto l'odio che hanno i cubani verso questo paese.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da willyI Visualizza Messaggio
    Comunque castro se non è già morto morirà presto e con lui la dittatura comunista sull'isola. presto gli americani ci torneranno in massa e magari anche i poveri abitanti dell'isola vedranno un pò di benessere...
    Certo, come gli iracheni...

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Rexal Visualizza Messaggio
    E la nazionalizzazione non è una rapina anche se di stato?
    Non intendevo difendere la dittatura cubana o il capitalismo di stato in generale (ex URSS, Cuba ecc.).
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Cittadino Visualizza Messaggio
    per ulteriori informazioni e per visualizzare le immagini andate a:
    http://www.cubalibera.org/embargo/embargo.htm

    Qualcuno, dei responsabili della dittatura castro comunista dovrebbe spiegare queste immagini ritratte a Cuba. Perchè gridano al mondo che tutte le sventure del popolo cubano sono dovute all'embargo americano, se poi per i turisti o chiunque abbia valuta, c'è ogni ben di Dio? Come mai l'embargo americano colpisce solo i cubani? Se esistesse un vero embargo come ci favoleggia e come vogliono farci credere Fidel Castro, i suoi accoliti e i suoi sostenitori comunisti, i beni di consumo dovrebbero mancare nella generalità, e allora come si spiegano i negozi per turisti, farmacie per stranieri, supermercati per stranieri, con pagamento in divisa, ora in chavitos, alias pesos convertibili, ultima pensata del "comandante en jefe", ripieni di ogni tipo di mercanzia? Come si spiegano supermercati per stranieri, sempre in divisa, che hanno sugli scaffali prodotti americani, europei, sudamericani, mentre negli squallidi, luridi e cadenti negozi, dove si vendono le povere cose per i cubani, farmacie per cubani, oppure dove si acquistano generi alimentari con la libreta, manca sempre qualcosa, dove le parole più usate sono: 'no ay', 'non c'è', per colpa del bloqueo? Come si spiega che nella farmacia per cubani la pomata antibiotica 'Gentamicina', per fare un solo esempio, del costo di circa un peso, spesso non si trovi mentre la stessa pomata, prodotta all'Avana sia sempre presente al costo di oltre 20 dollari, pardon, CHAVITOS nella farmacia dove si paga in valuta? A chi credete di darla a intendere questa favola? Fuori e DENTRO di Cuba la propaganda castro comunista si affanna ogni giorno a giustificare le sue colpe addossando ad altri i suoi errori. Cosi se alcuno non fosse andato a Cuba a vedere con i propri occhi, provvediamo noi mostrando queste emblematiche immagini dell'embargo che tanto male fa al popolo cubano....SOLO al popolo cubano. Ma dove credete che viviamo, sulla Luna?

    Prof. Luciano S.
    Scienziato italiano, webmaster di Cubalibera


    Le sanzioni statunitensi, imposte contro il regime cubano quando Castro si rubò, senza rimunerazione, tutte le proprietà statunitensi in Cuba, sono la ragione di tutte le lamentele economiche di Cuba, secondo Castro e y suoi apologisti.
    Castro e i suoi cortigiani si riferiscono a queste sanzioni come "Il bloqueo", conosciuto dal resto del mondo come l'embargo.
    Ma, perché l'embargo sembra danneggiare il cubano promedio e non gli stranieri e i turisti?
    Se uno va in uno di questi negozi per stranieri, incontra gli stessi prodotti che si incontrano in qualsiasi negozio in Miami, Madrid, Nuova York, Londra, Parigi, Roma.
    Però se si va in un 'negozio' dove il comune cubano compra, allora quasi non c'è niente da comperare "por el bloqueo", "per l'embargo".
    Se invece si va in un ristorante o in un Hotel o in uno qualsiasi di questi luoghi turistici all'Avana, uno può scegliere da da un menù molto simile a qualsiasi menù di ristorante di Miami, Nuova York o San Juan.
    Ma se si va in un ristorante dove vanno i comuni cubani , allora quasi tutto è razionato o non è disponibile "por el bloqueo".
    Ma la reale verità è che l'embargo che veramente fa danno al popolo cubano è l'embargo interno, imposto da Castro contro il popolo cubano, no da quello esterno.
    Fino a quando non sarà tolto l'embargo interno, i cubani non riceveranno benefici, anche se in qualsiasi momento fossero tolte le sanzioni statunitensi, chiamate embargo.
    The Real Cuba

    Questi due negozi sono situati nel Melia Cohiba Hotel all'Avana. In uno di questi voi trovate gli stessi tipi di equipaggiamenti sportivi e accessori che trovate nei similari negozi in New York, Miami, o Londra. E nell'altro, voi trovate tutti i tipi di profumi e cosmetici delle più rinomate marche di tutto il mondo .
    E questi sono i supermarket per turisti e stranieri: Qui non c'è embargo


    Ma questi sono i negozi per i Cubani. Gli impiegati dei negozi si vedono tanto annoiati perché ci sono pochi clienti e anche meno mercanzia. Questi sono i negozi colpiti per colpa dell'embargo, ma non dall'embargo statunitense, questi sono colpiti dall'embargo interno che Castro ha imposto ancora al popolo cubano per 47 anni. Ma non si sente nessuno chiedere a Castro di togliere l'embargo interno. Ai, no, questo è impensabile! Tutti, compresa l'assemblea completa delle Nazioni Unite, con l'eccezione di due o tre membri, sta chiedendo agli Stati Uniti che tolgano l'embargo, ma mai si azzardano a chiedere a Castro che tolga l'embargo REALE, quello che sta affogando i cubani.

    Ma se voi siete un cittadino Cubano che vuole mangiare nei sobborghi dell'Avana, 'loro' vi servono il vostro 'pranzo' su di un pezzo di cartone, e mangiate con un cucchiaio di cartone, perché il "criminale bloqueo degli Yankee imperialisti impedisce al governo rivoluzionario di comperare normali piatti, cucchiai e forchette per il popolo Cubano."
    Ma la cosa più triste è che ci sono ancora alcune persone tanto disinformate o tanto tonte, che non solo credono a questa menzogna, ma arrivano ad aiutare Castro, ripetendola !!!

    ¡ Y lo más triste es que todavía hay algunas personas tan desinformadas o tan tontas, que no sólo se creen esas mentiras, sino que ayudan a Castro repitiéndolas !
    Ringraziamenti a, Many thanks to, Muchas Gracias a:www.therealcuba.com
    E vabbèh...Bene,sono da poco tornato dall'isola dopo un viaggio itinerante,percorrendo circa 2000 km tra strade scassate e prive di segnalazioni stradali.Questo si,è un problema,ma le priorità di un paese mantenuto nel sottosviluppo sono evidentemente altre.
    La leggenda dei supermercati e ristoranti per turisti.

    Vero è che i SM turistici sono ben forniti rispetto a quelli destinati al consumo locale.
    Falsissimo che i cubani non abbiano accesso ai SM turistici.
    Il problema semmai è costituito dalla doppia moneta.Il CUC(dollaro convertibile)affiancato alla divisa nazionale in realtà è cambiato 1/25 e per questo spesso risulta inaccessibile agli indigeni.
    Non esistono farmacie per turisti,questa è una panzana bell'e buona.
    Ti sfido ad inviare una sola immagine a provare cio' che tu ed i tuoi amichetti del NED spammano nell'etere.
    I prodotti farmaceutici hanno due listini differenti,ma i prodotti sono i medesimi per il turista e per l'indigeno.
    Cio' è palesemente dovuto al blocco,tantè vero che le donazioni di medicinali agli ospedali o/e alle farmacie sono sempre bene accette.
    Il CUC è stato introdotto da quando a causa del rinforzino del blocco dell'amm.ne bush,una nota banca svizzera è stata multata per milioni di dollari per aver autorizzato transazioni in pesos cubani.La risposta cubana è il tentativo(ben riuscito)di eliminare il $ dal proprio mercato tassandolo per altro con un bel 20% al cambio e introducendo la nuova moneta.
    “Quando c’era l’Urss che ci finanziava - ricorda un giovane cubano dell’Avana - nei negozi c’era tutto e il frigo era sempre pieno. I miei guadagnavano 500 pesos (peso nacional, la moneta locale) al mese a testa (circa 20 dollari) e stavamo bene. Ogni domenica al mare, e una bottiglia di rum per far festa con gli amici. Non chiedevamo di più. I cubani non sono consumisti. Ma adesso? Con 500 pesos non si vive e i negozi sono vuoti”. Non proprio tutti però. Da alcuni anni il governo ha introdotto il “peso convertibile” per far sparire il dollaro americano, costruire una moneta forte e incentivare il turismo, dall’anno scorso la prima fonte di entrate in valuta. Con questo peso forte si può comprare quasi tutto nei negozi autorizzati. Si pagano alberghi e ristoranti, inaccessibili al cubano medio. Ed è francamente una situazione antipatica che dà la sensazione di una doppia economia e di una società che viaggia a due velocità. Se imbarazza il turista (anche se non proprio tutti), figurarsi il cubano. Procurarsi il peso forte non è semplice. Bisogna lavorare nel turismo o far parte di quella elite che lo riceve come stipendio. “Ma questa storia delle due monete e l’emergenza economica - confida un’anziana signora della capitale - ha cambiato anche la nostra mentalità. Negli ultimi dieci anni è aumentata la criminalità ed è apparsa la prostituzione. E c’è un aumento della corruzione. Cose che a Cuba non si erano mai viste”. Qualcuno dice che questo cambio repentino vissuto dall’isola negli ultimi anni, con l’arrivo di carovane di turisti alla ricerca di giovani ragazzine e di bevute di mojito al Floridita o alla Bodeguita del Medio, i luoghi cult frequentati da Hemingway, ha creato diversi problemi. “Un conto è chi ha vissuto la revolucion, le sue vittorie e le sue difficoltà, ma che si ricorda com’era l’isola ai tempi del dittatore Fulgencio Batista – dice un manager italiano che da anni lavora all’Avana – un conto sono i giovani, per molti dei quali la rivoluzione è solo un guscio vuoto. Vedono un mondo che non conoscono e che li affascina. Vedono magliette colorate e scarpe da tennis fluorescenti. E le vogliono”. Un politico locale condivide molte di queste preoccupazioni: “Sappiamo che questa storia della doppia moneta può creare problemi. Ma è un rischio che dobbiamo affrontare. Quando il peso convertibile sarà davvero forte, allora aboliremo le due monete che circolano attualmente e che favoriscono in molti casi sperequazioni e avidità”. È una battaglia contro il tempo. Non è la prima e non sarà l’ultima per la piccola isola.

  5. #45
    Hanno assassinato Calipari
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